3 settembre 2015 • Recensione

Recensione – Gunman Clive HD Collection, due capolavori per due spicci

No ok, gente, facciamo così: voi ora chiudete questa scheda del browser, prendete in mano il vostro Wii U Gamepad e vi precipitate a comprare Gunman Clive HD Collection. Sul serio, fatelo e basta.
Come? Non vi fidate del buon vecchio Jun dopo tutte le peripezie che abbiamo passato assieme? E sia, vi concedo di leggere la mia recensione prima di buttarvi a capofitto sull’acquisto di questa incredibile chicca che il Nintendo eShop offrirà a partire da oggi ai possessori di Wii U.

Cos’è Gunman Clive HD Collection? Ma avete davvero bisogno di una risposta a questa domanda? Si tratta di un per nulla insignificante pezzo di software che raccoglie entrambi i giochi appartenti alla serie di Gunman Clive in un’unica offerta.
Cos’è Gunman Clive? Diamine, quanta ignoranza ho da colmare oggi. Si tratta di un gioco di piattaforme a scorrimento orizzontale di produzione indipendente (è addirittura stato realizzato interamente da una sola persona, lo svedese Bertil Hörberg) uscito nel 2012 su Android, iOS e successivamente su Nintendo 3DS e Steam. Questo giochino ebbe un riscontro di critica e pubblico talmente fortunato che nel 2015 ne venne addirittura rilasciato un seguito esclusivamente per Nintendo 3DS.
Ed una manciata di mesi dopo… eccoci qua! Proprio oggi è in dirittura d’uscita questa raccolta che riproporrà a chi l’acquisterà questi due sensazionali giochi in un cristallino 1080p, ai fluidissimi 60 FPS, con l’aggiunta di antialiasing e via discorrendo, eccetera, eccetera, bla, bla.
Ma cosa rende questi due prodotti così validi? Andiamo a scoprirlo analizzandoli uno per uno.

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Vi presento Gunman Clive, il gioco più beige di sempre.

Inevitabilmente, la primissima cosa che salta all’occhio di Gunman Clive è il suo aspetto meramente artistico. Come come? Niente pixel-art dal sapore retrò in un gioco di piattaforme indie? Sogno o son desto? Ebbene, siete sveglissimi. Gunman Clive si presenta con una grafica poligonale non troppo complessa, ma resa affascinante proprio dal suo minimalismo. Tutto ciò che si vede in questo gioco è estremamente sobrio, essenziale e la pulizia dell’immagine è sempre costante. Persino i nemici più grossi, fantasiosi, esagerati e sopra le righe riescono a rispettare incredibilmente questi canoni artistici che l’autore stesso si è imposto. Pura classe. Il fascino del comparto visivo è ribadito da un efficace filtro cel-shading e da delle animazioni dei personaggi elaborate, curatissime e molto fluide che però non vanno per questa ragione a rallentare l’azione del gioco.
Parlando della colonna sonora (composta dal fratello di Bertil Hörberg, tale Arne) troviamo una limitata ma comunque sufficente varietà di motivetti caratterizzati da un ritmo non troppo originale, ma che comunque risultano orecchiabili e calzanti al punto giusto alle ambientazioni e ai toni proposti dal gameplay.
E proprio a questo proposito… non stiamo mica qui per disquisire di arte o di musica, è giunto il fatidico momento di trattare dell’aspetto più importante di ogni produzione di questo genere, quello ludico. Gunman Clive è a livello di meccaniche davvero basilare: immaginante il più classico “jump ‘n’ run” dotato anche di una componente shooter ben radicata nel gameplay ed ecco che avrete questo gioco qui. In effetti, bastano pochi minuti con il controller alla mano per rendersi conto di un’insistente rassomiglianza con un certo altro platformer degli anni ’80, Mega Man. Infatti è lo stesso autore ad ammetterlo, Gunman Clive ha attinto a piene mani dalla celebre serie di Capcom e questo è riscontrabile non solo nelle meccaniche poste alla base, bensì anche nella fisica, nel control scheme e  persino nel level design che  strizza l’occhiolino ai giochi del robottino blu più volte di quante ne riuscireste a contare usando le dita di entrambe le vostre mani.
Beninteso che comunque l’originalità non manca, questo “citazionismo ludico” non risulta sgradevole di per sè, ma potrebbe creare un fastidioso senso di deja-vu a chi ha già avuto modo di spolpare Mega Man 2 e successivi.
Tuttavia il layout dei livelli di questo platformino indie è assolutamente da lodare. La pulizia e l’efficacia dell’esecuzione è davvero invidiabile ed una vasta gamma di nemici e trappole riescono a garantire una varietà non indifferente lungo tutta l’esperienza di gioco.

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Ed ecco il suo seguito, Gunman Clive 2, ora a colori.

Gunman Clive 2 riesce a distinguersi efficientemente dal suo predecessore, partendo, nuovamente, dalla sua direzione artistica. Lo avrete notato anche voi dallo screenshot qua sopra, niente più tonalità sul seppia, ora abbiamo un assortimento di colori più esteso sui quali puntare gli occhi. Si tratta, però, di colori saturatissimi e dalle tinte unite, scelti accuratamente in modo tale che l’emblematica sobrietà e pulizia dell’immagine del primo gioco rimanga intoccata.
Un’altra differenza interessante (anche se non particolarmente importante) è rappresentata dall’ambientazione: mentre il primo gioco si svolgeva unicamente (o quasi) nel vecchio west, stavolta il giocatore si ritrova a viaggiare per il mondo intero, dalla Russia fino al Giappone. Questo è in realtà un efficace pretesto per proporre ancora più varietà “livellistica” rispetto a quella già piuttosto impressionante che ci offriva il primo Gunman Clive.
Il level design di questo gioco, infatti, è un’assoluta delizia. Non solo i riferimenti ai classici del passato sono ora stati ridotti al minimo, ma i livelli di questo sequel risultano essere molto più dinamici e anche più appaganti da affrontare. E comunque, davvero, c’è zero monotonia in questo gioco, nessun livello assomiglia ad un altro e a volte il giocatore si ritrova persino ad affrontare delle simpatiche sezioni sparacchine su binari in perfetto stile Star Fox.
Come se non bastasse, le boss battle sono decisamente più numerose e non mancano affatto di spessore. A volte è necessario elaborare una tattica ben precisa per poter avere la meglio contro alcuni di questi colossi.

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In conclusione, se non avete mai giocato nessuno dei due Gunman Clive l’acquisto è obbligatorio. Nel caso contrario… è comunque consigliato. Chiariamoci, questa riedizione non ha nulla di nuovo da offrire, ma personalmente mi sono divertito a rivivere le avventure di questo pistolero solitario su uno schermo ben più grande di quello del Nintendo 3DS.
Ma insomma, dov’è la fregatura in tutto questo? Forse nella longevità dell’esperienza, ma nemmeno tanto: passerete solo 3 o 4 piacevolissime ore con questi due giochi, certo, ma considerando il prezzo dell’offerta è del tutto giustificabile. E comunque, potrebbe interessarvi sapere che è possibile rigiocare entrambi i giochi con altri due (o forse di più..?) personaggi funzionalmente diversissimi da quello principale.


consigliato

CLINT EASTWOOD/10

Due fenomenali platformer a scorrimento orizzontale per appena 3,99 €. Devo aggiungere altro? È un assoluto must-have per ogni appassionato del genere.


Autore: Gianmarco "Jun" Turchiano

Fa il tuttofare mentre veste i panni del capo. Si occupa di curare il sito sotto l'aspetto tecnico, ma anche di pubblicare notizie e di redigere recensioni e articoli opinionistici vari.

  • Wailord

    “One of the most beige games ever made”