1 dicembre 2015 • A ruota libera

Il Wii U ora ha tre anni, ma forse gli manca ancora qualcosa di importante

Esattamente tre anni fa oggi mi arrivò direttamente a casa, un po’ in ritardo sulla tabella di marcia, il mio Wii U Premium Pack. È passato parecchio tempo da quel pomeriggio del 2012 pieno di entusiasmo e da allora ne ho comprati di videogiochi per questa console griffata Nintendo.

Il Wii U ha, ad oggi, una ludoteca davvero nutrita e variegata che può anche vantare degli standard qualitativi piuttosto elevati… Eppure, a volte mi soffermo a contemplare quella fila di custodie blu (per la maggior parte) e riesco a sentire che c’è qualcosa che manca lì in mezzo, ma cosa?

MarioKart8_Mercedes
Se si parla del sistema di guida e del track design, Mario Kart 8 è certamente il miglior gioco della serie.

Chiedete ad un possessore di un Wii U quali sono i suoi videogiochi preferiti per la suddetta piattaforma. Con tutta probabilità, il podio sarà dominato dai soliti noti, ovvero Mario Kart 8, Super Smash Bros. e Splatoon. E per delle buone ragioni, anche, dato che questi sono tre giochi seriamente buoni, per i quali vale davvero la pena di acquistare la console.
Personalmente ho “smashato”, “kartato” e “splattato” per svariate decine di ore, ma il mio problema è che io sono più che altro un lupo solitario, per me l’essenza del videogioco è rappresentata da un tipo di esperienza più tradizionale, quella in singolo. Giocare con gli altri, insomma, mi piace, non fraintendetemi, ma come giocatore sento principalmente l’esigenza di potermi confrontare io, come individuo, con un gioco che risulti non solo divertente da giocare, ma anche artisticamente appagante, eventualmente. Ed è proprio qui che nasce la mia perplessità nei confronti del Wii U: dove sono i giochi in single-player “ciccioni” per questa console?

Bayonetta2_screenshot
Bayonetta 2 (il gioco ritratto qua sopra) e The Wonderful 101 sono due esclusive semplicemente incredibili.

Chiariamoci, ho giocato sia a The Wonderful 101 che a Bayonetta 2, due giochi sviluppati da Platinum Games ed editi da Nintendo esclusivamente per Wii U che offrono delle esperienze fantastiche per i giocatori solitari. Vi dirò di più, sono tra i miei due giochi preferiti per la console, ma comunque non sono quello che voglio da una console di Nintendo. Quello che voglio da una console di Nintendo è la cosiddetta “Nintendo Difference”.
Sento la mancanza di un’esperienza in single player che abbia quell’inconfondibile sapore nintendaro, come quei prodotti del passato semplici, umili, eppure grandi, ambiziosi, immensi. Sapete esattamente a quali giochi mi sto riferendo.
Dov’è, ad esempio, il Super Mario Galaxy del Wii U? Sì, voglio andare a toccare proprio quel tasto, quello di Super Mario 3D World.

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Super Mario 3D World, purtroppo, non può assolutamente essere considerato il degno erede di Super Mario Galaxy.

Su questo gioco in passato ci ho scherzato parecchio, tipo davvero tanto, ma parlandone seriamente ammetterò che non si tratta sul serio di un brutto gioco (alla fine è Super Mario, come fa ad esserlo?), ma è davvero questo che volevate come seguito di uno dei videogiochi più apprezzati da critica e pubblico di tutti i tempi? Una versione in HD e con modalità multiplayer in perfetto stile New Super Mario Bros. di Super Mario 3D Land?
Non sto dicendo che non sia un prodotto di qualità, ma certamente manca di brio artistico, manca la voglia di osare e nemmeno visivamente o musicalmente riesce a porsi sullo stesso piano del suo predecessore.
È forse per questo che sono riuscito ad apprezzare molto di più un giochino (ma ino-ino, eh) come Captain Toad: Treasure Tracker rispetto a questo qui, perché nell’esperienza che mi ha fornito quel titolo sono riuscito a riscontrare effettivamente un maggiore estro creativo e persino una direzione artistica più accattivante.

CaptainToad_screenshot
Captain Toad: Treasure Tracker è quasi un Mario 3D tradizionale in miniatura.

Se questo gioco è riuscito a ricordarmi più di 3D World dei fasti del passato di questa serie trentennale, un motivo ci sarà. Ed è un peccato che Captain Toad: Treasure Tracker non abbia avuto maggiore supporto e focus durante lo sviluppo, perché sento che altrimenti questo giochino si sarebbe potuto senza problemi rivelare quel capolavoro nintendoso di cui personalmente sento così tanto bisogno.
Allargando il discorso, comunque, potremmo parlare della pioggia di giochi di piattaforme che si è abbattuta su Wii U. E sì, anche in quel reparto c’è molta qualità, molta sostanza, ma nonostante abbia apprezzato, anche parecchio, i vari New Super Mario Bros. U, Yoshi’s Woolly World, eccetera, nessuno di quei giochi è riuscito a risultare un vero giocone.
Torniamo, invece, a parlare per un attimo di Splatoon. Si tratta di un videogioco orientato al multiplayer, certo, ma Nintendo EAD ci ha anche ficcato dentro una modalità single player molto interessante sulla quale si è anche basata parte della campagna pubblicitaria.

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La campagna a singolo giocatore di Splatoon dà le sue soddisfazioni, ma offre poco e finisce proprio sul più bello.

Splatoon giocato in singolo risulta colmo di quella fantasia ed inventiva che ci si aspetterebbe da una qualsiasi produzione di Nintendo “importante”, e in alcune sezioni si raggiungono picchi di divertimento davvero sorprendenti ed inaspettati. Nonostante ciò, comunque, nemmeno questo gioco riesce ad offrirmi quello che voglio, dato che dura giusto una manciata di orette. Chiariamoci, è una bella esperienza, ma quando lo si porta a termine si ha la sensazione che si sarebbe potuto fare molto di più. La campagna single player di Splatoon, purtroppo, punta più che altro ad essere un tutorial velato per il multiplayer.
A questo punto sto cominciando davvero ad esaurire le cartucce. Pikmin 3? Piaciuto parecchio, ma di nuovo no, più che altro perché non fa nulla di davvero nuovo rispetto ai giochi precedenti, si limita a perfezionare ciò che s’è già visto. Super Mario Maker? Non è nemmeno un gioco di per sè, è qualcosa di un po’ diverso…
Oh, ecco un gioco per Wii U che davvero m’è piaciuto, è The Legend of Zelda: The Wind Waker HD! È enorme, fantasioso, carismatico, divertente, da vedere è e rimarrà per sempre un gioiellino… ed è la versione rimasterizzata di un gioco per Nintendo GameCube del 2003. Ops.

L'esperienza "solitaria" più cicciona e soddisfacente disponibile per Wii U è vecchia di 12 anni.
L’esperienza “solitaria” più cicciona ed appagante attualmente disponibile su Wii U è offerta da un gioco di 12 anni fa.

Insomma, sono giunto al capolinea, penso che abbiate compreso cosa voglio dire.
Tutto quello che posso fare è sperare nel futuro di Wii U. Il 2015 potrebbe addirittura essere l’ultimo anno di vita di questa console (prima che ceda il posto a Project NX), ma le produzioni di spicco non mancheranno. Personalmente attendo con una certa ansia sia Star Fox Zero che il nuovo The Legend of Zelda per Wii U, ad esempio, due giochi che spero sul serio che riescano ad offrire delle esperienze straordinarie per i giocatori asociali come me.
Per il momento mi limito a fare gli auguri in ritardo al Wii U per il suo terzo compleanno.

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Riuscirà Zelda U a rivelarsi il capolavro che tutti sperano che sia?

In ogni caso, voi cosa ne pensate, invece? Non sentite particolarmente la mancanza di giochi in single player “importanti”? Oppure siete soddisfatti con quelli che il Wii U già offre? E che speranze avete per i prossimi 12 mesi?

Autore: Gianmarco "Jun" Turchiano

Fa il tuttofare mentre veste i panni del capo. Si occupa di curare il sito sotto l'aspetto tecnico, ma anche di pubblicare notizie e di redigere recensioni e articoli opinionistici vari.

  • Davide Farina

    In effetti è proprio vero che manca un’esperienza single player definitiva (e anche altri generi). Secondo me però questo vuoto verrà colmato da Zelda e da Xenoblade