21 luglio 2017 • Recensione

Fate/EXTELLA: The Umbral Star (Nintendo Switch)

Se dovessi scegliere una delle serie di animazioni e videogame che ha maggiormente destato il mio interesse negli ultimi anni, probabilmente la scelta ricadrebbe sulla serie Fate/ di Type-Moon. Già arrivato all’inizio dell’anno sulle piattaforme Sony, Fate/Extella esce oggi, 21 luglio, su Nintendo Switch, portando sulla console ibrida un po’ di azione frenetica.

Fate/ Extella è il terzo capitolo di una serie iniziata su PlayStation Portable con Fate/ Extra, e si colloca narrativamente in un universo parallelo a quello di Fate/ stay night. Nella serie Fate, gli esseri umani in grado di usare la magia sono noti come maghi e si sfidano all’interno di una battaglia mortale tra loro per il possesso del Sacro Graal, un artefatto mistico in grado di esaurire qualunque desiderio. Per riuscire in questa impresa i maghi, noti come Master, evocano al loro fianco gli spiriti di figure storiche o mitologiche della storia dell’umanità, che prendono il nome di Servant. In questo universo, l’umanità ha scoperto l’esistenza di un supercomputer all’interno della Luna chiamato Moon Cell, lasciato da un’antica civiltà che ha preceduto quell’umana. Non potendo più usufruire del Mana sul suolo terrestre, si decide di spostare la guerra per il Sacro Graal all’interno di una realtà virtuale, generata da questo computer, che prende di nome di SE.RA.PH. Gli eventi che si svolgono in Extella partono dopo la fine di quanto narrato nei due giochi precedenti, per ciò mi dovrete scusare se per esigenza sono costretto a farvi degli spoiler su quei giochi. Il nostro protagonista è un Master che ha trionfato nella guerra per il Sacro Graal, riuscendo a diventare insieme alla sua Servant Nero il sovrano del Moon Cell, e per questo motivo ha ottenuto un oggetto noto come Regalia, in grado di aiutarlo ad esercitare questo potere. A seguito dell’incontro con Archimedes, spirito eroico responsabile del Moon Cell, vengono a conoscenza che una terribile minaccia in grado di annientare l’umanità e come se non bastasse una loro vecchia alleata, Tamamo, sta minacciando la loro sovranità conquistando i loro territori. La trama è divisa in tre capitoli principali, ognuno dei quali si concentrerà maggiormente su una delle tre Servant protagoniste del gioco: Nero, Tamamo e Altera e a questi si aggiungono alcune brevi scenari extra dedicati a tutti gli altri Servant presenti nel gioco.  Vista la natura di sequel del gioco non deve sorprendervi se alcune cose, come ad esempio il rapporto tra Nero e Tamamo con il  protagonista sia già in una fase parecchio intima, in quanto hanno già avuto spazio nei capitoli precedenti. Seppur non essenziale, il mio consiglio se volete comprendere al meglio questo gioco e scoprire le storie dei vari personaggi è dunque quello di giocare almeno Fate/ Extra o se non avete tempo o voglia per farlo potrete di darvi una piccola lettura in giro a quanto accaduto precedentemente. Una piccola nota infine va fatta per quei personaggi, come ad esempio Saber o Rider di Fate/ stay night, che pur essendo presenti nel gioco, hanno un ruolo assolutamente marginale e sono presenti praticamente solo per accontentare i fan della serie animata che vogliono giocare con i loro preferiti.

Per la prima volta nella serie, il gioco assume quelli che potremo definire gli elementi base del genere alla Warriors o Musou. Infatti ci troveremo a controllare il Servant di nostra scelta, in combattimenti contro centinaia di nemici al fine di riuscire ad ottenere il controllo di quante più aree possibili del campo di battaglia. Ogni personaggio avrà a propria disposizione delle combo che si potranno eseguire concatenando gli attacchi leggeri e pesanti, e tecniche speciali note come Extella Maneuvers. A questi si aggiunge la possibilità se raccolti tre oggetti speciali durante la battaglia di scatenare l’attacco finale peculiare di ogni spirito eroico, il Noble Phantasm. Infine si potrà attivare una volta riempita un’apposita barra utilizzare la Moon Crux Mode, che consiste nel potenziare momentaneamente la potenza degli attacchi e nel caso di Nero e Tamamo modificherà anche il loro aspetto. La mappa di gioco è divisa in settori, ognuno dei quali sarà colorato di blu se sotto il nostro controllo o in rosso se invece si tratta di un possedimento nemico. Per prendere il controllo di questi settori dovremo semplicemente sconfiggere un determinato numero di nemici e i loro capitani che prendono il nome di Agressor. Per avere la meglio in uno dei vari scenari bisognerà completare la barra Matrix, che aumenterà in base al numero di settori sotto il nostro possesso. Una volta riempita questa barra ci potremo infine confrontare contro il capo delle forze avversarie per porre fine alla battaglia. Per quanto personalmente posso dire di apprezzare i titoli di questo genere e di averci accumulato nel corso degli anni numerose ore di gioco, posso assicurarvi che se non piace questa tipologia di gameplay troverete il gioco abbastanza ripetitivo fin dalle prime ore di gioco, in quanto a conti fatti non si farà altro che seguire il procedimento descritto sopra praticamente all’infinito. Se invece vi piace la serie Fate, magari troverete soddisfacente utilizzare l’Excalibur di Saber per fare piazza pulita dei nemici.

Il gioco oltre ad offrire le sessioni di combattimento ci consentirà di passare del tempo con il Servant protagonista di un determinato capitolo, all’interno di uno spazio privato chiamato My Room, che funge più o meno da base in cui gestire i propri possedimenti o scegliere di cambiare il costume del proprio Servant. Al termine di ogni combattimento potremo infatti ricevere del denaro, dei Fragment e le Istant Skills. Le ultime sono delle abilità passive che potremo equipaggiare al nostro Servant, e che si dividono principalmente in tre categoria a seconda del se aumentano la potenza dei colpi, la difesa o offrono supporto ad altre abilità. Le Istant Skill andranno inserite all’interno di alcuni Slot, che solitamente presentano dei collegamenti e in questo caso mettere vicino abilità della stessa categoria ne aumenta l’efficacia. All’inizio avremo poche slot disponibili, ma queste aumenteranno insieme al livello del Servant, che crescerà guadagnando esperienza sul campo di battaglia. Un’altra possibilità è quella di forgiare ed equipaggiare i Code Cast al Master. Questi equipaggiamenti ci daranno la possibilità di attivare nel corso del combattimento delle skill di supporto che ci consentiranno ad esempio di curare il nostro Servant o di aumentargli temporaneamente l’attacco. Ultima cosa, ogni Servant avrà un legame con il protagonista,che andrà nel caso delle tre eroine principali a sbloccare anche alcune scene puramente fanservice. Il Bond può aumentare o dialogando con il personaggio e rispondendo correttamente ad alcune domande o completando le Side Missions nel corso dei combattimenti. Queste altro non sono che missioni secondarie, i cui obiettivi possono ad esempio consistere nello sconfiggere velocemente un certo numero di nemici. Una menzione va fatta in questo caso per il personaggio di Artoria, che potrà essere sbloccata solo completando una criptica missione secondaria dagli strambi requisiti praticamente impossibili da sapere se non leggendo qualche guida in giro.

Dal punto di vista grafico posso ritenermi soddisfatto, anche se stilisticamente i vari scenari di gioco li ho trovati fin troppo simili tra loro e la varietà di nemici che potremo sconfiggere è praticamente assente, limitandosi solo a pochissime varianti di nemici da affrontare. Per quanto riguarda il sonoro invece ho apprezzato numerose tracce, che in alcuni casi aiutano a sottolineare la potenza di alcuni Noble Phantasm. Per il resto mi ritengo soddisfatto dal fatto che  in modalità portatile il numero di nemici a schermo non diminuisca e che non abbia riscontrato cali di framerate in nessuna delle due modalità di Switch. Il gioco contiene inoltre i DLC rilasciati sulle altre console, consentendo dunque di disporre di abiti alternativi senza spendere ulteriore denaro.

In conclusione

Fate/ Extella è un buon titolo del genere musou e il primo di questa categoria giungere in Europa su Nintendo Switch. Per quanto gli eventi narrati nel gioco siano comunque discostanti da quelli della Visual Novel e dei suoi adattamenti televisivi, il titolo è assolutamente perfetto se volete un po’ di azione con i personaggi di Fate. Come ho avuto modo di spiegarvi sopra, il gioco essendo un sequel a tutti gli effetti di Extra, non sprecherà del tempo a rispiegarvi la storia dei vari Servant, motivo per cui se non gli avete giocati vi conviene informarvi o giocare i giochi in questione. Infine se non apprezzate questo tipo di gameplay o non vi piacciono i giochi anime con fanservice, non sarà Extella a farvi cambiare idea.

 

Fanservice/10

  • Azione frenetica e divertente.
  • Buona varietà di personaggi giocabili che faranno felici i fan della serie.
  • Ottima performance anche in modalità portatile.
  • Fanservice un po’ troppo eccessivo.
  • Ripetitivo per chi non apprezza questo genere.
Fate / Extella è il terzo capitolo di una saga alternativa della serie Fate di Type-Moon, ma che si discosta dal gameplay alla gioco di ruolo dei precedenti episodi per abbracciare uno stile tipico dei Musou. La presenza di alcuni personaggi provenienti anche dalle serie principale e relative serie anime farà felice i fan della serie, mentre per chi non ci ha mai avuto a che fare potrebbero esserci dei problemi nell’apprezzare moltissime aspetti della trama.  Il genere Musou è abbastanza famoso per essere ripetitivo, e anche questo non fa eccezione.

Autore: Gabriele "Falchion" Di Giulio

Allenatore di Pokémon fin dalla più tenera età ha nel tempo sviluppato una dipendenza per i giochi di ruolo e gli strategici, in particolare per la serie Fire Emblem che rigioca continuamente.