18 febbraio 2016 • Recensione

Bravely Second: End Layer (Nintendo 3DS)

Finalmente, eccoci giunti al terzo e ultimo episodio di questa breve ma intensa epopea riguardante il secondo capitolo della ”Bravely Saga”. Questa serie di articoli è stata la mia prima grande esperienza nella redazione di Nintendoomed e sono lieto di averla portata a compimento, riuscendo a gestire e a raccontarvi l’immensa mole di contenuti che propone Bravely Second: End Layer.
Sentamentalismi a parte, citando il Conte Dracula di Castlevania »But enough talk, have at you!«

Super Bravely Bros. Second

Per chi non avesse letto l’anteprima, riporto una celere panoramica sulla trama generale di Bravely Second: ci troviamo due anni dopo gli avvenimenti di Default, l’ordine è stato ristabilito e Agnès Oblige ha ottenuto il potere spirituale del continente, diventando Papessa di Luxendarc. Tutto sembrava andare per il meglio ma un giorno, un misterioso antagonista, che il gioco ci presenta come ”il Kaiser”, decide di attaccare con la sua fortezza volante la città di Gathelatio e rapire la nostra cara Agnès. Determinati a salvare ad ogni costo la Principessa Peach della situazione, Yew Geneolgia, Edea Lee, Magnolia Arch e Tiz Arrior partono alla volta della ”Skyhold” (la roccaforte del Kaiser).
Sin da subito la narrazione si presenta veloce e ricca di colpi di scena, esattamente opposta a quella del suo predecessore. Onestamente, ho trovato questo cambiamento del ritmo narrativo molto stimolante nei confronti del giocatore a progredire con un certo ritmo in un titolo che può essere definito in ogni modo fuorché corto (per dare qualche numero: circa 80 ore unicamente di trama). Vorrei riportare più dettagli riguardo alla storia principale, ma posso assicurarvi che già nelle prime ore di gioco, sono presenti alcuni rivolgimenti decisamente irracontabili. In compenso, posso consigliarvi caldamente di giocare la demo uscita da una settimana sull’eShop; non solo perché i fatti narrati in essa fungeranno da vero e proprio prologo alla versione finale, ma anche perché vi aiuterà ad apprezzare molto di più le fasi iniziali del gioco.

Bravely_Second_End_Layer_Kaiser
Il Kaiser con la sua fata Anne.

Quattro avventurieri in cerca di giocatore

Ho deciso di riadattare il titolo del dramma più famoso di Luigi Pirandello per introdurre l’analisi e il rapporto che ho avuto con i quattro nuovi protagonisti di Second. Inizialmente, agii un po’ come fece il personaggio del produttore nell’opera teatrale pirandelliana: ero restio ad accettare questo nuovo cast modificato che a prima vista non si imponeva in maniera determinata sul quartetto protagonista di Default. Andando avanti nel gioco, però, capii che avevo tirato le somme precocemente. La caratterizzazione dei personaggi è a dir poco ottima e, stavolta, persino i possessori di asterischi nemici hanno le proprie peculiarità caratteriali e relazioni tra di loro.
Per quanto riguarda le relazioni all’interno del party, una delle cose più simpatiche è come la disomogeneità delle origini di ogni personaggio dia vita a dei siparietti comici e confronti tra culture. Infatti, Yew, Edea, Magnolia e Tiz sono rispettivamente: l’ultimo erede della nobile famiglia Geneolgia, la figlia del duca della città di Eternia, un’abitante della Luna e un semplice pastore di Norende, diventato eroe quasi per caso. Immaginate quale possa essere l’oggetto delle loro discussioni.
Un ritorno molto apprezzato è quello delle ”Conversazioni di Gruppo”, un tipo di dialogo speciale in cui vedremo i nostri quattro eroi discutere di aneddoti o curiosità riguardanti la loro persona o gli avvenimenti che stanno vivendo in quel punto preciso della storia. La funzione appena citata sarà affiancata dalla possibilità di assistere a dei siparietti in cui vedremo i quattro avventurieri intenti a riposare in tenda; queste scene sono decisamente le più esilaranti e spesso saranno accompagnate dalla rottura della quarta parete in cui i personaggi si rivolgeranno direttamente al giocatore.

Nei momenti di bisogno, il party tira fuori la grinta.
Nei momenti di bisogno, il party tira fuori la grinta.

Default, Default, Default… Brave!

Come già descritto in entrambe le anteprime, il sistema di combattimento rimanere invariato dal capitolo precedente; sarà sempre articolato a turni con la presenza dei Brave Points che ci permetteranno di eseguire più attacchi. Personalmente, sono molto contento del ritorno di questo tipo di gameplay durante le battaglie; se non è rotto, non aggiustarlo.
Le vere innovazioni degne di nota in Bravely Second sono da ricercare nel sistema di classi. Il seguente, per fortuna, non è stato oggetto di semplice copia-incolla da parte degli sviluppatori. La già ampia gamma di jobs presenti in Bravely Default è stata rivista ed aumentata ulteriormente nel secondo capitolo. Saranno 30 le nostre scelte a disposizione (in confronto alle 24 del capitolo precedente), di cui ben 12 completamente inedite. Sebbene queste cifre potrebbero non impressionare chiunque, la vera buona notizia sta nell’opera di bilanciamento compiuta dagli sviluppatori. La difficoltà media del gioco è stata aumentata notevolmente, merito anche della rimozione di combinazioni di classi e abilità decisamente troppo forti. Dark Knight e Spiritmaster anyone?

Edea Pirata, però, rimane una certezza.
Edea Pirata, però, rimane una certezza.

In Bravely Second avremo due modi per ottenere gli asterischi delle classi: il primo – come nel titolo precedente – consiste nello sconfiggere i boss che ci si pareranno davanti durante la trama principale (questo metodo ci porterà ad ottenere unicamente classi introdotte nel secondo capitolo). L’altra maniera, invece, ci darà la possibilità di confrontarci con portatori di asterischi provenienti dal gioco precedente. Questi incontri avverranno tramite diverse missioni secondarie e posso assicurarvi che ogni sidequest ha la sua motivazione di essere giocata. Anche solo per sapere che fine hanno fatto certi personaggi dopo i fatti narrati nel capitolo precedente.

Una delle tante subquest ci vedrà nei panni di mediatori nella discussione tra De Rosa e lo Sciacallo.
Una delle tante subquest vedrà come protagonisti De Rosa e Lo Sciacallo.

Una gioia per gli occhi

Come già detto e ribadito, Bravely Second: End Layer è una vera e propria perla artistica. Nel panorama 3DS, il comparto visivo del titolo di casa Square Enix surclassa senza ombra di dubbio quello di ogni concorrente visto finora. La varietà delle ambientazioni è ancora più vasta rispetto a quella del primo capitolo; avremo il piacere di deliziare la nostra vista sia visitando luoghi già conosciuti, sia esplorando e avventurandoci nei vari dungeon e città mai visti prima d’ora.
Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, Second ci propone modelli 3D rivisti e migliorati, accompagnati da texture visibilmente migliori. Anche le animazioni e i colori utilizzati sembrano aver ricevuto un gradito aggiornamento.
L’unica nota di ””demerito”” è assegnabile alla colonna sonora. Dopo quasi 40 ore di gioco, ho cominciato a sentire un leggero alone di ripetitività, probabilmente dovuto alla presenza della chitarra elettrica in quasi ogni brano (caratteristica propria dello stile di Ryo, il compositore subentrato a Revo in questo secondo capitolo). Non fraintendetemi, ovviamente, nel complesso, il gioco presenta un accompagnamento musicale ottimo. Però, se proprio dovessi dare 9.5 e non 10 a questo titolo, sarebbe per questa ragione. In ogni caso, non diamo voti in numeri, quindi chissenefrega.

Il Villaggio dei Sagitta è il mio preferito.
Il Villaggio dei Sagitta è il mio preferito.

Aspettative rispettate e superate

Fin dall’annuncio di Bravely Second: End Layer mi domandai se sarebbe stato all’altezza del suo predecessore (gioco con molte critiche ma che ho amato alla follia). Oggi, finalmente, posso confermare che ogni aspettativa che avevo nei confronti del secondo capitolo di questa serie è stata non solo rispettata, ma persino superata. Il titolo, sotto ogni punto di vista risulta eccellente, e, per la seconda volta, il binomio Square Enix-Silicon Studio si conferma sinonimo di qualità.
Amanti di JRPG, anzi, possessori di un Nintendo 3DS: segnate il 26 Febbraio sul calendario, vi assicuro che non rimarrete delusi.

NUOVO FINAL FANTASY/10

Un sequel che si conferma totalmente all’altezza della fama del suo predecessore e che apre le porte per una nuova, fiorente, saga.

PRO

CONTRO

 Trama coinvolgente

Varietà di classi sorprendente

• Ambientazioni mozzafiato

 Onnipresenza della chitarra elettrica

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Autore: Alessandro "Phoenny" Bugari

Sono l’appassionato di strategici a turni che non sa pianificare neanche cosa mangerà l’indomani a colazione. Ho il “vanto” di essere il più giovane membro di Nintendoomed. P.S: Fire Emblem non è un gioco divertente.

  • Fede

    Contro:
    -Yew
    -Tiz (di nuovo)

    Magnolia mi sta simpatica invece.

  • cristalloXnero

    Bella recensione complimenti all’ autore! 🙂