11 dicembre 2015 • Recensione

FAST Racing NEO (Wii U eShop)

È trascorso più di un decennio da quando Nintendo pubblicò l’ultimo universalmente acclamato esponente della sua serie di giochi di corse futuristiche, F-Zero GX. Ed è dall’era del Wii che il pubblico sta urlando a gran voce “ancora!”, venendo completamente ignorato dal colosso di Kyoto. Riuscirà, dunque, questo simil-seguito spirituale di produzione indipendente a saziare la fame di velocità che attanaglia molti nintendari da parecchi anni? Scopriamolo assieme.

Un finto damerino

Appena avviato FAST Racing NEO si viene accolti da un’interfaccia grafica molto elegante ed ordinata (in stile “flat”) la quale potrebbe indurre a pensare che ci si trovi davanti ad uno di quei videogiochi raffinati e perfettini, ma è tutta una bugia e ciò diventa subito evidente già dal primo momento in cui ci si tuffa nell’azione delle corse. Questo è un gioco sopra le righe, tamarro, ignorante, rumoroso, ma chiariamoci: nel senso buono.
Giunti in pista, infatti, un’enorme varietà di emozioni diverse assalgono il giocatore contemporaneamente. Prima di tutto, si nota inevitabilmente il magnifico, indicibile, impagabile colpo d’occhio che un po’ tutti si aspettavano di vedere in questo gioco. Non fidatevi degli screenshot o dei video, questo gioco va testimoniato in prima persona per poterne apprezzare pienamente l’incredibile comparto tecnologico-grafico che è guastato solo da un po’ di aliasing di troppo.
Mole poligonale impressionante e texture di altissima qualità a parte, ciò che davvero sorprende è il grande livello di dettaglio col quale gli ambienti sono stati curati. Folte foreste, sconfinati deserti, fitte giungle, impervi altopiani, eccetera, tutte le ambientazioni di questo gioco riescono a risultare grandiose in un modo o nell’altro.
Cominciamo, però, a parlare delle tamarrate poco sopra accennate, rimanendo proprio nel comparto visivo di Fast Racing NEO. Basti anche solo notare i prepotenti colori fosforescenti che pervadono le varie vetture dando quel pizzico di brio futuristico-surreale che a noi piace tanto e che ci riporta alla mente il caro vecchio Tron.

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Il gioco è bellissimo da vedere, ma l’aliasing esagerato rovina abbastanza la cornice. Fortunatamente, a 600 mph è a malapena visibile.

Al di là di questo, le musiche che è possibile ascoltare in-game sono tutte parecchio adrenaliniche e “tunz-tunz” e si rivelano pure estremamente calzanti all’azione del gioco. E a questo proposito, ciò che c’è di più sopra le righe in FAST Racing NEO è proprio il gameplay che, ovviamente, si può descrivere con una sola parola: veloce. Ma tipo tanto, davvero. E sfrecciare in questo gioco, specie abusando del boost, è qualcosa di inebriante e soddisfacente, forse anche per merito del motion-blur esagerato che invade in maniera piacevole le estremità di ogni schermata.
Insomma, avrete capito che, da qualsiasi parte lo si veda, il punto di forza di FAST Racing NEO è rappresentato dallo straordinario comparto visivo che, in qualche modo, riesce contemporanemente a risultare anche uno dei punti deboli della produzione. Infatti, se da una parte è vero che la grafica di questo gioco risulta impressionante dal punto di vista tecnico, dall’altra sembra mancare totalmente di un’identità artistica, uno stile che riesca a far distinguere il gioco. C’è un po’ di blandezza visiva che fa alquanto storcere il naso, dunque, a cominciare dallo stesso design dei veicoli disponibili. Nulla di grave, comunque, riuscirete ad ignorare facilmente questa nota leggermente negativa, fortunatamente non lascia una grande impronta.

Immedesimazione nauseante

Ciò che principalmente mi ha colpito di FAST Racing NEO è l’efficacia con la quale riesce a coinvolgere e ad ingannare i sensi del giocatore. Quando si va veloci, si sente la pressione e l’adrenalina crescere e il sangue pompare. Quando ci si va a schiantare contro un ostacolo, si percepisce, quasi fisicamente, la botta. In qualche modo gli sviluppatori sono riusciti a far sentire il giocatore come se si trovasse realmente a bordo della vettura che sta pilotando. Gareggiare in pista in questo gioco, insomma, è entusiasmante e spassoso a dire poco e sa dare delle soddisfazioni enormi.
Il merito di questo aspetto di FAST Racing NEO è probabilmente da ricondurre al taglio semi cinematografico che la telecamera offre al giocatore. Le inquadrature del gioco sono di una bellezza registica che personalmente mi risulta difficile da descrivere, sono semplicemente impressionanti.

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La “regia” di FAST Racing NEO riesce ad essere visivamente impressionante senza risultare nemmeno un po’ invasiva.

Questo continuo dondolio della telecamera, per altro, risulta piacevole ma riesce anche a simulare in maniera alquanto realistica quel costante dinamismo che i piloti automobilistici devono costantemente subire. Forse è per questo che, non esagero, dopo le prime partite ho accusato un po’ di “mal di macchina”. Quella sensazione è sparita dopo qualche altra partita (mi sarò semplicemente abituato), ma lasciatemi dire che quello è stato il malessere più gratificante al quale sia mai stato sottoposto.

Non è tutto F-Zero quel che luccica

Ebbene, il confronto con la serie di Nintendo è d’obbligo, ma forse vi sorprenderò rivelandovi che in realtà FAST Racing NEO ed F-Zero non hanno così tanto da spartire. Certo, sono concettualmente molto simili e se vi piace F-Zero vi piacerà anche questo gioco qui, ma esso presenta delle varianti sul tema a livello di meccaniche che gli permettono di differenziarsi quanto basta per non essere definito un volgare “clone”.
Prima di tutto, torna dal predecessore per WiiWare, FAST Racing Legue, la meccanica del “cambio di fase”: con la pressione di un tasto si cambia il colore del proprio veicolo da blu ad arancione. Utilità? Passando sopra determinati pannelli dal colore corrispondente si otterrà una breve accelerata mentre, in caso contrario, si verrà rallentati. Ciò rende questo un gioco estremamente basato sulla velocità di reazione del giocatore.

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Una delle meccaniche di base del gioco è quella del “cambio di fase”. Essa rende il gameplay ancora più basato sui riflessi del giocatore.

Un’altra grossa differenza è intrinseca nel track design il quale è pieno di sezioni nelle quali le vetture si ritrovano a mezz’aria per una manciata di secondi. Ciò non solo rende il gameplay più vario, ma anche più adrenalinico.
Parlando proprio dei tracciati, ce ne sono solo sedici, ma offrono davvero una grande varietà che permette ad ognuno di essi di risultare unico e memorabile. La stessa varietà la ritroviamo nei veicoli, dei quali ne sono presenti solo una manciata, ma che riescono davvero a distinguersi l’uno dall’altro: ogni vettura è diversa nella maneggevolezza e permette di approcciare le corse con stili di gioco differenti.
Una grossa pecca di FAST Racing NEO, però, è la pochezza di modalità. Troviamo il GP, ovviamente, il time attack, la Hero Mode e il multiplayer online ed offline. Insomma, questo gioco va comprato solo se avete intenzioni di passare il vostro tempo nella modalità online, la quale si presenta al momento discretamente popolata e che nella mia prova su strada è risultata priva di lag e crash.

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I tracciati di FAST Racing NEO sono pieni di sezioni “salterine” o “volanti” che aggiungono parecchio brio e suspance (e varietà) al gameplay.

Il single player, invece, è diviso in tre classi di difficoltà, Subsonic, Supersonic ed Hypersonic e gli esperti dei giochi di guida riusciranno a trovare già al livello più basso di questi tre una sfida davvero stimolante per via della presenza di un’ottima intelligenza artificiale degli avversari. Il rovescio della medaglia, però, è che i giocatori più inesperti potrebbero, invece, rimanere esclusi dall’esperienza in singolo (che, per altro, va obbligatoriamente affrontata per sbloccare contenuti).



QUASI F-ZERO/10

  • Dà una gran sensazione di velocità.
  • Buona varietà di circuiti e veicoli.
  • Graficamente lascia a bocca aperta.
  • Offre davvero pochi contenuti.
Un “must-have”, sia per chi sta aspettando un nuovo F-Zero che per chi è alla ricerca di un gioco di corse di quelli tosti.

 

Autore: Gianmarco "Jun" Turchiano

Fa il tuttofare mentre veste i panni del capo. Si occupa di curare il sito sotto l'aspetto tecnico, ma anche di pubblicare notizie e di redigere recensioni e articoli opinionistici vari.