8 marzo 2017 • Recensione

RECENSIONE – forma.8 (Wii U & Nintendo Switch)

Con un gran numero di videogiochi disponibili sul mercato, il panorama indie può aiutare a staccarci dalla monotonia di tutti i giorni con dei titoli potenzialmente interessanti. Come nel caso di forma.8, gioco sviluppato da Mixed Bag, una software house indipendente fondata a Torino nel 2013. Software house nemmeno nuova nel mondo Nintendo, in quanto sviluppatori di Futuridium EP Deluxe per Wii U e New Nintendo 3DS, titolo da cui forma.8 prende le forme e i colori.

Forma.8 si presenta, nella sua semplicità, come un gioco che cerca di rendere l’esplorazione e gli enigmi i suoi punti di forza, ricalcando il genere dei metroidvania da cui eredita diverse caratteristiche. Questa sua interpretazione però non convince pienamente.

L’inizio del gioco è immediato e sbrigativo, mostrandoci l’astronave e il suo equipaggio, intenti ad esplorare un pianeta a noi sconosciuto. Verremmo anche separati dai nostri compagni a causa di un atterraggio mal riuscito, per ritrovarci così soli, abbandonati, senza possibilità di contattare nessuno. Dopo di ciò la trama rimarrà quasi completamente nascosta al giocatore, centellinandone lo sviluppo per poi, verso la fine del gioco, mostrarne la conclusione in una maniera forse anche fin troppo affrettata e confusionaria. Una scelta discutibile, in quanto rende gran parte dell’esplorazione superflua, e può portare il giocatore ad avere più domande a fine gioco di quante se ne ritrovi all’inizio. Questo è un gran peccato, in quanto la trama di forma.8 sembra avere un grande potenziale.

Salta subito all’occhio la direzione artistica del titolo, molto ben realizzata e piacevole alla vista. Gli effetti sonori presenti sono molto ben caratterizzati e ci aiutano nell’orientamento, per esempio con borbottii nel caso della lava, mentre una grossa pecca è la quasi totale assenza di musica: gli sviluppatori, per aumentare l’immersione del gioco, hanno inserito dei brani musicali in presenza di alcuni tipi di enigmi e con i boss, cosa che rende però monotono e ripetitivo il comparto sonoro.

La direzione artistica risulta davvero ben ispirata e in linea con lo stile del gioco.

Essendo il titolo ispirato ad alcuni dei più celebri esponenti dei metroidvania, è necessario riporre grande attenzione alla struttura del mondo del gioco, per evitare di rimanere facilmente disorientati ad ogni cambio di stanza. Purtroppo questo succede spesso. La mappa di gioco contiene diversi particolari che rischiano di essere ignorati, portandoci erroneamente a pensare di aver visitato completamente una stanza, mentre può contenere ciò che ci serve per il proseguimento della nostra avventura.

Diverse zone risultano in corridoi parecchio noiosi da attraversare
Diverse zone risultano in corridoi parecchio noiosi da attraversare.

Nel gioco è possibile anche consultare una mappa generale delle stanze già visitate. Risulta però poco utile, in quanto poco chiara nella sua consultazione. Non potremo vedere l’interno di una stanza già visitata, ma solo sapere, molto sommariamente, la sua locazione e quella del giocatore.
La difficoltà proposta risulta molto elevata, forse un po’ troppo, in quanto ogni nemico può ucciderci con molta facilità, sia data la loro eccessiva forza che la carenza di veri e propri attacchi per difenderci da parte nostra, rendendo questo titolo per nulla interessante a chi è nuovo con il genere. Ed è proprio per via di ciò che le fasi più concitate del gioco diventano così un modo per dire al giocatore che anche la fuga è una strategia. Viene da pensare che gli sviluppatori abbiano voluto offrire un senso di incertezza nel giocatore, il quale si ritrova ad esplorare un pianeta ostile e con un mezzo neppure adibito al combattimento. Si tratta di qualcosa che può funzionare per quanto riguarda l’immedesimazione ma che pecca nel bilanciamento, restringendo quindi l’appeal del gioco.

Quando sono presenti molti nemici è meglio fuggire.

Gli enigmi presenti sono studiati per far riflettere il giocatore sul da farsi, anche in base ai potenziamenti ottenuti durante il corso dell’avventura in quanto risulta difficile, nelle diverse occasioni in cui ci imbatteremo, capirne la loro risoluzione. È anche necessaria una grande precisione nei nostri movimenti, precisione non concessa in quanto i comandi risultano imprecisi e i nemici si muovono in continuazione, rendendo frustranti queste fasi.
Un difetto che alcuni potrebbero pure non riconoscere come tale, dopo aver preso confidenza con i controlli, ma che non sono comunque fin da subito immediati e potrebbe scoraggiare chi a forma.8 si ci avvicina per la prima volta.
Ad aggiungersi a quanto detto abbiamo anche i boss, i quali presentano lo stesso problema essendo dei bersagli piuttosto complicati e di cui le loro strategie risultano per nulla intuitive. In questo modo alcuni boss risultano a dir poco noiosi, non essendo dato al giocatore nessun indizio sul come affrontarli, qualcosa che preferisce puntare sul trial-and-error, andando contro a quelle che dovrebbero essere le linee guida del game design. Gli sviluppatori di MixedBag in questo caso non hanno tenuto conto di questo fattore, dandolo in un certo senso per scontato, ribadendo che forma.8 è un titolo pensato per chi i metroidvania li ha già giocati.

I vari potenziamenti sembrano più inseriti per dimostrare l’appartenenza di forma.8 al genere a cui si ispira, ma in questo caso la loro presenza è piuttosto accessoria visto soltanto pochissimi ci torneranno effettivamente utili, lasciando i rimanenti come se fossero sprecati nella loro utilità. Peccato.

Alcuni boss sembrano imbattibili, anche dopo aver trovato la tattica giusta per batterli
Alcuni boss sembrano imbattibili, anche dopo aver trovato la tattica giusta per batterli.

Passando infine ad analizzare l’aspetto tecnico del gioco, abbiamo avuto modo di provare con mano la versione Wii U del gioco (e ci credo, siamo un sito Nintendo). Come da prassi per ormai tutte le produzioni sulla piattaforma, il Wii U GamePad è stato delegato alla semplice funzione Off-TV, un vero peccato vista la tipologia di gioco, che avrebbe certamente tratto beneficio dall’avere anche solo una mappa sempre a disposizione.
Inoltre, essendo Wii U una console poco adattata ad alcuni dei motori grafici più diffusi, tra cui Unity, ho avuto modo di riscontrare fin dalle prime ore di gioco diversi bug, alcuni insignificanti, altri che possono risultare divertenti e…. altri che possono rovinare la nostra partita.
Infatti, nel corso del nostro viaggio otterremo delle chiavi per aprire le varie porte in cui ci imbatteremo. Il problema è che per usarle bisogna premere il pulsante di attacco sulla serratura, ma se per sbaglio lo si fa per due volte di fila utilizzeremo due chiavi, portando a volte il contatore anche a valori inferiori allo zero. Così facendo sarà per noi impossibile proseguire, costringendoci a reiniziare il gioco, in quanto ogni nostra azione compiuta viene costantemente salvata. Bello, vero?

Con i suoi colori, le sue forme, e la sua avventura forma.8 vuole narrarci quell’avventura, tutt’altro che semplice, dell’esplorazione di un pianeta ostile, senza alcuna comunicazione con il mondo esterno. Ma lo fa in un modo molto lento, fino a recuperare alla fine. Ci sta, o meglio ci starebbe, se non fosse che fa dannare come non mai per arrivare alla conclusione della nostra avventura. Quel tocco in più nella mappatura del mondo non sarebbe guastata di certo, e possedere anche un vero sistema di navigazione avrebbe giovato al divertimento offerto dal titolo.
Però, nei suoi difetti, riesce nel suo scopo, offrire un tipo di sfida non proprio adatto a tutti. Per chi non ha paura a sfidare un mondo sconosciuto, ed è in grado di sopportare un alto tasso di difficoltà fin dall’inizio della propria avventura, questo gioco potrebbe fare al suo caso.

forma.8/10

  • Grafica molto piacevole da vedere.
  • Alcuni enigmi sono ben congegnati.
  • Ambiente mal strutturato.
  • Potenziamente mal gestiti.
  • Presenza di bug a volte veramente fastidiosi.
Forma.8 non è per tutti, ma non è nemmeno da scartare. Se i metroidvania vi attirano e non siete nuovi al genere, dategli una chance.

Curiosi sulla versione per Nintendo Switch? Voltate pagina!

Autore: Giorgio "Felkun" Floris

Il dottore informatico del gruppo. Tecnico specializzato a fissare WordPress implodere, e ogni tanto anche newser, passa il tempo a leggere manga e organizzarsi con Flip a far spendere e spandere gli altri per un mondo più giusto.