27 novembre 2017 • Recensione

RECENSIONE – Batman: The Telltale Series (Nintendo Switch)

Su Switch arriva una nuova storia del Cavaliere Oscuro, made in Telltale Games

Non sono molto ferrato nell’universo di Batman. Non ho mai letto i fumetti né visto i film, quel poco che so consiste nelle informazioni più conosciute, personaggi e luoghi che conosco solo di nome e cose così. Ciò non mi ha fermato dall’intraprendere questa piccola avventura che è Batman: The Telltale Series. Lo studio che se ne occupa, la cui firma sta nel titolo stesso, non è altri che Telltale Games. In passato vi abbiamo dato la recensione di Minecraft: Story Mode The Complete Adventure, basato sullo stesso tipo di gameplay di Batman e degli altri giochi Telltale, così peculiari che sembra formino un genere a sé stante e diverso dalle avventure grafiche. È uno stile che si avvicina più a un film interattivo che a un vero proprio gioco, dove viene narrata una storia (to tell a tale, nomen omen) che il giocatore può alterare in maniera più o meno radicale tramite scelte o quick time event.

Il porting su Nintendo Switch di Batman: The Telltale Series contiene i 5 episodi che formano la prima stagione. La storia inizia in medias res, con il nostro Cavaliere Oscuro intento a sventare una rapina al municipio, nella quale si scontrerà con l’altrettanto nota ladra Catwoman. Un salto temporale alla sera successiva ci porta poi nei panni di Bruce Wayne, l’orfano miliardario che si cela dietro la maschera di Batman, mentre presenzia a una festa in onore della campagna elettorale dell’amico Harvey Dent. È qui che vediamo un particolare molto interessante del gioco, ovvero la possibilità di controllare sia Wayne che il suo alter ego. Questo porterà a tipi di gameplay differenti. Ci saranno situazioni dove davanti a un problema dovremo scegliere quale delle due identità assumere per avere un approccio diverso: risolvere la situazione con il dialogo come Bruce Wayne o con la forza come Batman. Non ci sono scelte giuste e scelte sbagliate, ovviamente, sta al giocatore plasmare la propria storia.

Batman: The Telltale Series
Catwoman non è l’unico dei volti noti di Gotham ad essere riproposto da Telltale. Gli altri sta a voi scoprirli.

È in questi momenti che spesso ci si chiede se la narrazione sia veramente influenzata dal comportamento del giocatore, o se sia solo un’iperbole. A essere onesto, ho trovato poche scelte molto importanti a lungo termine. La maggior parte, come quelle durante i dialoghi, hanno un effetto immediato sulla risposta dell’interlocutore, ma i casi in cui il nostro modo di agire porterà riscontri ben più importanti alla storia sono sicuramente studiati bene e tutti interessanti a modo loro.

Batman: The Telltale Series
Assumere i panni di Bruce Wayne differenzia l’approccio alla storia e ai personaggi rispetto a quando controlliamo Batman.

I fan dell’uomo pipistrello sicuramente troveranno numerosi nomi conosciuti in Batman: The Telltale Series. Immancabili certe figure come il maggiordomo Alfred e il tenente Gordon, i quali aiuteranno a combattere la minaccia principale, l’organizzazione terroristica dei Figli di Arkham. Altri personaggi conosciuti invece vengono rielabolati e riproposti da Telltale in maniera diversa dal “canone” dell’universo di Batman. Due esempi sono il sopracitato Harvey Dent (identità originale del famoso Due Facce) e Selina Kyle (alias Catwoman): entrambi avranno un rapporto molto più stretto con Bruce, che si evolverà durante la storia. Ma il “plot point” su cui si basa la trama di fondo viene introdotto poco dopo l’inizio del primo episodio, ovvero la possibilità che i genitori di Batman avessero costruito le loro ricchezze grazie ad attività criminali, e che il loro omicidio non fosse quindi una semplice rapina finita male, bensì un vero e proprio assassinio per toglierli di mezzo. Onestamente non so se questa teoria sia stata riciclata da qualche altra storia del vigilante, ma di sicuro risulta resa in maniera interessante e ben fatta. Non saranno poche le volte in cui il nostro protagonista riflette sul suo passato e su quello che comporta questa rivelazione per lui e per chi lo circonda.

Batman: The Telltale Series
Uno dei personaggi che viene introdotto molto presto è il boss mafioso Carmine Falcone, il cui nome probabilmente è la cosa più sbagliata che possa esistere.

Essendo questo un porting su Switch, è di dovere una menzione al lato tecnico del gioco. Non conosco le performance sulle altre piattaforme, ma la grafica simile a un fumetto è molto carina, seppure trovi che le texture non siano perfette. Questo è probabilmente dovuto o alle limitazioni di Switch o al riciclo del motore grafico da parte di Telltale, magari un misto tra i due. C’è da dire però che giocare in modalità portatile è molto più comodo, anche perché così ci si può spostare e non perdere di vista la storia mentre prosegue. Ho visto tuttavia dei ritardi per passare da una sequenza a un’altra, sicuramente evitabili. Questi sono stati comunque gli unici lati negativi che ho trovato, quindi non c’è niente da temere sulla performance.

BAAATMAAAAAN/10

  • Storia ben scritta e facile da seguire anche con una conoscenza minima della serie.
  • Personaggi interessanti e spesso rivisitati, quindi una novità anche per chi li conosce già.
  • La possibilità di usare sia Bruce Wayne che Batman offre spunti diversi all’evoluzione della storia.
  • La struttura ibrida di Switch si presta bene a un gioco di questo stampo.
  • Lag occasionali.
  • Non sempre le scelte del giocatore influenzano la trama a lungo termine.
Batman: The Telltale Series è un’avventura nuova che i fan dell’uomo pipistrello non si possono assolutamente perdere. E lo stesso potrei dire anche per chi apprezza il genere prediletto di Telltale, a mio parere particolarmente adatto a Switch. Si spera arrivi il prima possibile anche la seconda stagione!

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Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Oggettività e politically correct sono due cose importanti nei media, e quindi ringrazia Nintendoomed di potersene fregare per scrivere liberamente e senza mezzi termini. Il suo lavoro preferito è recensire i giochi che gli piacciono per riceverli gratis.