20 marzo 2017 • Recensione

RECENSIONE – Mario Sports Superstars (Nintendo 3DS)

Ormai è routine. Ogni tanto Mario deve dar mostra delle sue doti sportive. E bisogna dirlo: di queste doti ne ha eccome! Golf, tennis, calcio, baseball, basket, breakdance, hockey, pallavolo, e addirittura moltissime discipline olimpiche! Cosa non ha ancora fatto quest’uomo?
Alla faccia delle indiscrezioni astrali che ostentavano la sua passione per l’impepata di cozze….

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Guardatelo, com’è atletico!

Quando vidi il trailer di Mario Sports Superstars, non potei fare a meno di pensare “Beh, ecco il prossimo gioco che recensirò”. Da quando giocai agli sportivi di Camelot dedicati all’idraulico usciti su Game Boy Advance, sono rimasto molto affezionato a quel gameplay profondo che avevano Mario Golf: Advance Tour e Mario Tennis: Power Tour, tanto da farmi diventare in generale un fan dei titoli sportivi di Mario e non solo. Un gameplay talmente profondo e curato che quelli della Camelot si son potuti permettere di lasciarlo quasi totalmente immutato fino ad oggi, e così è stato. Bandai Namco si è invece dilettata a creare tre sport totalmente da zero.

Sarà riuscita a stare al passo di Camelot? Ebbene allora, parliamo un po’ di questo Mario Sports Superstar.

Un gameplay formidabile (e poi c’è l’equitazione)

In Mario Sport Superstars potremo dedicarci ai tre sport creati da Bandai Namco (calcio, baseball ed equitazione) e ai due sport “presi in prestito” da Camelot (tennis e golf), e si dimostra un gioco dal gameplay ben curato, variegato e sopratutto giusto. Questo perché tutti gli sport sono stati sviluppati con la mentalità easy to pick up, hard to master, ovvero semplici e basilari, anche grazie agli efficientissimi tutorial che fanno il loro lavoro in modo funzionale e veloce, ma con meccaniche di gioco profonde che spetta al giocatore riuscire a padroneggiare.

Il primo sport che ho provato è stato il calcio, col quale non ho potuto fare a meno di sospirare pensando ai vecchi tempi in cui giocavo a PES 4 (sbaglio o questo gioco mi sta dando troppi trip nostalgici?), soprattutto per via della semplicità dei comandi, seppure il gameplay risulti un filino legnoso. La fisica e l’intelligenza artificiale è solida, anche se forse il campo di gioco a conti fatti è un po’ troppo piccolo.

Passiamo poi al baseball, il quale è sicuramente lo sport che mi ha tenuto incollato per più tempo alla console. Ogni partita si divide in due ruoli: lanciatore e battitore. Col primo bisogna semplicemente lanciare la palla scegliendo tra una varietà di effetti e direzioni, il secondo invece si rivela abbastanza arduo nei primi minuti di gioco, visto che bisogna prendere confidenza con i tempi di reazione e i tipi di lanci eseguiti dalla squadra avversaria. Dopo averci preso la mano, però, il baseball riesce a diventare un gioco di predizione e reazione, predominato dai nostri riflessi, ma il divertimento è assicurato. Fuoricampo!

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Non vedo l’ora di spendere qualche oretta online con questa modalità!

Per quanto riguarda il tennis e il golf, come accennato all’inizio della recensione, si è pensato di fare intervenire chi li ha resi così famosi tra gli spin-off di Super Mario. Gli sviluppatori della Camelot hanno riproposto in maniera identica i due sport dagli ultimi giochi per Nintendo 3DS, escludendo però le ambientazioni caratteristiche delle due serie. Decisamente non una delle operazioni per cui la compagnia si sia più sforzata, ma c’è da dire che il gameplay dei due sport è e rimane comunque sempre solidissimo, infatti non m’è dispiaciuto affatto riprendere la racchetta in mano e sicuramente sarà ancor più godibile per chi non ha mai giocato uno dei Mario Tennis e/o Golf.

Ma se di tutti questi quattro sport nel complesso mi sono abbastanza divertito, è stata proprio l’equitazione ad avermi attirato meno. Sorvolando il feeling generale (di cui approfondiremo fra poco), ho trovato la modalità monotona e poco interessante, per via appunto della sua troppa semplicità. Le corse sono piatte e poco emozionanti, e il fatto che vogliano essere così mi ha davvero fatto sentire la mancanza di un game changer come possono essere ad esempio gli oggetti in Mario Kart.
Per farvi capire meglio ciò che intendo, pensiamo agli eventi dei vari Mario & Sonic ai Giochi Olimpici, di suo molto semplici. Vista la tipologia di gioco avere degli sport molto mordi-e-fuggi, adatti sia per lo stile da party game che per le versioni portatili, ci sta. Ecco, l’equitazione in Mario Sports Superstars ha pure un gameplay decisamente minimalista come in quelle discipline, ma non c’è neppure quella profondità di fondo che era possibile ad esempio trovare in un Mario Sports Mix o negli altri minigiochi, rappresentando qui un quinto dell’esperienza complessiva, non un contentino.
Bisogna dire però che nell’equitazione è addirittura possibile adottare un cavallo da accarezzare, nutrire e agghindare. Il cavallo da noi accudito sarà poi utilizzabile nelle gare al posto dei più generici “cavalli ospite”, e maggiore sarà l’affetto che nutrirà verso di noi, migliori saranno le sue prestazioni nel corso delle varie gare. Una scelta sicuramente apprezzabile, ma comunque non abbastanza da farmi gradire a sufficienza la modalità, sopratutto se consideriamo il sopracitato feeling:
La modalità si mostra un po’ troppo… femminesca. In generale, sembra che lo sport sia stato aggiunto giusto per ingrandire la cerchia di compratori aggiungendo le ragazzine, a partire dal design “carino” dei cavalli, all’accudimento del cavallo che va sulla falsariga di Nintendogs, fino all’annunciatrice della modalità, che si distingue come unica femmina dei cinque sport.
Per carità, forse mi sto lasciando prendere troppo da quello che alla fine è un semplice feeling, ma la modalità sembra semplicemente troppo distaccata dal resto e risulta quindi essere una modalità “hit or miss”. (Devo ammetterlo però, mettere Bowser su un pony della misura minima è abbastanza divertente!)

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Come come? Volete sapere se anche questo sport mi ha rimandato a qualcosa di nostalgico? Beh, certo: mi ha ricordato Barbie Horse Adventures: Wild Horse Resc–EHM, volevo dire la Corsa a ostacoli Sogno da Mario & Sonic ai Giochi Olimpici per DS. Sigh, che ricordi!

Per tutti gli sport possiamo scegliere da una schiera di ben sedici personaggi appartenenti al mondo di Super Mario (più due misteriosi personaggi da sbloccare) e, nel caso di sport come il calcio o il baseball, potremo comporre una squadra di personaggi secondari come i vari Toad, Goomba e Martelkoopa.
Ciascun personaggio è contraddistinto da diverse statistiche, accentuandone quindi i punti di forza e i punti deboli. In tutti gli sport ad eccezione del tennis e del golf, inoltre, sarà possibile eseguire una mossa speciale da sfruttare al momento giusto per assicurarsi qualche punto in più; per esempio Mario potrà eseguire un colpo infuocato, Daisy uno floreale e Rosalinda uno stellare. Il fatto che queste mosse speciali manchino negli altri due sport (principalmente il Tennis, vista l’assenza dei super colpi), è una mancanza che si fa sentire, accentuando quel senso di fretta che sembra essere stato dedicato da parte di Camelot verso questo gioco.
Ognuno dei personaggi potrà vantare di una sua variante Star, dotata di statistiche migliori, ottenibile completando l’ultimo trofeo del rispettivo sport col rispettivo personaggio.

Cosa fare in panchina?

Oltre alle principali modalità di gioco ogni sport presenta delle sezioni in cui allenarsi, sia in maniera libera che per perfezionare i propri tiri. Prendere parte alle varie modalità presenti ci farà guadagnare monete spendibili in figurine, facenti parte di una collezione pronte ad essere raccolte. Buona parte di esse è fine a se stessa, ma alcune, denominate figurine attrezzatura, possono permetterci di utilizzare un’attrezzatura alternativa negli sport, come ad esempio una mappa, un pallone o una racchetta di colore diverso, per puro scopo estetico. Le figurine possono essere comprate in cambio di monete, di doppioni trovati in precedenza o, fino a tre volte al giorno, utilizzando degli amiibo.

MarioSportsSuperstarsAmiiboCardPackA proposito di amiibo, Mario Sports Superstars avrà una sua serie apposita di carte amiibo che avranno un loro utilizzo nel gioco.
Infatti, oltre alla versione Star, i personaggi possiedono anche una versione Superstar, che ha delle statistiche ancora migliori ed è ottenibile esclusivamente leggendo la carta amiibo del rispettivo personaggio ed allenandola nel minigioco “Diventa una Superstar”, ovvero un minigioco che ricorda Breakout, il classico arcade firmato Atari.

Lo sport è gesti! È suoni!

Il gioco è anche abbastanza solido sia dal comparto grafico che da quello sonoro, con una colonna sonora che si dimostra come ci ha abituato il buon vecchio Motoi Sakuraba, ovvero non troppo pronunciata ma orecchiabile e soprattutto mai scocciante, dagli effetti sonori molto soddisfacenti (colpire la palla con la mazza da baseball crea un effetto sonoro che dà una soddisfazione… Non da poco) e delle animazioni che riescono davvero a far sembrare i personaggi vivi, dando spessore alla personalità di ciascun personaggio. Sono presenti inoltre alcuni piccoli tocchi che personalmente non mi sarei aspettato, come i personaggi che giocando a calcio alzano la mano quando la palla va fuori campo o durante un fallo, o addirittura Luigi che effettua il suo iconico Missile Luigi della serie Super Smash Bros. come colpo speciale.

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Un team di eroi, difensori del giusto– No, aspetta un attimo… Boom Boom e Poom Poom hanno sostituito Kritter per il ruolo di portieri.

Un successore non così degno?

In generale il gioco fa ciò che promette e lo fa bene, è uno sportivo con i personaggi di Super Mario. Il pregio su cui il gioco fa principalmente leva è il gameplay ben curato e profondo. D’altro canto, però, il difetto principale è la mancanza di contenuti. Ognuno dei cinque sport possiede solo quattro trofei e altrettanti stadi su cui giocare, tutti generici, tutti senza quel tocco mariesco… Ed è decisamente un enorme passo indietro se ripensiamo agli altri spin-off realizzati da Camelot, Next Level Games, Square-Enix o la stessa Bandai Namco.

Il calcio si dimostra molto più piatto rispetto ai due carismaticissimi Mario Stikers.
Il tennis e il golf sono stati presi-ahem- precisamente così come sono dalle ultimi incarnazioni portatili delle rispettive serie, ma senza i divertenti stage pieni di gimmick, senza i Super Colpi dei vecchi capitoli e senza la SPLENDIDA modalità storia dei titoli su Game Boy Color e Game Boy Advance.
Il baseball… Sì, è vero, per noi è nuovo, ma sapevate che altrove nel mondo sono usciti Mario Superstar Baseball e Mario Super Slugger, due giochi, appunto, di baseball dedicati all’idraulico? E sono pronto a scommettere che, essendo dedicati (e fatti da Namco), sono più completi rispetto alla modalità baseball di questo gioco.
E infine l’equitazione. Già. Se escludiamo i crossover olimpici, l’equitazione è una prima volta per Mario. Giàgià. Sìssì. Speriamo sia anche l’ultima, sì?
C’è addirittura un gioco che in generale se la cava meglio come collezione di sport, ovvero Mario Sports Mix di Square Enix, grazie a come nessuno degli sport in quel gioco sia limitato a un semplice mordi-e-fuggi, alla presenza degli strumenti, e anche di diverse modalità di gioco alternative. In generale il gioco si teneva interessante per molto più tempo rispetto a Sports Superstars.

Mario Golf Advance Tour Crew
Don’t waste your time on me, you’re already the voice inside my head… (I miss you… Miss you…)

In conclusione

In generale il gioco fa ciò che promette e lo fa bene, è uno sportivo con i personaggi di Super Mario. Il pregio su cui il gioco fa principalmente leva è il gameplay ben curato e profondo. Di contro però il gioco dimostra una grave mancanza di contenuti.
Sicuramente ad esso gioverebbero moltissimo dei DLC. Se ne uscissero, il gioco avrebbe il potenziale di diventare davvero buono.

Nostalgia/10….!?

  • Gameplay solidissimo e profondo, senza bug.
  • Grafica e interfaccia molto belle da vedere.
  • La difficoltà è stata gestita benissimo.
  • Il gioco potrebbe fornire un’inaspettata quantità di nostalgia.
  • Gli sviluppatori si sono sforzati di creare giusto il minimo indispensabile.
  • Quasi tutti gli sport hanno un’alternativa migliore nei giochi precedenti.
  • L’equitazione risulta essere “hit or miss”.
Mario Sports Superstars è un titolo assolutamente valido, ma poteva essere molto, ma molto di più. Non è affatto malvagio, ma se confrontato con titoli precedenti della serie, non può far altro che impallidire*.


*Proprio come Paper Mario: Sticker Star e Paper Mario: Color Splash. :^)

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Autore: Salvatore "Mirax96" Mirabelli

La sua aspirazione rimarrà sempre quella di tradurre, ma viene spesso beccato in giro sul web a fare ogni volta qualcosa di diverso, ma sempre relativo ai videogiochi... Youtuber, Smasher... E ORA BAZZICA CON QUELLI DI NINTENDOOMED!?