21 novembre 2016 • Recensione

RECENSIONE – Pirate Pop Plus (New Nintendo 3DS, Wii U)

In un mercato videoludico in cui le prerogative principale dei giochi proposti sono grafica sensazionale e trama da best-seller narrativo, a volte risulta piacevole fare più di qualche passo indietro, tornando nel passato.
Il proposito di Pirate Pop Plus è, infatti, proprio quello di riproporre una tipologia di gioco ormai desueta e non più al passo con i tempi, ma che al tempo stesso riesca comunque ad intrattenere e divertire molto più di tanti “cinegiochi” usciti negli ultimi anni.

Le premesse narrative sono molto semplici, anzi, per essere più precisi, quasi nulle e per fortuna aggiungerei.
Ci sveglieremo sotto il cocente sole di mezzogiorno nei panni del pirata Pete Jr., che, osservando dalla sua barca la città, si accorgerà immediatamente della presenza del suo arcinemico Bubble Pirate, intento ad intrappolare i cittadini dentro bolle e a rapirli. Senza ulteriore indugio, impugneremo la nostra àncora e approderemo sull’isola con l’obiettivo di sconfiggere il malvagio pirata e riportare la pace.

Scoppia, schiva, salta e sopravvivi

Il semplice seppur interessante gameplay del gioco può essere riassunto in questi quattro verbi. Sin dalla prima accensione, verremo immediatamente catapultati al centro dell’azione, impersonando il nostro amato pirata armato di àncora. L’obiettivo è uno e chiaro fin da subito: fai scoppiare le bolle utilizzando la catena dell’ormeggio e non lasciarti colpire da esse. Più bolle faremo scoppiare, più punti otterremo. Dopo averle fatte esplodere, potremmo ottenere bonus che aumenteranno il nostro punteggio o potenziamenti che diminuiranno il tempo di lancio dell’àncora o che la sostituiranno con un’altra arma completamente differente. Forse utilizzare un fucile per far scoppiare delle bolle è un po’ eccessivo, ma finché funziona…

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Questa è l’interfaccia che ci accompagnerà durante le partite

Nel corso di una partita avremo a disposizione tre cuori; potremo quindi essere colpiti per un massimo di tre volte, e la quarta risulterà in un game over che ci porterà alla schermata dei risultati. Perciò, a meno di non essere abbastanza fortunati da ottenere delle vite aggiuntive come bonus, dovremo fare molta attenzione a gestire il numero di bolle presenti sullo schermo, cercando di non lasciarne fluttuare troppe contemporaneamente. Le bolle molto grandi, infatti, dopo un colpo verranno divise in due bolle di media grandezza le quali, dopo essere state colpite a loro volta, si sdoppieranno in ben quattro bolle molto piccole e rapide, che risulteranno essere le più pericolose e difficili da affrontare.
Un’ulteriore variabile in cui sicuramente incorreremo durante una partita sarà il rapido e improvviso cambio di polarità (in tal senso occhio alle quattro calamite poste ai lati dell’immagine sovrastante, come punti cardinali). A seconda di quale calamita Bubble Pirate deciderà di attivare, Pete Jr. sarà attratto verso una delle differenti pareti del quadrato di gioco. Nel momento in cui il nostro personaggio fluttuerà da un lato all’altro, avremo la possibilità di far scoppiare le bolle saltandoci sopra, ottenendo così molti più punti del normale. Insomma, non tutto il mal vien per nuocere!

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Un chiaro esempio del cambio di orientamento del personaggio, come dicevo sopra.
Ma che per caso te lo ricordi il vecchio Game Boy?

Già da una prima occhiata possiamo subito notare che, oltre al gameplay da arcade, l’altro punto su cui l’indie sviluppato da Dadako pone le sue fondamenta è l’aspetto grafico e sonoro, entrambi fortemente sostenuti e ampliati da una vasta gamma di personalizzazione. Il “pocket game” che impugneremo, infatti, sarà modificabile in ogni suo più piccolo ambito; cambiando il colore dei tasti, della retroilluminazione o persino la melodia che suonerà durante le partite, si potranno creare combinazioni uniche e molto gradevoli da vedere. Ovviamente, tutto questo ben di dio sarà acquistabile dal negozio in-game con l’apposita valuta che otterremo alla fine di ogni partita proporzionalmente all’altezza del punteggio effettuato. Personalmente, vista la grandissima mole di contenuti sbloccabili, mi sento di consigliare di dare la priorità all’acquisto dei tre personaggi aggiuntivi, che costituiscono l’unica componente non estetica né sonora ottenibile nel negozio.

In questa gif esplicativa potete ammirare un pocket game in glorioso 3D.
In questa gif esplicativa potete ammirare un pocket game in glorioso 3D.
Non spingete, non spingete, ce n’è abbastanza per tutti!

Vorrei rassicurare chi finora si fosse chiesto “Beh? Tutto qui?”. Fortunatamente, Pirate Pop Plus si rende conto di essere nato in un’epoca in cui il genere a cui appartiene può essere considerato quasi preistorico. Gli sviluppatori, infatti, hanno avuto un occhio di riguardo nell’aggiungere un paio di funzionalità per tenerci il più a lungo possibile attaccati allo schermo. La presenza di una serie di obiettivi sbloccabili ci spinge ad iniziare ancora più partite di quante normalmente ne faremmo grazie al gameplay (che, vi assicuro, causa dipendenza); le partite ci porteranno monete che potremo spendere in personaggi e ampliamenti estetici ed ecco qui che il ciclo si ripete con l’inizio di una nuova partita.
Ci vorrà molto tempo prima di completare ogni singolo obiettivo e sbloccare ogni oggetto nel negozio, ammesso e non concesso che voi non vi approcciate al titolo come ho fatto io, ossia con lunghe sessioni di partite senza sosta. Vi assicuro, è davvero difficile smettere.

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Qualora vogliate velocizzare le procedura, la modalità Hyper! vi darà il doppio del punteggio, a patto di una difficoltà maggiore.
Harr! Persino cross-buy?!

Si può decisamente dire che la presenza del cross-buy renda il prezzo di 4.99€ persino più ghiotto di quanto già non sia, però, purtroppo, nell’acquisto c’è una limitazione a mio parere ampiamente ingiustificata. Come avete potuto leggere dal titolo della recensione, Pirate Pop Plus è disponibile, oltre che su Wii U, unicamente sul modello più recente della portatile Nintendo. Questa esclusività, però, non è determinata da alcune necessità tecniche strettamente legate all’hardware potenziato del New 3DS. Infatti, anche un 3DS normale sarebbe stato ampiamente in grado di far girare il gioco ad un frame-rate ben più che stabile e fluido. Il gioco, poi, non sfrutta neanche i tasti aggiuntivi della versione aggiornata del 3DS (n.d.r. ZL, ZR, C-Stick), perciò non vedo la benché minima ragione di restringerne la presenza solo su una determinata versione della console.

Pirati in 8-bit/10

  • Gameplay che causa dipendenza.
  • Moltissime espansioni estetiche.
  • Atmosfera 8-bit e arcade resa molto bene.
  • Cross-buy. Il tirchio dentro di noi esulta!
  • Le melodie in chiptune sono poco memorabili.
  • Esclusiva N3DS su portatile.
Pirate Pop Plus è un’ottima maniera di farsi un bel tuffo nel passato che ci riporta direttamente all’epoca del Game Boy, graficamente parlando, e degli arcade per quanto riguarda il gameplay. Anche da possessore della console stessa, mi sento di dire “che peccato” per l’insensata esclusività di questo divertente giochino. Unico consiglio: non perdete di vista l’orologio!

Autore: Alessandro "Phoenny" Bugari

Sono l’appassionato di strategici a turni che non sa pianificare neanche cosa mangerà l’indomani a colazione. Ho il “vanto” di essere il più giovane membro di Nintendoomed. P.S: Fire Emblem non è un gioco divertente.