4 dicembre 2015 • Recensione

Star Sky (Wii U eShop)

Avete mai provato ad andare in giro nel cuore della notte? Ovviamente no, che domande. A quell’ora è pericoloso uscire di casa, con tutto quello che si può nascondere nel buio. Eppure, per qualche motivo la notte suscita interesse e curiosità. Sicuramente avete presente quell’immagine romantica che le si dà in genere, specie ambientata in zone di campagna: il cielo si dipinge di astri, la luce lunare è l’unica fonte di luce e l’unico rumore udibile è quello della fauna notturna.

“Guarda mamma, solo una mano!”

Ebbene, Star Sky è un videogioco che fornisce proprio quell’immagine, e permette di esplorarla in tutti i suoi aspetti. Beh, in realtà è quasi un’esagerazione definirlo “videogioco”. Infatti, solo due pulsanti hanno una funzione: uno per camminare, l’altro per correre. Possiamo andare solo in una direzione, senza fare dietrofront. Vorrei poter dire che il suo gameplay è facile e intuitivo, ma sarebbe un’eufenismo anche troppo grande. Insomma, si potrebbe tranquillamente giocare con una mano sola, prendendolo con la calma che si merita.

La pioggia è un fattore importante, essenziale per attivare diversi eventi.
La pioggia è un fattore importante in Star Sky, essenziale per attivare diversi eventi.

Questa scelta è probabilmente giustificata se si considera l’importante fattore che ha la rigiocabilità in questo contesto. Molti sono gli eventi a cui possiamo assistere, e non è possibile vederli tutti in un solo playthrough. Anzi, bisogna fare scelte, provare diverse combinazioni: per esempio, se normalmente potreste imbattervi in una casa abitata da sconosciuti, l’incontro con una fata renderà quella stessa casa completamente diversa.

Ma allora cosa c’è che non va?

L’idea di base dietro tutto questo non è neanche tanto brutta. Il problema è che ci sono diversi fattori che l’hanno fatta evolvere molto male. Il primo tra tutti è la brevità di Star Sky: sebbene siano necessari più playthrough, ognuno di questi dura sì e no cinque minuti. Non ci vuole molto a fare tutte le combinazioni possibili, specie una volta che sappiamo dove avvengono gli eventi e dove no, in maniera da trasformare una tranquilla passeggiata in una corsa impaziente con soste occasionali. In un ambiente così piccolo, è facile memorizzare il suo funzionamento e dopo un po’ si perde lo spirito del gioco, talmente tanto che quando avremo assistito a tutti gli eventi saremo più lieti di aver finito e che non dobbiamo più toccarlo.

Alla fine della nostra passeggiata, un dipinto ci mostrerà quali eventi abbiamo visto e quali dobbiamo ancora vedere.
Alla fine della nostra passeggiata in Star Sky, un dipinto ci mostrerà quali eventi abbiamo visto e quali dobbiamo ancora vedere.

Almeno, questo è quello che succederebbe anche a me se l’avessi provato. Peccato che, ringraziando la mia solita fortuna, abbia beccato un bug più o meno frequente, a quanto dice internet. Tale bug consiste semplicemente nell’impossibilità del gioco di salvare gli eventi a cui abbiamo assistito alla fine di un playthrough. Insomma, non solo ci impedisce di finire il gioco ma distrugge completamente l’input che ci era stato dato sulla sua rigiocabilità. Non mi resta che pesare i lati positivi e quelli negativi di Star Sky per giungere a una conclusione.

NOTTATACCIA/10

Un “gioco” che si pone su basi originali ed interessanti, ma sviluppate malissimo.

PRO

CONTRO

Gameplay semplice

Magnifica atmosfera

Gameplay TROPPO semplice

Troppo breve e ripetitivo

Bug che rovina l’esperienza

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Oggettività e politically correct sono due cose importanti nei media, e quindi ringrazia Nintendoomed di potersene fregare per scrivere liberamente e senza mezzi termini. Il suo lavoro preferito è recensire i giochi che gli piacciono per riceverli gratis.