17 novembre 2017 • Recensione

RECENSIONE – Il film Pokémon – Scelgo Te!

Pika-pi

20 anni fa andava in onda in Giappone il primo episodio dell’anime Pokémon: Pokémon: Scelgo Te!, nel primo doppiaggio italiano chiamato L’inizio di una grande avventura. Non l’ho visto in TV appena uscito, ma ho tutta la serie in DVD, questo dovrà pur contare qualcosa.

Invece questo novembre, dopo 20 anni e un film all’anno, che vanno dall’epico al mapperpiacere, ecco il ventesimo film dedicato ai Pokémon, chiamato appunto Il film Pokémon: Scelgo Te!

Per parlare della mia esperienza con la serie originale di Pokémon, sono una via di mezzo tra il “Guardo il cartone da quando sono nato, interrogatemi pure, so tutto a memoria” e il “Ah sì quel cartone, chissà com’era la prima puntata”. Ovvero: da piccolo avevo una cassetta con alcuni episodi e sapevo più o meno com’era andato l’inizio della serie; ma pochi anni dopo è uscita una serie di DVD contenenti la prima serie, e mi sono fiondato all’edicola grande più vicina per 3 km in bici sfidando la tempesta.

Ho-Oh vola in Il film Pokémon - Scelgo Te!
Ho-Oh vola alto nel cielo infinito. Infinito come il cuore di ognuno di noi.

A parte questo, durante la proiezione a Lucca del lungometraggio Scelgo Te! ero circondato da vecchi fan del cartone, ovvero il modo migliore per vedere questo film. Non dico che spiegare ad un novizio tutti i riferimenti non abbia il suo fascino, ma il clima di complicità tra veterani è impareggiabile.

Questo film è stato pubblicizzato come “il retelling del primo episodio del cartone”, e in effetti l’introduzione del film, prima della sigla, è praticamente la storia riassunta del primo episodio: Ash è un fan dei Pokémon che non vede l’ora di partire per il suo viaggio, dorme troppo e altra gente prende i tre starter, gli tocca accontentarsi di un indisponente topastro elettrico, grazie a un attacco di Spearow i due fanno amicizia e alla fine vede Ho-Oh che vola verso l’arcobaleno. Un’importante variazione è che Ho-Oh lascia cadere una piuma tricolore che Ash raccoglie. La vera trama del film inizia dopo, e per la prima volta non si svolge nella stessa timeline della serie, ma in un universo alternativo dove Brock, Misty e Gary non esistono.

La piuma di Ho-Oh in Il film Pokémon - Scelgo Te!
La piuma della discordia

Dopo aver battuto la sua terza capopalestra, Erika, Ash si ritira in un Centro Pokémon, dove inizia a sentire voci riguardo ad un Entei che si aggirerebbe per la foresta lì vicino. Insieme ad altri allenatori va a cercarlo ma il leggendario fa a tutti un mazzo tanto.

Il nostro eroe inizia così un’avventura in cui incontrerà gli altri due cani leggendari, con lo scopo di arrivare in cima ad un monte per scoprire la natura del dono ricevuto da Ho-Oh. Al suo fianco ci saranno ovviamente Pikachu, e due Original Characters Do Not Steal che fungono da companion: Sami l’edgelord (che ovviamente ha Lucario perché ovvio che abbia Lucario) e Amina la moe. Eee sì, non c’è paragone con Brock e Misty: questi due non hanno un briciolo di personalità. Appaiono anche i nostri amati Jessie, James e Meowth del Team Rocket, ma la loro influenza sulla trama è microscopica… che questo sia un riferimento ai primi film Pokémon, dove i tre “cattivi” erano relegati a spalle comiche che agiscono ai margini della vicenda?

Ma ora vi chiederete: ma questo è un film celebrativo, io sono venuto per il fanservice, il fanservice dove sta? Ce n’è, ce n’è, tranquilli. A parte i camei di alcuni personaggi di serie successive dell’anime, ci sono due sottotrame nel film che sono prese pari pari da due famosi episodi strappalacrime: quella di Charmander e quella di Butterfree. Mentre però la storia del Charmander abbandonato e la sua trasformazione in Charizard si intreccia bene con la trama del film, quella di Butterfree sembra abbastanza messa a caso e non è mai più menzionata. Quando Ash si è messo a incitare il suo Butterfree nel corteggiamento della compagna rosa tutta la sala è scoppiata a ridere.

Invece, come ho accennato, la storia di Charmander è collegata alla trama principale in modo interessante: l’allenatore che ha abbandonato il lucertolino non è più Damien ma un certo Cross. A parte il design improponibile, Cross è un personaggio caruccio: è stato definito una via di mezzo tra Gary e Argento, e fungerà anche da antagonista principale del film, in quanto geloso del dono che Ho-Oh ha fatto ad Ash. E tutto si ricongiungerà quando il neoevoluto Charizard si trova a stretto contatto con il suo ex allenatore nelle battute finali del film.

Cross e Lycanroc in Il film Pokémon - Scelgo Te!
Chissà perché me lo ricordavo più grosso. Dat capelli, tho.

Va menzionato che oltre a Cross c’è un secondo antagonista, del tipo troublemaker, ma le cui motivazioni sono così poco tratteggiate che si fa prima a ignorarlo… e peccato, visto che sulla carta dovrebbe essere una delle sorpresone del film.

Sono molto contento invece del ruolo dato in questo film a Ho-Oh, e il fatto che esso sia il fine ultimo del viaggio di Ash rappresenta alla perfezione quello che il leggendario dell’arcobaleno è stato nella realtà. Quando apparve per la prima volta alla fine del primo episodio dell’anime era una spinta per i giovani giocatori a proseguire nella loro avventura con i Pokémon, un reminder che c’era sempre qualcosa di più oltre ai 150(+1) Pokémon allora conosciuti, qualcosa appena dietro l’angolo pronto per essere scoperto. Una tendenza che continua ancora oggi (vedi lo Strano Ninnolo di Pokémon X e Y) e che arricchisce i cuori di tutti noi oltre che le saccocce di Nintendo.

Ash e Pikachu in Il film Pokémon - Scelgo Te!
Dannati voi e la vostra adorabilità!

In conclusione, Il film Pokémon – Scelgo Te! non tenta di essere più di quello che è: una celebrazione. Se stessimo a valutarlo come opera  cinematografica farebbe la stessa fine di tutti i film Pokémon quando li recensisce un vero critico: trama molto episodica, situazioni facilone, personaggi poco sfaccettati… ma se visto insieme alla compagnia giusta, ovvero i fan di lunga data dei Pokémon, non può che rivelarsi un’esperienza piacevole.

Autore: Michele "Comemichiamo" Mosena

Sono uno studente ventenne dell’Università di Padova, ma invece di studiare e mantenere la famiglia guardo la TV tutto il giorno e soprattutto gioco. Mi piacciono le robe Nintendo ma anche quelle altre. Se la console war fosse una persona le direi: “The fuck, dude?”