31 dicembre 2016 • Recensione

RECENSIONE: Tumblestone (Wii U eShop)

Blocchi colorati impilati a schermo, un puntatore per sbarazzarsene, schermate di game over che ci perseguiteranno durante il sonno ed una modalità multigiocatore per prendersi a botte con i propri amici. Stiamo parlando di Puzzle Bubble? No, ma quasi: questo è Tumblestone, un puzzle game disponibile sul Nintendo eShop di Wii U già da luglio che sarà in grado di tenervi incollati sullo schermo e provocarvi incessanti mal di testa (in senso buono).

In un mondo contaminato da giochi su smart device e non che seguono la formula match-three, The Quantum Astrophysicists Guild, sviluppatori di Tumblestone, hanno voluto provare a ribaltare le carte in tavola, eliminando alcuni aspetti visti e rivisti nei puzzle game e, allo stesso tempo, inventando nuovi modi per far riflettere il giocatore su come procedere all’interno del gioco.
Una volta iniziata la prima partita, le meccaniche di base risulteranno chiare dopo pochi secondi: attraverso un puntatore dovremo selezionare tre blocchi dello stesso colore per distruggerli, fino a quando, all’interno del livello, non ci saranno più quadrati.

A questo punto chiunque potrebbe pensare a quanto ciò sia semplice, ma non è esattamente così. Il livello di difficoltà andrà ad aumentare man mano che si procederà all’interno dei vari stage e, nel caso non riuscissimo a sbarazzarci di tutti i quadrati presenti, saremo costretti a ripetere il livello. Ovviamente, questo accadrà molto spesso. Il senso di sconfitta tuttavia non risulta essere frustrante per il giocatore, il quale, in maniera simile ad un game over in Tetris è invogliato a provare e riprovare più e più volte a superare il livello, provando un conseguente senso di soddisfazione senza eguali. I livelli disponibili sono più di 300, distribuiti in dieci mondi, la cui difficoltà riuscirà sicuramente ad intrattenere il giocatore per molto tempo.

Ognuno di questi presenterà una disposizione dei cubi diversa, anche se gli sfondi in secondo piano non cambieranno all’interno di un mondo: in altre parole, se in una zona ci saranno venti stage, in ognuno avremo un’unica ambientazione. Ciò non va ad impattare in alcun modo sulla qualità del gioco, ma è certamente un dettaglio a cui si poteva prestare più attenzione. Le carenze dal punto di vista artistico non sono finite: il design dei personaggi, ad esempio, è piuttosto discutibile, così come la scelta dei font e dello stile grafico nei livelli. Questi saranno pochi ed inutili (escludendo il Re Salsiccia, ovviamente. Lode al Re Salsiccia.), e serviranno solamente a giustificare la presenza di più mondi e a donare, senza successo, una certa profondità a livello di narrazione. Il gioco infatti presenta una trama, che risulterà però molto abbozzata e piatta.
A questo si aggiunge una colonna sonora povera di tracce e ripetitive: in sostanza, si tratterà di un loop continuo in ogni mondo. Risulta quindi evidente come, durante la fase di sviluppo del titolo, sia stato riservato più spazio al gameplay piuttosto che al comparto artistico, che presenta molte evidenti carenze. Ci troviamo quindi di fronte ad un vero e proprio disastro dal punto di vista dello stile, che avrebbe meritato più impegno per coronare un gioco tutto sommato vario ed innovativo.

Sono inoltre presenti altre modalità di gioco oltre alla già citata modalità storia: Tra queste troviamo la Maratona, in cui dovremo sbarazzarci di più blocchi possibile prima che questi raggiungano il pavimento. In Heartbit i blocchi scenderanno ad ogni turno fino ed il nostro compito sarà quello di non farli arrivare a terra (come accade per esempio in Puzzle Bubble); Infinipuzzle, in cui i blocchi potranno muoversi di continuo; Immancabile, infine, è la modalità Multigiocatore, in cui fino ad un massimo di quattro giocatori potranno sfidarsi sia in locale o online.
Per il prezzo proposto di ben 25€ sul Nintendo eShop, l’offerta ludica è davvero risicata, soprattutto considerando la poca varietà proposta dal gioco, la quale stancherà in fretta i fan del genere. L’aggiunta delle varie modalità extra e del multigiocatore riesce ad allungare un po’ di più le ore di gioco, per poi però ritornare alla stessa monotonia di prima.

Il concept è carino, ma la realizzazione dal punto di vista artistico è tutta da buttare. Il prezzo, inoltre, è troppo alto per quello che offre il titolo. Tuttavia è sicuramente un gioco da provare per passare un po’ di tempo o per mettersi alla prova all’interno degli schemi proposti dagli sviluppatori, con i quali perderete più di qualche ora. La meccanica di base è una sola, e questo è un male. Non ci saranno colpi di scena, power-up o blocchi con particolari usi, rendendo quindi il gioco talvolta noioso nonostante la varietà di modalità. In breve, gli sviluppatori si sono sviluppati sulla quantità più che sulla qualità e sulla rigiocabilità, rendendolo più adatto a sessioni di gioco “a tempo perso” più che a partite dalla durata di ore ed ore. Con il passare del tempo, quindi, sui andrà incontro ad un’inevitabile perdita di interesse, anche a causa di uno stile non proprio curato.
Potrebbe essere comunque un valido puzzle game, se non uno dei migliori su Wii U, ma che perde il suo primato quando si fanno i conti con il prezzo, davvero esagerato, guardando alle mancanze sul lato artistico ed alle alternative più economiche sul mercato.

RE SALSICCIA/10

  • Meccanica di base innovativa.
  • Tantissimi livelli proposti.
  • Presenti diverse modalità di gioco.
  • Da rivedere dal punto di vista artistico.
  • Può annoiare.
  • Prezzo troppo caro per quanto proposto.
Un puzzle game in grado di intrattenere quelle poche ore necessarie. In giro c’è di meglio, ma Tumblestone non è comunque da buttare.

Autore: Leonardo "Dadoh" Simi

Sono nato con una PS1 davanti e all'età di 3 anni catturavo i miei primi Pokémon su Game Boy Color. Nintendaro con lievi sfumature di PC Master Race, il mio sogno è di diventare un game developer. In alternativa, potrei diventare un ciccione.