12 luglio 2016 • Recensione

Disney Art Academy (Nintendo 3DS)

Fin dal primo giorno in cui una console Nintendo offrì al suo pubblico la possibilità di interagire con uno schermo, tramite il semplice tocco di un dito, spontanea era stata l’idea di usare quello schermo per assecondare una spinta naturale. Quella verso l’arte, sotto forma di disegno.
Ed è un’esigenza a cui hanno dato risposta i titoli della serie Art Accademy, che a partire dal 2009 prima su Nintendo DSi e poi su Nintendo 3DS e Wii U hanno deliziato il pubblico con una serie di titoli curati e stimolanti. L’ultimo episodio di questa lunga serie è arrivato a toccare un mondo che può permettersi di rivendicare il concetto di arte, perlomeno quello più contemporaneo e popolare: Disney Art Academy.
Non è la prima volta che questa saga si intreccia con altre proprietà intellettuali di livello. Già due anni fa Pokémon Art Accademy, sempre per Nintendo 3DS, si era presentato come proposta interessante rivolta ad un ampio pubblico. Questa volta però il crossover pare più vincente che mai, con un’azienda che da quasi un secolo ha fatto dell’animazione uno dei laboratori più convincenti della cultura contemporanea. Con queste dovute premesse, Disney Art Academy riesce ad esserne all’altezza? In breve, e senza soprese, sì.

DisneyAA4La vicenda di fronte alla quale veniamo posti risulta principalmente un pretesto per tuffarci fin dalle prime battute nelle lezioni artistiche: ci troviamo in un’isola tropicale in cui il maestro Giovanbattista ci insegnerà, assieme ai nostri compagni Claudia e Luciano (il cui unico scopo pare quello di alimentare la nostra autostima, con opere squisitamente postmoderne), tutte le tecniche pittoriche per disegnare al meglio i personaggi Disney e arrivare così all’inaugurazione di un grande festival artistico a tema dove esporre le nostre opere.
È possibile scegliere di seguire le lezioni guidate o cimentarsi nella modalità libera, in cui avremo accesso a tutti i colori e strumenti: è possibile prendere come modello decine di immagini tratte dai film Disney-Pixar più amati oppure avere carta bianca. Le lezioni coprono tutti gli stili pittorici utilizzabili e gli elementi basilari del disegno (luci e ombre, volumi, costruzione delle figure, eccetera) sempre prendendo spunto da un personaggio diverso. Ed è qui che troviamo un grosso vantaggio su Pokémon Art Academy: se in quel caso ci trovavamo a rappresentare mostriciattoli, qui la varietà è nettamente superiore, soprattutto grazie alla presenza di numerose figure umane dai diversi dettagli.

DisneyAA3I ragazzi di Headstrong Games hanno svolto un ottimo lavoro, e lo si nota anche da come il gioco stesso cerchi di andare al di là di quelli che dovrebbero essere “limiti di target”: è infatti presente un piccolo corso di character design che può essere parecchio utile per chi di disegno è appassionato. Ci saranno spiegati nel dettaglio tutti gli elementi principali che contribuiscono a rendere memorabili i nostri beniamini, dalle espressioni all’uso del colore e delle forme.
A differenza dell’Art Academy classico, in cui l’esperienza è senza dubbio molto simile a quella di una tela reale, qui il tutto è reso più semplice e “giocoso” come un albo da colorare per bambini, sebbene siano comunque presenti diverse possibilità, dalle bozze agli acquerelli alla penna a china, che accanto al succitato corso di character design rendono il prodotto appetitoso anche a chi è più esperto.

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La fisica degli strumenti è abbastanza buona, ma è difficile tracciare linee precise e pulite con gli strumenti più piccoli, soprattutto se si gioca su un 3DS normale. Gestire bene gli strumenti di precisione, che si regolano in base alla velocità del tratto e non alla pressione può risultare macchinoso, soprattutto se si è abituati a una tavoletta grafica. In breve è questo l’unico vero difetto di Disney Art Academy, comune a tutti i suoi colleghi: la non eccelsa precisione del touch screen, che si ritrova a svolgere un lavoro più adatto a uno strumento professionale che a quella che nei fatti è una piattaforma di gioco. È un male? Assolutamente no. Gli Art Academy sono un punto d’inizio. Il resto spetta a voi.

QUACK/10

  • Se volete imparare a disegnare, non c’è niente di meglio del mondo Disney.
  • Buon sonoro e in generale interfaccia ben pensata.
  • Numerose le proposte, adatte anche a disegnatori avviati.
  • Il touch screen è un po’ limitato per il lavoro di fino richiesto da giochi del genere.
  • Ben lungi dall’essere infantile, può comunque non piacere a chi si aspetta corsi di disegno “maturi”.
Ottimo punto d’inizio per chi ha sempre voluto imparare le basi del disegno, e quando il professore è Disney annoiarsi è impossibile. Anche i più esperti avranno di che divertirsi, touch screen permettendo.

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Autore: Lorenzo "Twist" De Vizzi

Efficiente, professionale, sempre aggiornato.
Ha preferito mettere da parte tutto questo per dire la sua su Nintendoomed, a volte con toni da drama queen ma sempre con tanta passione. Gli piace far finta che il mondo sia fermo al 2005.