26 giugno 2015 • Recensione

Recensione – Splatoon, un gioco che sporca (letteralmente)

Splatoon è la nuova IP Nintendo, annunciata l’anno scorso durante il Digital Event e già disponibile da un po’.

Questa volta abbiamo deciso di rendere la recensione un po’ diversa dalle precedenti, mettendo i pareri di due staffer che hanno provato il titolo a confronto, così perché ci va.

Sal01: Il gioco fin dall’annuncio ha hyppato tantissime persone per le sue caratteristiche peculiari in un genere oramai visto fin troppo nelle console di case esterne, rendendolo però qualcosa di unico. Splatoon in più aveva una caratteristica unica che ha attirato tutti fin dall’inizio: i colori, tantissimi colori che oramai sempre più spesso vengono sostituiti da uno sfocato grigio a scopo di “realismo”.

Dario01: Tra l’altro, i numerosi colori, vivaci come sono, non sono solo un fattore estetico, rendendolo semplicemente uno sparatutto variopinto, ma sono parte integrante del gameplay, innovativo e accattivante. Infatti, lo scopo del gioco di per sé è quello di colorare la mappa di gioco il più possibile, superando la squadra avversaria.

Per una buona volta Nintendo ha dedicato ad un suo titolo il marketing che meritava, con pubblicità, eventi sui social network, concorsi, pure dannati yogurt. Praticamente, gli inkling sono ovunque.

Sal02

: Ma gli squid che sono anche kid sono riusciti a soddisfare le aspettative?

Partiamo da principio parlando di una delle caratteristiche principali: la transformazione in calamaro.

Dario01: La capacità da calamaro dei protagonisti è uno dei punti chiave del gameplay. Infatti, trasformati in calamaro potremo “nuotare” dentro l’inchiostro che abbiamo sparato, nascondendoci dai nemici, scalando pareti, e altro. È un ottimo fattore strategico.


Sal01: La componente natatoria permette di creare strategie nuove ed originali che uniscono la componente action e platform.
 Il connubio platform/shooter assume 2 modalità differenti se giocata la modalità single e multiplayer.

Avviato il gioco ci viene presentata la scelta dei personaggi, dove circa l’80% degli utenti maschi sceglieranno la inkling femmina solo perché quattordicenne.

Dario01
: Dopo un breve tutorial, verremo catapultati nella piazza principale. Luogo di ritrovo di tutti gli inkling, è qui che si potrà accedere a tutte le zone del gioco.

Sal03: Non ho mai visto niente di più tamarro, truzzo ed in generale ggggiovane in un gioco Nintendo. Ci sono pure le 2 generic puttanelle da anime ad informarci sulle notizie principali del gioco.

Dario02

: SI CHIAMANO STELLA E MARINA.
E SONO IDOL NON PUTTANELLE

Sal04

: PER ME SONO PUTTANELLE SCHIFOSO JAPPOFAG

 


La piazza è animata oltre che dalle put…emh idol anche da NPC che rappresentano alcuni giocatori online con messaggi miiverse.

Sal05
: Tutto sarebbe perfetto se non fosse che circa la metà dei messaggi siano meme di spongebob o doppisensi sulle inkling.

Dario01
: La zona che salta più all’occhio nella piazza è la lobby. No, non le lobby ghei o delle scie chimiche, ma l’area da dove potremo disputare le nostre partite online.

Sal01

: Ma noi siamo troppo trasghe ed andiamo nel tombino lì accanto per introdurvi al single player.

 

Dario03
: Che è l’unica modalità che giocherete se avete deciso di acquistare questo gioco senza avere una connessione decente (ciao Jun).

Sal01

: Oppure se siete i bambini, target principale del titolo.

 

 

La modalità single player presenta una grande mappa divisa in più aree, all’interno delle quali sono disseminati gli accessi ai vari livelli. Completando tutti i livelli di un’area, si potrà affrontare il relativo boss. Sconfitto questo, si passerà all’area successiva.

Sal01: Dio glorifichi Splatoon per avere un hub world di selezione livelli. Intelligentissima la scelta di nascondere i bollitori che ci spediranno nei vari stage, portando il giocatore ad esplorare il mondo sfruttando le capacità del personaggio.

Dario01
: Questo tipo di hub world non si vede spessissimo. Prendendo in prestito il paragone, somiglia a quello del primo Mario Galaxy.

Intromissione/Jun: SPLATOON È IL MARIO GALAXY DELLA GEN FANCULO 3D STERCO /fine intromissione

Dario03

: Bravo Jun, bravo, torna nel tombino da dove sei uscito. Quello del single player, si intende.

 

Sal01: La modalità storia sfoggia i tipici standard di un platform odierno made in Nintendo. I primi mondi abbastanza semplici per introdurre alle meccaniche di gioco, praticamente un modo per non schiaffarti un tutorial.

Dario01: Esatto. A parte delle eccezioni dove si esplorano le mappe delle partite online, i livelli non sono ripetitivi, e man mano che si procede vediamo l’unione di diverse meccaniche che abbiamo imparato a usare nei primi mondi.

Sal05: Come negli ultimi Mario finire l’obiettivo principale del gioco è alla portata anche del più senza cervello, la vera sfida per i proplayer come noi si pone nella raccolta dei documenti, collezionabile unico e principale di tutto il gioco.

Dario04
: La modalità si limita solo ad una trentina di livelli, quindi potrete speedrunnarlo prima di 3D Land.

Un’altra caratteristica importante di cui è bene fare menzione è l’opzione per rendere i colori più distinguibili tra di loro, di vitale importanza per chi è daltonico e vuole godersi il gameplay pienamente.

Dario01

: Prima di passare ad altro, però, vorrei menzionare l’uso che si fa nel gioco degli amiibo.

Sal05

: Che io non ho, maledetta Nintendo che non li distribuisce decentemente.

Dario01: Questi, quando usati, permetteranno al giocatore di svolgere delle missioni nei livelli in single player, ma con dei requisiti particolari. Il completamento delle missioni porta a compensi in denaro e in equipaggiamenti vari, di cui però parleremo dopo. È effettivamente un buon modo per implementarli, rendendoli completamente facoltativi.

Abbandonato il tombino andiamo a vedere il cuore di tutta la produzione, la modalità online.

Dario01: Ci vengono presentate tre possibilità: partite amichevoli, partite tra amici e partite pro. Le partite amichevoli e tra amici funzionano bene o male allo stesso modo: si rimane in attesa finché il gioco non pesca in maniera random otto giocatori con cui formare due squadre da 4, e dovremo inchiostrare la mappa più degli avversari entro il tempo limite.

Sal01: Le varie mappe presentano elementi diversi che porteranno a strategie diverse con armi differenti da utilizzare dando un alto livello di rigiocabilità.

Dario01: Inoltre, viene scelta una tra due mappe che variano ogni due ore (ci verranno periodicamente annunciate da Stella e Marina in piazza).

Sal01: Questa caratteristica anche se all’inizio può sembrare inutile ed insulsa invece permette di concentrarsi e migliorare in ogni mappa, permettendovi di padroneggiare al meglio la modalità.

 

Dario01: Dopotutto, è anche per questo che le possibilità inizialmente disponibili sono poche: in modo tale che i giocatori possano imparare a muoversi sin da subito ovunque essi si trovino.


Sal05

: Ed i loro programmatori abbiano il tempo di fappare sulle loro creazioni loli.

 

 Dario05: …Ovviamente.

Da lodare è l’implementazione di minigiochi nel touch screen, per ingannare l’attesa durante i caricamenti, specie online.

Le partite pro, invece, hanno una modalità di gioco diversa, dove dovremo cercare di inchiostrare un’area in particolare della mappa per più tempo degli avversari. Quindi, si richiedono stratagemmi ed equipaggiamenti diversi dalle amichevoli.

Sal06: Tutto sarebbe perfetto, ma purtroppo il gioco presenta un sistema di livelli molto fastidioso dove potremmo fare di tutto per expare ma troveremo sempre un gruppo di avversari asiatici superiori a noi di secoli.

Dario06: Sì, anche se tecnicamente i livelli dovrebbero esistere in modo tale da ritrovarsi abbinati a giocatori di livello simile, possono capitare partite con tre persone al livello 20 e due al 6.

Sal05

: E non è detto che i giocatori di livello superiore siano migliori di voi, anzi.

 

Dario03: Infatti, il livello del giocatore è a scopo puramente indicativo. Serve più che altro per sbloccare nuove armi.

Sal06: Oltre ai livelli è presente un sistema di feedback rispetto alle vittorie consecutive. Più si vince e più si avrà una reputazione migliore, di conseguenza anche se si perde si avrà il risultato analogo ma al contrario. Problema non fosse che a causa della pessima scelta dei giocatori nelle lobby spesso questo feedback dipende tutto dal sano culo che ha il giocatore al momento.

Dario05: Di conseguenza, ottenere premi decenti da Giudigatto per l’alta reputazione non è facile. È seccante ritrovarsi un piccolo “Accettabile!” dopo aver alternato vittorie a sconfitte continuamente.

Detto questo, possiamo anche abbandonare la lobby e tornare finalmente in piazza.

Sal01: Naturalmente essendo in un luogo ggggiovane, nella piazza non verremo letteralmente cagati da nessuno perché troppo fighette per tutti gli scicconi della città.

Dario01: E pensa, potremmo anche diventare come loro! La piazza in proposito vanta della bellezza di TRE negozi dove potremo acquistare le cose più “in” di Calamaropoli. Quattro, se contiamo l’armeria.

Sal01
: 5 Spiky, perché se vogliamo avremo pure il nostro spacciatore di falsi di fiducia, Nintendo non ci fa mancare proprio nulla!

Dario01

: In sostanza, ci sono tre tipi di accessori, applicabili a testa, corpo e piedi.

 

Sal07

: TF2 ci fa una pippa.

Dario01: Ogni accessorio dispone di un’abilità principale che può essere più velocità, resistenza, o altro. Poi in uno o più slot sono disponibili abilità secondarie che si sbloccheranno a random man mano che l’equip sale di livello splattando.

Sal01: Ripeto, TF2 ci fa una pippa. Per le armi invece son necessari livelli prescelti, a seconda del punto in cui siamo arrivati il venditore ci darà informazioni suoi nuovi set sbloccati dandoci pure l’occasione di testarli.

Un set è composto da un’arma principale (come lo splatter o il rullo), una secondaria (come le bombe) e un’arma speciale, che potremo usare una volta che la barra in alto a destra dello schermo si sarà riempita. Queste ultime possono essere decisive per ribaltare lo scontro.

Sal01: Tutto ciò fa in modo di creare ulteriori strategie per avere le caratteristiche migliori, dopotutto chi se ne frega se stiamo col maglione e pantaloncini corti, l’importante è vincere.

Dario01: Bene, possiamo dire di aver quasi portato a termine la recensione. Dato che siamo in due, avremo due conclusioni diverse. Splatoon è forse il primo gioco Nintendo dopo molto tempo che è principalmente dedicato all’online, e sul quale ha deciso di scommettere in tutto e per tutto. Per le altre console non è per niente un genere nuovo, ma Nintendo è comunque riuscita a prendere il classico gioco sparatutto e averlo reso un’opera unica e incredibile, grazie al suo inconfondibile tocco.

Sal01: Splatoon è una ventata di aria fresca dimostrando che Nintendo non fa solo Mario e Zelda, oltre che essere un ottimo titolo che innova un genere oramai troppo visto su console. Se avete una connessione internet stabile e nulla da fare per quest’estate avete tra le mani il titolo giusto.


consigliato

QUATTORDICENNI/10

Primo sparatutto in stile Nintendo in tutto e per tutto, potrà darvi ore di divertimento, sia online che offline.


Autore: Salvatore "Sal" Salerno

Un giocatore pigro fissato con i platform e gli arcade. Ha la disgrazia di pensare che Sonic sia un personaggio decente.