14 dicembre 2015 • Recensione

Typoman (Wii U eShop)

Durante il Nintendo Digital Event trasmesso in occasione dello scorso E3 furono rivelati diversi nuovi giochi indie che sarebbero stati rilasciati nell’eShop. Tra questi, uno in particolare aveva attirato la mia attenzione. Era un platform dalle fattezze curiose, insolite, dove il protagonista, i nemici, gli ostacoli, gli elementi dello sfondo, ogni cosa sullo schermo era formata da… lettere. Lettere come quelle che state leggendo in questo momento. Lettere sparse, lettere che si riordinavano, lettere che creavano giochi di parole e creavano nuovi significati. Quel gioco era Typoman.

“Typoman è un platform 2D dalle ambientazioni uniche. Rivesti il ruole di HERO facendoti strada in un mondo oscuro e fantastico. La tua bassa statura è compensata da un potente dono: puoi creare delle parole per influenzare ciò che ti circonda. Tuffati in un’oscuro racconto di eroi e mostri, dove le parole possono essere una benedizione… o una maledizione!”

-Brainseed Factory

Un (video)gioco di parole

Come avete visto dal trailer, la caratteristica principale di questo titolo è la possibilità di alterare gli elementi dello scenario e non solo creando delle parole. Dobbiamo attraversare una nube di “GAS”? Basta aggiungere una “P” alla fine per prendere un sospiro e trattenere il fiato (“GASP”). Un montacarichi ci blocca la strada? Troviamo un modo per sollevarlo (LIFT) con le lettere che abbiamo intorno.

Typoman
Finché continua la pioggia (RAIN), quell’acqua ci ostacolerà il cammino. L’unica soluzione è prosciugarla (DRAIN).

Ciò non si limita, tuttavia, ad un semplice susseguirsi di puzzle alternati a fasi platform, assolutamente. Mentre da un lato abbiamo momenti in cui dovremo stare a riflettere per un bel po’ sul da farsi, dall’altro avremo fasi dove dobbiamo pensare e agire in fretta, per esempio se siamo in presenza di mostri che ci inseguono: utilizzeremo, per esempio, una bugia (“LIE”) per trasformare un mostro di odio (“HATE”) in amore (“LOVE”). In entrambi i casi, ovviamente sarebbe scomodo spostare di continuo fisicamente le lettere per modificare le parole. Per questo, premendo il tasto X accanto a una stringa di lettere, questa ci verrà presentata nel GamePad, pronta a essere scomposta e modificata per mezzo del nostro stilo. Bisogna, però, fare comunque attenzione, perché mentre eseguiamo quest’azione il nostro HERO rimane inerme e il gioco non va in pausa. Ne approfitto per dire che le fasi platform necessitano di una certa precisione nei movimenti, poiché i controlli potrebbero risultare un po’ macchinosi.

Typoman
Per sfuggire a odio (HATE) e paura (FEAR), avremo bisogno di parole di amore (LOVE) e coraggio (BRAVE).

Un mondo surreale dipinto su tela

“Unico” è la parola usata per descrivere il luogo in cui ci avventuriamo in Typoman, e mai parola fu più azzeccata. I vari paesaggi, da un bosco tetro a una discarica in fiamme, da una scogliera montuosa a un laboratorio sinistro, pare siano stati rappresentati dal pennello minuzioso di un pittore, nel loro stile onirico.
La musica, che accompagna egregiamente il comparto visivo, non è da meno. E oltre alla musica, quello che raggiunge l’orecchio del giocatore sono i diversi effetti sonori, tra cui non posso non dimenticare quelli proveniente dai mostri, i loro ruggiti terrificanti che nelle giuste situazioni, come nelle scene tanto gore quando agguantano il protagonista, fanno un’ottima impressione.
Il design dei mostri stesso è raccapricciante
, sin dal momento in cui li vediamo formare dalla corruzione di parole negative da parte di GARMR, antagonista che ci seguirà di continuo e dal nome molto significativo.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Oggettività e politically correct sono due cose importanti nei media, e quindi ringrazia Nintendoomed di potersene fregare per scrivere liberamente e senza mezzi termini. Il suo lavoro preferito è recensire i giochi che gli piacciono per riceverli gratis.