8 febbraio 2016 • Recensione

Pokémon Super Mystery Dungeon (Nintendo 3DS)

Ormai manca poco più di una settimana al lancio europeo di Pokémon Super Mystery Dungeon. Ho continuato a esplorare meglio questo titolo fino alla fine (e oltre), in maniera da confermare o rivalutare certe opinioni che mi ero fatto. Pokémon Super Mystery Dungeon è un videogioco che vale la pena di essere preso? Dato che probabilmente scrollerete subito in fondo per vedere il giudizio prima di leggere la recensione, ve lo dico già da ora: sì. Tutto ciò che va fatto adesso è capire perché.

Un gameplay che si rinnova

Quello di Super Pokémon Mystery Dungeon, come scritto nell’anteprima, è un gameplay che si fonda sulle stesse basi di sempre della serie, ma sono stati apportati diversi cambiamenti.
Ritorna la meccanica della fame, secondo la quale ogni volta che si eseguono certe azioni durante un’esplorazione, la pancia del leader si va svuotando e bisogna fargli mangiare qualcosa per evitare un potenziale KO.
Sono stati introdotti nuovi strumenti come i rami e i litos: i primi infliggono vari malus ai nemici in maniera simile alle vecchie sfere, ma hanno una gittata ridotta e sono cumulabili, mentre i secondi se equipaggiati potenziano il pokémon per tutta l’esplorazione all’interno del dungeon, per poi  sparire a fine missione. Questi oggetti offrono  vari tipi di potenziamenti, proteggere da status come veleno o paralisi, segnalare la presenza dei nemici sulla mappa del piano in cui ci troviamo, oppure ancora permettere di infliggere più attacchi consecutivamente. Un aspetto importante delle mosse a nostra disposizione è la precisione, che determina con quanta probabilità colpiremo il bersaglio.
È possibile accerchiare il nemico per eseguire delle mosse in sincronia con il resto della squadra (tuttavia, queste svuotano la pancia più facilmente). Tra l’altro, insieme ai pokémon di sesta generazione, sono introdotti il nuovo tipo Folletto e le megaevoluzioni (attivabili attraverso un particolare tipo di litos). Il nostro obiettivo rimane quello di esplorare i dungeon raggiungendone l’uscita o portando a termine le numerose missioni affidateci (che esse siano di soccorso, di sfida o altro)… dopo aver fatto i dovuti preparativi in città, ovvio! Non si può andare in spedizione senza avere tutto il necessario e poi lamentarsi di avere fallito!

Quando salvate il gioco, questo schermo di riepilogo contiene vari dettagli come le ore di gioco, il rango del team e i boss affrontati nella storia. La censura è lì perché non si sa mai.
Quando salvate il gioco, questo schermo di riepilogo contiene vari dettagli come le ore di gioco, il rango del team e i boss affrontati nella storia. La censura è lì perché non si sa mai.

Piccoli Grandi Esploratori

Una frequente critica che viene mossa alla serie è che le statistiche dei nemici sono spesso fin troppo elevate rispetto a quelle dei propri personaggi (e ciò può facilmente rendere l’esperienza frustrante). In questo gioco, però, ciò è più o meno giustificato dalle premesse narrative, dato che stavolta i protagonisti sono dei cuccioli e dunque è normale che siano più deboli rispetto ai Pokémon “adulti” sparsi per i dungeon.
Al di là di questo, comunque, in Pokémon Super Mystery Dungeon questo non è propriamente considerabile un difetto, dato che il gioco non si basa sul banale accumulare punti esperienza fino a raggiungere un livello adeguato per affrontare le sfide, bensì sulle strategie che il giocatore è in grado di elaborare durante il gameplay. Per altro, al giocatore stavolta è stata tolta la possibilità di fermarsi a “livellare”, dato che a questo giro il ritmo della progressione degli eventi principali è severamente dettato dal gioco stesso (mentre in passato era possibile fare missioni secondarie a non finire prima di andare avanti nell’avventura principale).
Per avere successo in questo gioco è necessario sfruttare al meglio le risorse a propria disposizione.  Setacciate i dungeon per cercare i litos più utili alla vostra situazione, fate scorta di strumenti in anticipo e usateli senza riserve, insegnate ai pokémon le mosse migliori (sono quelle con precisione più alta). E soprattutto, non fatevi scoraggiare dai fallimenti. Ve lo dice uno che ha dovuto riaffrontare il dungeon finale cinque volte, compresi i dialoghi non saltabili.

Ogni volta che ci imbatteremo in una nuova meccanica di gameplay, apparirà un messaggio per spiegarcela brevemente.
Ogni volta che ci imbatteremo in una nuova meccanica di gameplay, apparirà un messaggio per spiegarcela brevemente.

Chiamate i soccorsi!

Vi siete buttati nel pericolo a testa bassa? Avete avuto sfortuna? L’unica cosa certa è la schermata di game over davanti a voi? Che fare  ora? Git gud Potete scegliere se abbandonare la missione perdendo tutti i soldi e gli strumenti che avete con voi, riprendere dall’ultimo salvataggio o chiedere aiuto a qualcuno. Quest’ultima opzione è una delle caratteristiche peculiari della serie, dove nel caso in cui si vada KO in un dungeon è possibile farsi soccorrere dalla squadra di un amico, mandandogli una richiesta d’aiuto attraverso una password, un QR Code o la connessione wireless/infrarossi. È una delle due funzioni dell’Isola Pelipper, accessibile tramite il menu principale. La seconda, altrettanto interessante, è la possibilità di scegliere un nostro pokémon da condividere attraverso internet o la funzione Streetpass, oppure di scaricare quelli degli altri per utilizzarli nelle nostre missioni. Se invece gli amici con cui giocare non ce li avete, chiudete quel 3DS e uscite di casa che un po’ di aria fresca non vi fa male.

L'Isola Pelipper fa da punto di contatto tra il nostro gioco e quelli degli altri.
L’Isola Pelipper fa da punto di contatto tra il nostro gioco e quelli degli altri.

Gotta recruit’em all!

Nell’anteprima avevo anche accennato a com’è possibile reclutare tutti i 720 pokémon esistenti (meno il #721, Volcanion, non ancora annunciato ufficialmente ai tempi del rilascio del gioco). I metodi di reclutamento sono però molto diversi da prima, dove dipendeva tutto dalla probabiltà che un nemico sconfitto si volesse unire a noi. Tutti i pokémon con cui entriamo in contatto verranno memorizzati nell’Intersfera, una grande mappa simile ad una costellazione. Dopo aver portato a termine una missione, il pokémon che ce l’aveva commissionata entrerà a far parte della nostra squadra. In base alla natura della missione, sarà possibile reclutare anche altri pokémon coinvolti in essa e non solo il richiedente. Oppure, all’interno di un dungeon si possono incontrare casualmente dei pokémon con cui è possibile interagire, per reclutarli. Arruolare tutti i 720 pokémon non è un traguardo semplice da raggiungere, e per realizzare tale obiettivo sono necessarie parecchie ore di gioco.

Girando per le città, può capitare che un pokémon si unisca a voi semplicemente parlandogli!
Girando per le città, può capitare che un pokémon si unisca a voi semplicemente parlandogli!

Non si finisce mai di esplorare

Inizialmente, in Super Pokémon Mystery Dungeon è visitabile soltanto la regione dell’Acqua, dove si trovano i luoghi più importanti a livello di trama come Borgo Quieto o la base del Gruppo Investigativo Pokémon. Tale regione presenta un certo numero di dungeon, dove svolgeremo le nostre missioni. Tuttavia, verso la seconda metà del gioco verremo a sapere che esistono altre quattro o cinque regioni altrettanto grandi! Per accedere ad ognuna di queste aree basterà acquistarne il relativo pass. Siete liberi di esplorarne i dungeon (a vostro rischio e pericolo, s’intende, vista l’elevata difficoltà). Se con le missioni svolte nella regione dell’Acqua vi concentrerete in maggior parte sulla storia, discorso diverso sarà per le restanti. Per fare un paragone, in Esploratori del Cielo in totale vi erano circa 70 dungeon, mentre qui superiamo i 100. Vi posso anche confermare la presenza di dungeon come l’Isola Zero, ovvero dove si torna al livello 1 non appena vi si entra. Ne vedrete delle belle.

Come negli altri titoli della serie, nel postgame è possibile far evolvere i nostri pokémon. In questo gioco potremo farlo raggiungendo Xerneas presso l'Albero della Vita.
Come negli altri titoli della serie, nel postgame è possibile far evolvere i nostri pokémon. In questo gioco potremo farlo raggiungendo Xerneas presso l’Albero della Vita.

In conclusione?

Ho iniziato questa recensione dicendovi che Pokémon Super Mystery Dungeon è un titolo che vale la pena di essere giocato. Ho continuato spiegandovi le motivazioni dietro la mia affermazione, e al contempo parlando nel dettaglio di elementi del gioco poco approfonditi nell’anteprima. E adesso? Non posso che ribadire quello che ho detto all’inizio, e anche fare una piccola considerazione: nonostante mi fosse permesso, non ho toccato esplicitamente la trama.
È validissima e molto bella, ma sono del parere che sia molto più godibile se giocata personalmente. Non è un gioco perfetto. Ha i suoi difetti, e anche se forse solo per nostalgia, continuo a reputarlo personalmente non al livello di Esploratori del Cielo. Ma rimane un giocone.

MASTER RANK/10

Un gioco appassionante che riporta la serie ai fasti di un tempo. Non sarà il migliore, ma ci è andato molto vicino.

PRO

CONTRO

Rielabora il gameplay mantenendo fede alla formula

Molto longevo

Trama avvincente ed emozionante

La componente luck-based può risultare frustrante

I nemici spesso sono molto più potenti dei due protagonisti.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Oggettività e politically correct sono due cose importanti nei media, e quindi ringrazia Nintendoomed di potersene fregare per scrivere liberamente e senza mezzi termini. Il suo lavoro preferito è recensire i giochi che gli piacciono per riceverli gratis.