23 agosto 2017 • Recensione

Sonic Mania: la recensione di un ritorno in grande stile

Bentornato, amico mio

Sonic Mania è la sorpresa che non ti aspetti, pure con tutta la buona volontà di questo mondo e con la consapevolezza che dietro al progetto c’è gente capace. I danni causati dal Sonic Team nel corso degli anni sono riusciti perfettamente nell’impresa revisionista di considerare l’intero brand come qualcosa di negativo, che non è mai stato buono in partenza. Eppure è bastato un gioco, un piccolo, semplice gioco per ribaltare completamente le cose, facendoci tornare indietro nel tempo, quando ancora parlare di Sonic non era cancerogeno, ed è stato incredibile. Per una volta praticamente tutti, compresi i più scettici, sono soddisfatti del gioco. Si discute allegramente di quali sono i livelli o brani preferiti, così come l’intero internet si è smosso per chiedere consigli sul come trovare i Ring giganti nascosti per accedere agli stage speciali o quali fossero le strade migliori da prendere per finire in fretta un livello. Perchè Sonic Mania non è semplicemente un buon gioco, ma è davvero un ottimo gioco, fatto con cura e passione da persone che tengono al brand. Magari questo momento di gloria durerà fino all’uscita di Sonic Forces, il quale con poche probabilità non frantumerà di nuovo il Sonic Cycle, ma sapere che per la serie potrebbe comunque esserci un good future va bene così.

LA STORIA SINO AD ORA…

La trama di Sonic Mania prende luogo successivamente agli eventi di Sonic the Hedgehog 3 & Knuckles. Il Dr. Eggman, reduce dalla sua ultima sconfitta, è venuto a conoscenza di una speciale gemma nascosta ad Angel Island, il Phantom Ruby, in grado di manipolare il tempo e lo spazio. Volendo fare suo questo grande potere ha mandato i suoi nuovi robot, gli Hard Boiled Heavies, a recuperarla prima che lo facciano Sonic, Tails e Knuckles, e utilizzare il potere del rubino per rispedire i tre a Green Hill. Toccherà adesso ai nostri eroi cercare di salvare il pianeta da un disastro imminente, in un’avventura che mischierà passato e futuro.

Sonic Mania Trio

Esattamente come potremmo aspettarci dagli altri giochi del filone classico, i nostri tre protagonisti hanno mantenuto intatto il loro moveset. Abbiamo quindi un Tails adatto ai novizi e a chi vuole perlustrare ogni angolo delle zone e un Knuckles che, a differenza di Sonic, non ridacchia ma può planare e scalare qualsiasi muro in cui potrà imbattersi, cambiando radicalmente lo stile di gioco e in alcuni casi perfino i livelli. Ma proprio il porcospino blu ha guadagnato in Mania una nuova abilità, denominata Drop Dash, con la quale premendo il tasto di azione a mezz’aria è possibile caricare un piccolo boost che si attiverà toccando terra, mantenendo così intatto il momentum guadagnato o permettere di recuperarlo. E se siete proprio nostalgici non preoccupatevi, alcune famose abilità provenienti da Sonic CD e Sonic 3&K sono disponibili per il nostro porcospino, spetta a voi sbloccarle e attivarle.

FRESCO ED EMOZIONANTE COME SEMPRE

In un certo senso potremmo dire che Sonic Mania si propone come un best of della serie, per via della grande mole di livelli presenti, la maggior parte di essi basate su zone vecchie provenienti dai giochi per Mega Drive e Mega CD. Ma il lavoro svolto da Taxman, Stealth e i ragazzi di PagodaWest ha dell’incredibile, i quali hanno ripreso, esteso e mescolato le zone originali rendendole a dir poco irriconoscibili, se non per piccoli passaggi, con un risultato finale, boss inclusi, che è da applausi. È evidente che le persone che hanno messo mano a questo gioco conoscano per filo e per segno come funzioni qualsiasi singolo nemico, tileset o elemento dei singoli livelli. Ed è così che abbiamo ad esempio una Chemical Plant, fortemente ispirata a Wacky Workbench di CD, che funziona, come anche una Stardust Speedway che strizza l’occhio a Mushroom Hill e Marble Garden. Perfino le nuove zone, seppure si potrebbe dire qualcosina sull’ultima, un po’ troppo grande e incasinata, azzarderei ambiziosa, non sono da meno. Studiopolis ad esempio è fantastica da esplorare partita dopo partita, e l’idea di essere parte di un grande studio televisivo e cinematografico si amalga perfettamente con le meccaniche supersoniche dei protagonisti. Un cocktail di level design e ingegno che davvero, è incredibile.

Sonic Mania Screen1
Per rendere il tutto più retrò possiamo anche impostare alcuni filtri grafici. Diciamocelo, hanno pensato proprio a tutto.

Il bello nel level design di Sonic Mania è infatti l’intelligenza attuata da parte degli sviluppatori nell’inserire tutte le loro idee all’interno dei livelli, perchè ogni zona è davvero nuova e porta con sé sempre diverse novità all’interno delle meccaniche di gioco, non vuole essere un “‘mber Green Hill?” come ritiene il Sonic Team. Si potrebbe infatti accusare a Sonic Mania, gioco di cui comunque ricordo le sue origini siano quelle di un titolo celebrativo del brand, il riciclaggio di zone vecchie, ma non è per niente così. Perchè a parte il tema di partenza, le carte in tavola sono state completamente ribaltate con soluzioni di gameplay sempre diverse ed interessanti, ma che non tradiscono quel gameplay sopraffino in cui a farla da padrone non è la velocità, quanto la fisica e la bravura del giocatore. Voglio dire, basta già solo scomodare il boss del secondo atto di Flying Battery o quelli di Studiopolis per vedere ciò di cui parlo.

Per tutto quello che ho avuto modo di provare nella mia esperienza di gioco, Sonic Mania è un gioco fatto con assoluta cura e rispetto che davvero, Sonic Generations può solo andarsi a nascondere. Il passato degli sviluppatori dietro il progetto è evidente, tantissimi sono i riferimenti ai giochi passati, perfino i più dimenticati anche dagli stessi sviluppatori. L’operazione di svisceramento e recupero dai classici avvenuta è un po’ come quando si cucina il maiale: non si butta niente. Ogni elemento che caratterizza i livelli, vecchi e nuovi che siano, sono usati più e più volte, al punto da diventare elementi ricorrenti degli stessi ma senza mai risultare eccessivi o fastidiosi, come poteva invece capitare nei vecchi giochi. E soprattutto le nuove zone, le quali si liberano dai vincoli imposti dai vecchi canoni da rispettare, presentano delle idee sia nelle ambientazioni e nelle meccaniche che ti fa desiderare di vederne di più. Voglio dire, da quanto non vedevamo in Sonic zone così belle e curate come Mirage Saloon o Press Garden?

Sonic Mania Screen6

Perchè alla fine il bello dei Sonic bidimensionali risiede nella loro semplicità di fondo unita ad un level design complesso e a dir poco rocambolesco, non la ricerca di dovere andare veloci come se fossimo sulle montagne russe. Ogni nuova partita può sempre portarci a strade diverse ed è la nostra bravura e voglia di esplorare che ci porta ad intraprendere strade e soluzioni diverse. Mania è infatti, come i suoi predecessori, un gioco molto rigiocabile. Che si vogliano recuperare i sette smeraldi all’interno dei nuovi stage speciali tutti tridimensionali, al completare le 32 e passa Blue Spheres, così come cercare di battere i tempi dei propri amici nella modalità Crono o meglio ancora, sconfiggerli nella modalità (solo locale) Competizione, le cose da fare sono tante. Senza per questo dimenticare i vari sbloccabili, tra cui una modalità debug in cui potrete proprio fare di tutto.

DIETRO LE QUINTE DELLA RECENSIONE

Non avendo SEGA consegnato alla stampa dei codici download della versione per Nintendo Switch del gioco, ho comprato disponendo attualmente di quella sola console la versione per PlayStation 4, la quale esattamente come per l’ibrida Nintendo gira a 1080p e 60fps granitici. Essendo stato il gioco pubblicato da poco sono ancora presenti alcuni bug (come ad esempio il blocco della console per 2-6 secondi per tornare al menù HOME o effettuare degli screenshot) i quali a detta degli sviluppatori sono già pronti ad essere corretti, ma si tratta di nulla di fin troppo grave o in grado di rompere il gioco ma è giusto segnalarlo. Stando a quanto mi è stato recapitato dagli altri nella redazione, sono presenti alcuni cali di framerate nella versione Switch per quanto riguarda il primo stage speciale. Ricordiamo, infatti, che ad occuparsi di quella versione del gioco sono stati i ragazzi di Tantalus Media, già autori della remaster di The Legend of Zelda: Twilight Princess HD su Wii U. A differenza delle altre versioni, grazie alla presenza dei due Joy-Con è fin da subito possibile giocare insieme ad un amico l’intera avventura proposta dal gioco, così come sfidarsi nella modalità competizione.

CONCLUSIONE

Sonic Mania è il gioco che magari in un’altra linea temporale sarebbe stato pubblicato su SEGA Saturn nel 1996, ma siamo nel 2017 e per nostra fortuna abbiamo anche noi modo di giocare a quello che, senza mezzi termini, è uno dei migliori giochi del brand. Sonic Mania è un concentrato di amore e passione da parte dei fan come non si vedeva da anni. Nel caso stesse scoprendo per la prima volta la serie o foste rimasti fermi agli anni ’90, non pensateci due volte prima di prenderlo. Sarà come fare un tuffo indietro nel tempo, uno di quelli da non dimenticare.

SONIC 2D/10

  • Ottimo level design, uno dei migliori della serie.
  • Rigiocabile e ricco di extra da sbloccare.
  • Tee Lopes alla colonna sonora.
  • Presenti alcuni bug, ma nulla di troppo grave.
Il ritorno in grande stile che stavamo aspettando, non vi staccherete più dal gioco.

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Autore: Filippo "Flippoh" Corso

Videogiocatore di lunga data, capo di Nintendoomed nonché addetto alle pubbliche relazioni. Quando non ha nulla da fare si occupa anche di gestire una web radio su Spreaker. Una volta ha anche trollato l'Internet. Insomma, una leggenda.