5 settembre 2017 • Recensione

RECENSIONE: Mario + Rabbids: Kingdom Battle, un crossover incredibile

Un sogno (che nessuno sapeva di avere) divenuto realtà

Mario + Rabbids: Kingdom Battle è uno di quei giochi che non ti aspetteresti mai. Proprio come un nuovo gioco di Sonic in 2D bello quanto Sonic 3 & Knuckles, per esempio. Oppure un picchiaduro che ti permetta di vedere Mega Man, Pac-Man, Ryu, Bayonetta, Cloud e Luigi sullo stesso schermo.

Certo, questi son tutti esempi detti di getto, ogni riferimento alla realtà è puramente casuale, ma Mario + Rabbids: Kingdom Battle è completamente diverso. Non te lo aspetteresti, ok, ma a differenza degli altri non è qualcosa che desidereresti. Dico, un brand così iconico come quello di Super Mario insieme a qualcosa come i Rabbids, che sono l’equivalente videoludico dei Minions, e quindi odiati da tutti e utilizzati in giochi abbastanza… ok? Ci mettereste la mano sul fuoco, vero? Qualcosa del genere non potrebbe mai funzionare, eppure

Eppure, Mario + Rabbids Kingdom Battle è un titolo che, diciamocelo, ci ha preso tutti un po’ alla sprovvista quando ne mostrarono il trailer (o meglio, lo avrebbe fatto se non ci fossero stati tutti quei leak, ma… Sorvoliamo, sì?) sia per quanto riguarda la natura stessa del crossover che per il genere videoludico scelto per il nostro caso: quello degli strategici a turni. Un crossover che vede per protagonista il nostro compaesano idraulico e compagni fare stragi di conigli utilizzando quella che è un’arma da fuoco. Un evento senza precedenti che certamente solo quei folli conigli (o come piace dire oltralpe, quei lapins crétins) potevano causare.

UN MONDO SCOMBUSSOLATO

L’incipit è abbastanza semplice quanto efficace: durante le loro scampagnate nello spazio-tempo, i Rabbids si sono imbattuti in un visore, denominato CombinaTutto, dai poteri incredibili. Ciò li porterà ad una serie di eventi (di cui lasciamo a voi il piacere di scoprire!) che li farà arrivare nientepopodimeno che nel Regno dei Funghi, portando appresso tutta la loro follia. Per fare tornare tutto come prima, inutile dire, il compito spetterà al nostro Mario, il quale potrà contare dalla sua parte dell’aiuto del robottino Beep-0 e di alcuni Rabbids amanti del cosplay.

Mario + Rabbids: Kingdom Battle screen1
E diciamolo, gli sviluppatori di Ubisoft Milano hanno un umorismo sopraffino!

L’arrivo dei Rabbids ha scombussolato il mondo di Mario in più d’un modo: il disordine regna sovrano e spesso ci si imbatterà in Rabbid che staranno cercando di creare ulteriore caos con quello che hanno intorno, per esempio bullizzando i Goomba locali con della super colla, creando sculture dal dubbio valore culturale (come quella di uno di loro seduto su un tubo warp intento alla lettura di un giornale) o appiccicando tutti i loro souvenir del Regno dei Funghi sul povero castello della Principessa Peach. Non tutti son lì per nuocere però, infatti alcuni di essi inizieranno a lavorare a dei cantieri per delle strutture che permetteranno alla squadra di cambiare armi, entrare nella modalità multigiocatore o leggere amiibo per sbloccare armi esclusive e guardare gli extra sbloccati nelle fasi esplorative.

ESPLORAZIONE, BATTAGLIE E MOLTO ALTRO

Già, perché il gioco si divide in sezioni dedicate alla completa esplorazione del mondo e altre in cui possiamo intraprendere le battaglie contro le orde di nemici ivi presenti. Esplorare non è mai fastidioso o in grado di rompere il flusso del gioco, grazie all’aggiunta di diversi enigmi ambientali, i quali spaziano dall’uso di leve e pulsanti per aprire nuove strade all’utilizzo di tubi o cannoni.
Completato un mondo, entreremo in possesso inoltre di nuove abilità per Beep-0, il nostro roomba preferito, con le quali potremo scoprire nuove zone e tesori nascosti all’interno dei mondi precedentemente visitati, così come intraprendere nuove sfide opzionali. Sotto questo aspetto, pur essendo abbastanza lineari, i mondi di gioco sono piacevoli da visitare e soprattutto fantasiosi e pieni di creatività. In un certo senso, l’aggiunta dei bianchi conigli è riuscita nell’intento di scombussolare lo status quo, a dir poco stagnante, che da un po’ di tempo a questa parte affliggeva la serie, senza per questo tradire le proprie origini. Kudos!

Mario + Rabbids: Kingdom Battle scivolata

Ma come ci insegnano i cari Pokémon, nessuna zona è sempre sicura, ed è infatti nei campi di battaglia che entra in gioco la componente strategica di Mario + Rabbids: Kingdom Battle, nonché cuore pulsante del gioco. Avendo un team composto da Mario e altri due compagni da noi selezionati, le mappe ideate dai ragazzi di Ubisoft Milano, all’apparenza semplici, sono in realtà ricche di mille sfaccettature, in modo da venire incontro alla nostra formazione prescelta.

Esattamente come in altri strategici del genere, tra cui la ben più nota serie X-COM, il procedere delle battaglie è diviso in turni: uno per la nostra squadra, un altro per i nemici e, all’occorrenza, un turno per gli elementi ambientali che possono prendere luogo all’interno della mappa. Ogni battaglia comincerà con il nostro turno in cui potremo comandare ciascuno dei tre personaggi in campo e decidere quali delle tre azioni intraprendere tra movimento, attacco e l’utilizzo di una tecnica.

Il movimento, nemmeno a dirlo, serve per spostarci in modo totalmente libero all’interno di uno spazio limitato. nonché per utilizzare alcune delle abilità introdotte all’interno del gioco. Tra queste figurano la classica scivolata per danneggiare i nemici vicini, la possibilità di usare dei tubi warp per raggiungere nuovi punti della mappa e il Salto Team in prossimità di un compagno, grazie a cui possiamo estendere il nostro raggio di azione.

Ciascun personaggio può vantare inoltre dell’utilizzo di un’arma principale, adatta a tutte le situazioni e utilizzabile in qualsiasi turno, e di una secondaria, pensata per circostanze più specifiche e dotata di un tempo di ricarica tra un turno e l’altro. Diverse sono le armi acquistabili o ottenibili, così come molte di esse sono dotate dei cosidetti super effetti, in grado di aggiungere nuove abilità alla nostra arma. Un esempio può essere l’effetto Inchiostro, che impedisce di usare l’arma nemica, oppure Vampiro, che permette di assorbire parte del danno inflitto.

Le tecniche, infine, sono azioni che aggiungono un effetto sull’utilizzatore o, talvolta, chi gli è intorno per quel turno. La gamma degli effetti è abbastanza vasta e possono variare da semplice tecniche curative ad un aumento delle proprie statistiche. Mario ad esempio può vantare la Vista dell’eroe, con la quale attacca immediatamente un nemico allo scoperto durante il suo turno, mentre Luigi con il suo Pie’ lesto può aumentare lo spazio entro il quale possono spostarsi i compagni a lui vicini.

Mario + Rabbids: Kingdom Battle screen2
Uhm…

Ciascun personaggio presenta inoltre un proprio albero delle abilità, completamente personalizzabile a proprio piacimento con l’ausilio di particolari sfere guadagnate in seguito le battaglie. Mario + Rabbids: Kingdom Battle riesce nell’obiettivo di proporre un sistema di combattimento semplice da capire, ma profondo da padroneggiare. C’è da dire però, che i menù di gioco non risultano fin da subito chiari nelle prime ore di gioco, portando a qualche piccola confusione iniziale. Il che è un peccato, perchè il sistema proposto all’interno del gioco è a dir poco fenomenale, così come la varietà di soluzioni presenti in base alla formazione della nostra squadra. Perchè se ad esempio Mario è un leader adatto ad ogni situazione, lo stesso non si può dire ad esempio per Luigi, il cui ruolo è decisamente più adatto nelle retrovie in qualità di cecchino, o di Rabbid Peach che funge da guaritore del team. Ciascun personaggio ha uno stile tutto suo, e utilizzare squadre diverse può portare a risultati del tutto inusuali, ma non per questo inefficienti. La genialità dietro il map design tiene infatti conto di ciò, dimostrando la sapiente conoscenza degli sviluppatori del genere e di tutte le possibili casistiche in cui i giocatori possono imbattersi, invogliando così a sperimentare e provare nuove soluzioni. La stessa difficoltà è calibrata in maniera onesta nei confronti del giocatore, non essendo nessun membro del gruppo lasciato in panchina penalizzato anche nelle fasi più avanzate del gioco.

Ad accompagnare il tutto troviamo un mondo di gioco incredibilmente curato e in grado di rivaleggiare perfino con le ultime produzioni Nintendo, e la splendida colonna sonora realizzata da Grant Kirkhope (dai più conosciuto per i suoi contributi con Rare), il quale è inoltre riuscito magistralmente a riprendere i temi storici della serie, originariamente composti da Koji Kondo, e riadattarli al suo stile. Menomale che si preoccupava di non essere la persona più adatta al ruolo!

Come precedentemente accennato ad inizio della recensione, è presente una modalità multigiocatore cooperativa. In questa modalità sarà possibile intraprendere insieme ad un amico una serie di sfide sbloccate al completamento di ciascun mondo. Il livello di difficoltà proposto è in linea con quello dell’avventura principale, ma per quel che ho avuto modo di provare non l’ho trovata molto interessante e adatta a lunghe sessioni di gioco. Forse una modalità competitiva sarebbe risultata decisamente più invitante.

DIETRO LE QUINTE DELLA RECENSIONE

Ho avuto modo di giocare a Mario + Rabbids: Kingdom Battle grazie ad un codice download fornito dal distributore del gioco, Ubisoft.
Buona parte della mia esperienza l’ho passata in modalità portatile, ma il gioco si è dimostrato godibile in ambedue i formati. Principalmente, però, è possibile notare qualche filino di lag su TV, ma non è nulla di troppo grave, anche se si sarebbe potuto fare di più.
Il gioco supporta gli amiibo di Mario, Luigi, la principessa Peach e Yoshi, anche le varianti come Dr. Mario. Il loro utilizzo all’interno del gioco permette di sbloccare due armi esclusive per il personaggio corrispondente e la sua controparte coniglia, ma non rompono in alcun modo l’equilibrio del gioco, essendo facilmente superate in termini di potenza da altre armi comuni.

IN CONCLUSIONE

La mia esperienza con Mario + Rabbids: Kingdom Battle ha confermato le mie aspettative iniziali: le fasi esplorative, nella loro semplicità, sono state una piacevole pausa tra una battaglia e l’altra, grazie anche alla colonna sonora di certe aree, come quella del castello di Peach. I combattimenti, dopo aver capito il sistema di gioco, si sono dimostrati complessi al punto giusto, e anche per questo soddisfacenti per ogni Rabbid sconfitto. Inoltre, ogni giocatore può affrontare le sfide con una sua strategia personale. C’è veramente tanta scelta sotto questo punto di vista, arrivando ad aumentare il fattore rigiocabilità. In generale, non ho potuto fare a meno di giocare per gran parte del tempo con uno sciocco sorriso stampato in faccia.

 

BWAAAAHHH!!!/10

  • Gameplay solido e divertente, adatto a tutti.
  • Ambienti curati e dettagliati, colonna sonora mozzafiato.
  • Ricco di cose da fare e da scoprire.
  • I menù di gioco non sono molto chiari inizialmente.
  • Modalità multiplayer poco interessante.
Mario + Rabbids Kingdom Battle è un gioco di tutto rispetto, capace di sfracellare i pregiudizi dei più scettici Rabbidofobi e di fornire ore e ore di intrattenimento. Non fatevelo scappare.

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Autore: Salvatore "Mirax96" Mirabelli

La sua aspirazione rimarrà sempre quella di tradurre, ma viene spesso beccato in giro sul web a fare ogni volta qualcosa di diverso, ma sempre relativo ai videogiochi… Youtuber, Smasher… E ORA BAZZICA CON QUELLI DI NINTENDOOMED!?