4 aprile 2015 • Domenica Musicale

Pasqua Musicale #25 – Super Mario World 2: Yoshi’s Island

Ho un vuoto di memoria: vi ho mai svelato qual è il mio videogioco preferito in assoluto? Non ricordo affatto ed è fastidioso.
Nel caso la risposta sia un “no”, beh… confido che abbiate capito l’antifona leggendo il titolo di questo articolo.

Ebbene sì, io AMO Yoshi’s Island, a tal punto che è in grado di farmi venire certe voglie che voi moralisti potreste ritenere “poco opportune”, tipo quella di raccogliere tutti i collezionabili tenendo il gioco in fast forward e ponendomi un limite di tempo.
Lo so, roba da maniaci.

Ma tagliando corto, il giorno in cui questa Domenica Musicale verrà pubblicata sarà Pasqua ed è per questa ragione che, attuando un’associazione di idee che nemmanco un bambino di 6 anni (Yoshi lancia delle uova, che sono un simbolo rinoscibilissimo di questa ricorrenza, no?), ho deciso di occuparmi io dell’odierno appuntamento di questa rubrica. In maniera del tutto eccezionale, però, perchè questa sarà la prima e, probabilmente, anche l’ultima volta (avete notato che l’autore indicato sotto all’intestazione è “Jun”, vero?).

Scommetto che ormai conoscete tutti il backstory della produzione di questo capolavoro di EAD, ma facciamo un veloce ripasso: Nintendo richiese al leggendario, e al giorno d’oggi senilissimo, Shigeru Miyamoto di realizzare un sequel di Super Mario World con elementi grafici prerenderizzati simili a quelli visti in Donkey Kong Country, in modo da cercare di scimmiottare (ahahah, capita?) quel trend.
Il maestro, indignatissimo per via di questa pretesa da parte dei suoi superiori, si mise al lavoro su un gioco che era tutto l’opposto, caratterizzato da un profilo grafico stilizzatissimo e coloratissimo, che quasi sembrava realizzato da un bambino  utilizzando dei pastelli.

Era l’anti-Donkey Kong Country.

Anche per quanto concerne la colonna sonora, però! Se il platform di Rareware veniva accompagnato per tutto il playtrough da composizioni dal sapore ambientale e molto ricercate nel suono… beh, qui troviamo tutt’altro.


YIntroQuesto gioco vuole apparire il più infantile possibile (dopottutto, il co-protagonista è un neonato, no?) e lo mette in chiaro sin da subito, tant’è che la traccia qui sopra riportata è la primissima in assoluto che il giocatore ha il piacere di ascoltare.
L’introduzione viene mostrata tenendo in sottofondo questa simpatica, allegra, eppure in qualche modo malinconica, melodia.
Chiudete gli occhi ed ascoltatela. Quali immagini vi si proiettano in mente? Personalmente, immagino una madre che culla il suo bambino, cercando di farlo addormentare. Che immagine dolce, proprio come lo è questo motivetto che, a proposito, proviene evidentemente da un carillon: sentite gli effetti sonori delle molle che si nascondono dietro alle note, così come quelli della carica? Un sottile quanto brillante dettaglio.


YImappaNel tema della mappa c’è molta meno poesia. Tipo, per nulla, è solo un pezzo breve e molto orecchiabile, ma vale comunque la pena di farci un velocissimo accenno.
Avete mai notato che questa musica si “ingrossa”, diventando sempre più complessa nel suono, man mano che si va avanti nel gioco?
Appena si comincia la partita è semplicissima, ma man mano che si sbloccano mondi si aggiungono percussioni ed altri elementi che rendono la composizione più elaborata e, di conseguenza, più affascinante.
Questa traccia, insomma, ha un valore storico, perchè è stata la prima volta che Nintendo ha fatto qualcosa che verrà poi riproposto più volte in futuro in giochi come Super Mario Galaxy (nell’osservatorio di Rosalinda) o persino nella Piazza Mii per 3DS.


YIgirasoleIl primo livello di Yoshi’s Island è ambientato in un’infinita distesa di fiorellini di campo ed è per questa precisa ragione che ritengo questa traccia l’accompagnamento perfetto per tale setting.
È allegra e tutto il resto, certo, ma il colpo di genio arriva a 0:10 secondi. Lo sentite? Certo che lo sentite. Non so cosa sia quel suono, ma lo adoro. Se potessi scegliere il suono del mio orgasmo, sarebbe quello.
Quello è il punto in cui la melodia nasce e più l’ascolto e più visioni dal sapore estivo si affollano nella mia mente: cicale che suonano in un assolato pomeriggio campagnolo, un ardente sole che sorride ad un campo di girasoli e tante altre cose del genere.


YIcastleComporre qualcosa che porti l’ascoltatore a provare i brividi lungo la schiena non dev’essere facile. C’è sempre il rischio di cadere nel banale, no?
Beh, qui qualcuno si è detto “fanculo” e ha deciso di usare tutti i clichè sonori resi tali da classici del cinema horror. Basti vedere che la melodia comincia con uno scricchiolio raccapricciante, c’è qualcosa di più stereotipato di questo?
Consegue un crescendo di archi che porta molta suspance all’atmosfera e che sfocia in un breve assolo di piano che non può fare a meno che riportare alla mente il suddetto brivido che percorre tutta la colonna vertebrale.
Infine, vi è la seconda parte che aggiunge a tutto questo dei sound che fanno molto “casa diroccata probabilmente infestata dai fantasmi”.
Si deve essere dei geni per riuscire a rendere così gradevole e sorprendente un qualcosa di così scontato.


YIfinalbossUn prodigio della tecnologia. Non c’è altro modo per definire questo pezzo.
È ben noto quanto il chip audio del Super Nintendo fosse considerabile all’avanguardia e rivoluzionario per l’epoca: progettato da Sony, riuscì per la prima volta ad eliminare la distinzione tra chiptune e “vera” musica, quindi sentire traccie piuttosto “realistiche” non era raro su SNES.
D’altronde, il tema del boss finale di Yoshi’s Island si è spinto oltre ogni limite immaginabile: complessissimo nel sound (piuttosto rockeggiante) e movimentatissimo nel ritmo, cerca di emulare nella maniera più fedele possibile il suono di una chitarra elettrica, offrendo così un sottofondo azzeccatissimo per una battaglia finale dai toni piuttosto intimidatori (sembra quasi l’incubo di un bambino!).


Insomma, questo articolo non ha nulla di pasqualizio (ugh, che termine cacofonico), ho solo cercato un pretesto per trattare, in un modo o nell’altro, di questa grande opera d’arte.
Morale della favola: la giornata di oggi passatela giocando a Yoshi’s Island.
E buona Pasqua!

Autore: Gianmarco "Jun" Turchiano

Fa il tuttofare mentre veste i panni del capo. Si occupa di curare il sito sotto l'aspetto tecnico, ma anche di pubblicare notizie e di redigere recensioni e articoli opinionistici vari.