15 febbraio 2016 • Recensione

Shadow Puppeteer (Wii U eShop)

Shadow Puppeteer era un gioco completamente sconosciuto ai miei occhi. Un evento ragguardevole cambiò radicalmente quest’affermazione: l’altro giorno mi contattò il saggio Flip dicendomi: Ho un nuovo gioco molto interessante tra le mani, si chiama Shadow Puppeteer. Vuoi recensirlo?. Non avendone mai sentito parlare, andai a guardare un trailer: “Sembra basato sulla cooperativa” – risposi poi – “Non so se riuscirò a trovare qualcuno con cui giocarci“. Non preoccuparti giovane amico, – accolsi le sue parole dense di significato – sono sicuro che ci riuscirai“.
Fu così che intrapresi questo piccolo viaggio in un mondo spaventoso; un’avventura alquanto intrigante dove sei solo… solo come un’ombra.

Tante meccaniche poco sfruttate

Alla base di Shadow Puppeteer troviamo la collaborazione tra il protagonista e la propria ombra per superare gli ostacoli che ci impediscono di proseguire.
Ma il protagonista come si chiama?
……bo
Come faccio ad identificarmi in un personaggio di cui non so nemmeno il nome?
Appunto per questo dovrebbe essere più facile identificarti, se ci tieni a farlo
In che senso?
Lascia stare, diciamo che si chiama Sora
Mi piace il nome Sora
Lo so che ti piace. Prendi quello che ti serve che dobbiamo giocare

Esempio di un enigma semplice ed efficace
Esempio di un enigma semplice ed efficace

Il protagonista viene controllato dal Wii U GamePad e può muoversi in tutte le direzioni con l’uso dell’analogico, saltare con B e interagire con gli oggetti che ha intorno (spostare casse, sollevare delle tavole, azionare leve) con A. L’ombra, invece, viene controllata dal Wii Remote + Nunchuck ed è quasi sempre costretta a muoversi nelle due dimensioni corrispondenti alla superficie del muro.
Tutte le fasi di gioco sono un intreccio di platforming ed enigmi. La logica principale da sfruttare risiede nel fatto che ogni interazione e cambiamento nei confronti di un oggetto dell’area porta ad un corrispondente cambiamento della sua ombra, e viceversa. Gli enigmi all’interno del gioco sono difficili al punto giusto. Spesso bisogna fermarsi e ragionare bene sulla situazione ma il gioco non diventa mai frustrante per questo. Solitamente bisogna pensare al modo giusto per attraversare l’area senza che i due personaggi si allontanino troppo tra loro (causando morte istantanea) ed evitare che l’ombra tocchi una fonte di luce in maniera diretta (per la stessa ragione). Le meccaniche da utilizzare di volta in volta abbondano: sfruttare bene delle sorgenti di luce, usare leve e interruttori in maniera corretta,  fare ombra con la propria torcia per creare oggetti… in particolare quest’ultima meccanica compare spesso nel gioco, purtroppo in maniera spesso banale. È possibile usare la torcia per tracciare una linea che l’ombra potrà attraversare come se fosse un ponte.

È un peccato non poter sfruttare il touch screen per farlo ma essendo il gioco un multipiattaforma posso comprendere il problema
È un peccato non poter sfruttare il touch screen per farlo ma essendo un gioco multipiattaforma posso comprendere il problema

La linea può essere tracciata solo tra le ombre di due ganci rendendo una meccanica di gameplay potenzialmente fantastica in una semplice interruzione di gameplay. Ci sono alcuni tentativi di rendere la “linea” più interessante, ma non mi è mai capitato di dovermi fermare a pensare in che modo dovessi avvantaggiarmi di questa meccanica al di fuori di tracciare dal punto A al punto B. Lo stesso si applica per le altre due funzioni della torcia: la bomba e le forbici. La prima serve unicamente a far saltare determinati muri facili da identificare mentre la seconda serve unicamente a tagliare dei fili, anche questi particolarmente palesi. Mi ricorda molto un video che ho visto tempo fa riguardante Ocarina of Time. Capita spesso di vedere delle porte chiuse e il meccanismo per attivarle appena sopra, o di fianco. Nessun enigma, solo prendere la fionda, l’arco o qualunque cosa del genere e colpire il meccanismo. Non c’è soddisfazione ma solo fastidio. Ciò che mi indispettisce è soprattutto il fatto che il gioco non è affatto privo di enigmi astuti. È un vero peccato vedere tanti elementi che sarebbero potuti essere rivoluzionari per Shadow Puppeteer utilizzati in maniera così piatta. 

La fisica del gioco

Le azioni che possono compiere i personaggi sono molto basilari: niente che possa andare oltre il semplice movimento, salto e qualche interazione con gli oggetti circostanti…semplice giusto?

Eeeeeeee sono caduto di nuovo
“Ma come diamine hai fatto dico io… è solo un semplice salto!”
“Eh, facile a dirsi! Fosse facile capire dove posso camminare e dove no!”
Senti, se avessi voluto sentire scuse da qualcuno che non sa giocare avrei chiesto a Sal
“Stai dicendo a ME che non so giocare un platformer?”
“No guarda, lo sto dicendo alla mia ombra… oh wait”
“Sai che ti dico? Prova tu, vediamo quanto sei bravo”

“…”
“E questa storia finisce driiiiiiitta nella recensione”
“Ridammi i controlli di Sora e finiamola qui

Saltare in questo gioco è. Un. Dramma.
Quando usi l’ombra ciò che conta è, appunto, l’ombra. L’ombra ti fa da pavimento, da muro, da soffitto, e non è affatto complicato entrare nella suddetta logica se non fosse per il fatto che certe volte è poco chiaro capire dove puoi andare e dove no.

"Sbaglio oppure somiglia..." "Sì, è decisamente Jun"
Sbaglio oppure il cattivo somiglia…
Non sbagli: il cattivo è decisamente Jun

Alcune volte la strada è abbastanza lineare ed è immediato capire quando si rischia di cadere e dove si può camminare senza problemi. Altre volte capita di cadere in un baratro mortale perché non è chiara la presenza di un’ombra che fa da muro, oppure non si nota affatto l’assenza di pavimento ombroso dove poter camminare.
Tutto questo sommato al fatto che i salti richiedono una precisione che non dovrebbe essere necessaria, data dal fatto che i personaggi tendono a “scivolare” e cadere giù quando sono vicini limiti delle piattaforme. Quando poi queste ultime sono piccole tutto ciò inizia a rivelarsi frustrante, soprattutto quando si usa il personaggio “fisico”. Le angolazioni della telecamera tendono a rendere molto molto difficile cogliere la profondità ingannando il giocatore che rischia di buttarsi nel vuoto anziché atterrare su una piattaforma. Di solito si tenta di muovere i personaggi in modo da cambiare orientamento della telecamera e rendere i salti più facili da eseguire ma non potendo allontanare troppo i due personaggi tra loro non si ha sempre il lusso di concedersi questa situazione.

L’atmosfera

Se volessi associare l’atmosfera del gioco ad una regia il primo pensiero andrebbe immediatamente a Tim Burton.shadow_puppeteer_atmosfera
Sia nei filmati che durante il gioco si possono notare colori tutt’altro che vivaci. Il protagonista stesso ha un viso molto pallido e i suoi vestiti hanno una colorazione nera/violacea che si intona perfettamente con l’ambiente. Durante tutta l’avventura si avverte un’idea costante di una vita esistente ma molto flebile e delicata. Il gioco trasmette una costante inquietudine che fa pensare al limbo, un confine tra la vita e la morte.
Sai Flip, questo gioco mi mette davvero paura
Tu aspetta che Jun controlli gli errori grammaticali della recensione
Dov’è la vita? Dove sono le altre persone? Tutto sembra abbandonato, come se fino al giorno prima ci fosse stata ancora tanta vita e poi qualcosa abbia spazzato via l’intera esistenza in un attimo. Mentre questi pensieri ci torturano ecco che ci accompagna una musica molto tetra ed inquietante. Spesso si sente in lontananza un carillon riconducibile allo strumento che suona il cattivo per catturare le ombre. Questo sgomento ed inquietudine vengono trasmessi dal gioco in maniera perfetta…. senza ombra di dubbio :^)

Detto questo passiamo al nocciolo della questione: il gioco merita di essere preso? Dipende. Anche per chi non è fan delle atmosfere tetre questo gioco può portare soddisfazioni, ma lo consiglierei solo a chi ha un secondo giocatore con cui potersi cimentare in questa piccola avventura.

CUORE D’OSCURITÀ/10

Una buona idea per passare una giornata a giocare in cooperativa locale con un amico, ma niente di più.

PRO

CONTRO

• Ambienti e atmosfera curati.

• Divertente in cooperativa.

Enigmi interessanti     e soddisfacenti.

 Alcuni bug possono rovinare l’esperienza.

 Difficoltà a percepire la profondità.

• La telecamera crea situazioni fastidiose.
È obbligatorio avere Wii Remote e Nunchuck per il secondo giocatore.

Autore: Fabio "Mustungun" Costa

Una palla di fuoco con gli occhiali da sole e la capacità di usare una tastiera. Chiaramente non può esistere di meglio.