16 marzo 2017 • A ruota libera

Nintendo Switch Nindie Showcase, la scena indie c’è

Il 28 febbraio si è tenuto il Nintendo Switch Nindie Showcase, diretta dedicata a mostrare dei giochi di sviluppatori indipendenti che arriveranno nel corso dell’anno sulla nuova console Nintendo Switch. Qualora ve lo foste perso e abbiate bisogno di un riepilogo, questo è l’articolo che fa per voi! La diretta è durata poco meno di venti minuti, ma sono stati mostrati parecchi giochi. I team sono stati tanti, e i generi altrettanto. Switch è una console ancora nuovissima, eppure il supporto per i piccoli sviluppatori c’è da subito, e si fa sentire! Non può che prospettarsi un parco giochi ampio e variegato sotto questo punto di vista… ma che impressioni ha dato questo Showcase? Vediamo i giochi in ordine.

Il primo gioco a essere mostrato subito è stato SteamWorld Dig 2 di Image & Form, sequel di SteamWorld Dig (uscito su più console, tra cui Wii U e 3DS). Come potete vedere dal trailer, la differenza più evidente rispetto al capitolo precedente è che invece di Rusty vestiremo i panni di Dorothy, personaggio già visto nel primo gioco, e accompagnata da un “compagno insolito”, come viene detto nello Showcase. Non ho giocato a nessuno degli SteamWorld, ma devo ammettere che questo gameplay e l’estetica mi attirano. A quanto mostra il trailer, il gioco ha degli elementi platform, ma l’obiettivo numero uno è scavare sottoterra. Il giocatore così crea per davvero il suo mondo di gioco man mano che scende in profondità, il tutto condito da uno stile steampunk applicato molto bene. Se solo avessi uno Switch… oh beh, non è ancora nota una data di uscita certa, sappiamo soltanto che il gioco debutterà sulla nuova console Nintendo quest’anno.

Team17 ci porta ben tre giochi di sviluppatori e generi diversi: abbiamo il platform 3D Yooka-Laylee di Playtonic Games, il gioco di cucina Overcooked! Special Edition di Ghost Town Games e lo strategico The Escapists 2 di Mouldy Toof Studios. A primo impatto Yooka-Laylee si distingue molto di più, complice l’uso di Unity come motore grafico (supportato di merda dall’hardware di Wii U, e causando quindi lo spostamento della release su Switch). Non è tutto qui: il team di Playtonic Games è formato da importanti elementi di Rare ai tempi del Nintendo 64, ed è ovvio di conseguenza il collegamento con Banjo-KazooiePer quanto riguarda Overcooked! e The Escapists 2, si tratta di videogiochi pensati evidentemente per il multiplayer, e che quindi si possono prestare molto bene a una console come Switch. Overcooked! si focalizza molto sulla cooperazione tra i giocatori, i quali dovranno impersonare dei cuochi con il compito di preparare più pietanze possibili entro un certo limite di tempo, ma con un piccolo twist: in ogni livello la cucina sarà diversa e in molte ambientazioni estreme, come su dei camion in autostrada o nello spazio. L’edizione speciale, inoltre, comprende tutti i DLC rilasciati per le altre piattaforme su cui è già uscito il gioco. Se questo si può considerare un simulatore di cucina, The Escapists 2 è un simulatore di… evasioni. I giocatori infatti dovranno controllare dei detenuti e cercare di farli scappare di prigione. In questo caso le modalità multiplayer sono co-op o versus sia in locale che in online. L’importante qui sarà trovare una strategia adatta ad evadere sfruttando le meccaniche del gioco, tra cui un nuovo sistema di combattimento e nuovi oggetti da creare. Onestamente né Overcooked! né The Escapists mi sono sembrati molto interessanti, ma se cercate giochini da fare in compagnia allora sono una buona scelta. Tutti e tre i giochi arriveranno su Nintendo Switch quest’anno, ma non ci è ancora dato sapere quando. Yooka-Laylee in particolare pare che arriverà “molto presto”, a quanto dice lo Showcase, ma comunque dopo l’uscita sulle altre piattaforme.

Lo scorso ottobre, il nuovo studio Art in Heart ha fatto il suo debutto con GoNNER, un platform 2D con elementi roguelike. Adesso questo stesso gioco è in dirittura d’arrivo su Nintendo Switch. Qui comanderemo Ikk alla ricerca di un regalino da fare alla sua unica amica Sully, una balena gigante. Il gameplay di GoNNER si focalizza particolarmente sulla componente sparatutto, necessaria per affrontare i nemici nel modo più ottimale possibile. Attraverso più giocate si potranno sbloccare nuove teste o arti per Ikk che funzioneranno in maniera passiva, potenziando i proiettili su più aspetti (potenza, velocità, eccetera). In totale ci sono 4 mondi, ma riuscirete a completarli tutti? A quanto dice il sito degli sviluppatori, pare che sia un gioco piuttosto difficile… meglio così. Il gioco, già disponibile per PC, uscirà su Nintendo Switch quest’anno.

Passiamo dai platform 2D ai metroidvania con il nuovo Dandara di Long Hat House e pubblicato da Raw Fury. In questo gioco impersoneremo l’eroina omonima in un pianeta privo di gravità. O meglio, la gravità c’è, ma non ha una direzione fissa. Per spostarci dovremo balzare da un punto all’altro delle pareti, del soffitto o del pavimento, affrontando nel frattempo mostri alieni dalle fattezze più disparate. Non sembra un concept malvagio, anzi, immagino sarà necessario saper coordinare combattimento e movimenti precisi per proseguire. Le ambientazioni e il modo in cui spara Dandara ricordano molto chiaramente i Metroid 2D. Anche il look della protagonista è ben studiato, poiché fa riferimento alla Dandara originale, una guerriera afro-brasiliana esistita per davvero ai tempi del Brasile coloniale, ma della quale non si sa molto. Chissà se questa figura avvolta nel mistero si sia avventurata nello spazio a un certo punto… Il gioco uscirà quest’estate su Nintendo Switch.

Altro gioco con Raw Fury come publisher, vediamo Kingdom Two Crowns sviluppato da Noio. Seguito di Kingdom, in questo gioco saremo dei reali che devono gestire la propria città esplorando, raccogliendo e investendo fondi e difendendola dai mostri notturni. È evidente che le risorse del giocatore sono limitate, e deve saperle impiegare nel modo più efficiente per far sopravvivere il suo regno. Pare che l’attrattiva principale rispetto al Kingdom originale sia giocare in due, cooperando per raggiungere il medesimo scopo. In questo contesto, il gioco di squadra e la divisione dei compiti saranno fondamentali: per esempio, mentre un giocatore fortifica le difese delle mura, un altro gira per la foresta in cerca di tesori per avere più fondi da investire, e cose simili. Forse è la grafica che non mi dice niente di che… E vabbè, in ogni caso uscirà su Switch nel 2017, nessuna data certa al momento.

Dopo aver già annunciato il terzo capitolo della serie BIT.TRIP RUNNER, Choice Provisions ha mostrato allo Showcase un nuovo freschissimo trailer di Runner3. Per chi non conoscesse la serie, lo scopo del gioco è guidare la corsa di CommanderVideo attraverso scenari ricchi di ostacoli da evitare. Il terzo capitolo della serie si presenta ricco di nuovi elementi, missioni, mosse e così via. Tra l’altro, sembra che per la seconda volta ritornerà Charles Martinet, voce di Super Mario, con lo stesso ruolo di narratore che aveva avuto in Runner2. Proprio come i primi BIT.TRIP, Runner3 debutterà su console Nintendo, questa volta in esclusiva fissa per Nintendo Switch quest’autunno.

Direttamente da Inti Creates, conosciuti per la serie Mega Man Zero e recentemente per Azure Striker Gunvolt, arriva Blaster Master Zero. Il gioco è un omaggio al primo Blaster Master, uscito nel 1988 per NES. La grafica di Blaster Master Zero si rifà infatti al classico di Sunsoft, per creare un bell’effetto nostalgia. In Blaster Master Zero giocheremo in fasi a scorrimento laterale e in altre con visuale dall’alto. Le prime saranno prettamente platform e potremo controllare un potente veicolo da combattimento pieno di armi, ma sarà anche necessario scendere e proseguire a piedi per alcuni tratti. Le fasi con visuale dall’alto invece saranno prettamente action e ci muoveremo unicamente a piedi, con una pistola laser come unica arma. Come potete vedere dal trailer, sembrano quasi due giochi in uno. Anche le lotte contro i boss si presentano interessanti tra i due gameplay. Nonostante sia ispirato a una serie vecchia, questo gioco risulterà comunque fresco e nuovo sia ai novizi che ai veterani. Tra i tanti giochi indie con stile 8-bit, questo sembra proprio carino. Speriamo che Inti Creates faccia un buon lavoro come in passato! Il gioco è già disponibile dallo scorso 9 marzo su Nintendo Switch e Nintendo 3DS al prezzo di 9,99€. Inoltre, nella versione Switch sarà anche disponibile una modalità per due giocatori.

Gli sviluppatori di Zoink Games, creatori di Stick it to the Man, ci mostrano Flipping Death, gioco dal look piuttosto particolare. All’inizio del gioco la protagonista, Penny, muore e finisce all’altro mondo. Qui veniamo assunti dalla Morte in persona per dare una mano ai morti con i loro problemi. Il titolo del gioco si riflette nel gameplay: i due mondi non sono altro che due facce della stessa medaglia, e solo noi possiamo “capovolgerli” per attraversarli. Dovremo quindi spostarci tenendo conto di cosa c’è dall’altro lato… come un vivente da possedere, per esempio. Il doppiaggio sembra fatto discretamente bene, in linea con lo stile caricaturale del gioco. Flipping Death uscirà nel 2017 su più piattaforme, tra cui Nintendo Switch.

Se siete alla ricerca di giochini ignoranti dove fare casino, ecco Graceful Explosion Machine, di Vertex Pop. In questo gioco controlleremo una navicella spaziale piena zeppa di armi e dovremo cercare di tornare a casa attraversando una serie di mondi alieni e variopinti, conditi da una colonna sonora a mio parere molto adatta. Fare saltare in aria le cose sarà facile, ma essere aggraziati? Inoltre, pare che questo gioco sfrutti la funzione HD Rumble dei joycon per sentire le esplosioni e simili al meglio. Onestamente non ci giocherei perché solo il trailer con quelle luci mi ha quasi causato un attacco di epilessia. Graceful Explosion Machine uscirà ad aprile su Nintendo Switch.

Gli sviluppatori di tinyBuild ci portano Mr. Shifty, gioco in cui dovremo rapinare “l’edificio più sorvegliato del mondo” facendo affidamento su dei comodi poteri di teletrasporto, anche se solo per brevi distanze. Con oltre 140 livelli, per riuscire nell’impresa bisognerà avere le giuste abilità e sfruttare tutto quello intorno a noi che possa sembrare utile. Sebbene il gameplay sia diverso, la visuale dall’alto ricorda abbastanza Hotline Miami. Si sfrutterà l’HD Rumble ogni volta che Mr. Shifty colpisce oggetti o nemici. Il gioco uscirà ad aprile su Nintendo Switch.

Quando ho sentito “gioco di fisica con elementi roguelike” sono rimasto un attimo stranito, eppure è proprio quello che è TumbleSeed. In questo gioco controlleremo un piccolo seme che cerca di tornare a casa. Inutile dire che il percorso è irto di pericoli, come mostri e buche. Con scenari generati man mano che si prosegue, muoveremo il nostro seme facendolo rotolare lungo una barra. Per fortuna, abbiamo accesso a diversi poteri per affrontare i nemici. Qui l’HD Rumble è applicato ancora meglio, per poter sentire la sensazione del seme che rotola lungo la barra. TumbleSeed uscirà quest’estate su Nintendo Switch.

Se con Retro City Rampage il giocatore veniva catapultato in un mondo anni ’80 a 8-bit, il suo “sequel” Shakedown: Hawaii fa lo stesso con gli anni ’90 e in 16-bit. Il nuovo gioco di Vblank Entertainment ha un mondo pieno zeppo di missioni e riferimenti, tutto da esplorare e distruggere a nostro piacimento. Non è un gioco da prendere seriamente. Ovviamente, l’ispirazione a GTA è più che evidente. Il primo capitolo era riuscito molto bene nell’essere una parodia dei giochi degli anni ’80, in particolare con lo stile grafico e sonoro. Per continuare la tradizione, Shakedown: Hawaii risulterà molto simile ai giochi di SNES e compagnia bella (la migliore). Shakedown: Hawaii uscirà ad aprile su Nintendo Switch come esclusiva temporanea.

Sviluppato da Cardboard Robot Games, è in arrivo un nuovo picchiaduro old school su Nintendo Switch: Pocket Rumble. Il gioco è chiaramente ispirato ai suoi vecchi predecessori, con una grafica e musica retro. Una forte differenza consiste però nei comandi: gli attacchi e le combo si effettueranno solo con l’uso di due tasti e una levetta analogica, in modo tale da non rendere il gioco difficile per i novizi del picchiaduro. Questo ha proprio l’aspetto di quei giochi da giocare con i due joycon insieme a un amico, proprio come Ultra Street Fighter 2. Pocket Rumble uscirà a marzo come esclusiva fissa di Nintendo Switch.

Quasi alla fine dello Showcase ecco arrivare una piccola gemma, Wargroove di Chucklefish. Il gioco è uno strategico a turni ispirato alle serie Advance Wars e Fire Emblem di Intelligent Systems (nello specifico, sembra Advance Wars con un setting medioevale). Sulla mappa dovremo comandare le nostre unità di vario tipo e sconfiggere quelle nemiche o conquistare i loro castelli. Qui sarà possibile giocare da soli in ben 12 campagne, ognuna con un diverso protagonista, o in multiplayer locale e online. Inoltre, è presente un editor di mappe per creare livelli originali da giocare in singolo o in compagnia. Promette bene, fateci attenzione. Il gioco uscirà nel corso del 2017, si spera il prima possibile.

Arrivati alla fine, l’ultimo gioco mostrato non ci è per niente nuovo: si tratta di Stardew Valley, sviluppato da ConcernedApe e originariamente previsto per Wii U. Questo gioco ispirato alla serie Harvest Moon non è altro che un simulatore di agricoltura nel quale potremo occuparci della nostra fattoria personale e fare anche conoscenza con la gente nei dintorni. Sembra un gioco molto tranquillo e colorato, non tanto diverso da un Animal Crossing… forse non fa per me. In ogni caso, uscirà nel corso dell’estate 2017.

 

E con questo è tutto. Che ve ne pare del panorama indie su Switch finora? Onestamente non mi stupisco della mancanza di vere esclusive, visto che spesso le migliori piattaforme per lanciare giochi del genere sono PC o smartphone. E a proposito, temo che questi giochi su console non possano avere tanto successo se il consumatore medio trova roba simile negli store mobile, e gratis per giunta. Io stesso non nego che il mio interesse verso questi giochi sia calato di brutto ultimamente… proprio come la loro qualità. Forse è colpa di servizi come Greenlight, dove bastano pochi consensi a far pubblicare giochini mediocri, oppure di questa maledetta tendenza di fare i giochi in stile pixel-art. Va bene quando lo fanno un paio di sviluppatori, ma se poi lo fanno tutti non è più una cosa originale o speciale. Un’artstyle bello da vedere non corrisponde a un gioco bello, e vi assicuro che su Nintendoomed e non ne ho visti di indie brutti. Per fortuna qualcuno sta iniziando a sviluppare con nuovi strumenti come Unity o Unreal Engine 4, che sicuramente danno una boccata d’aria fresca da certe schifezze old-school. Ma come? Prima non ho detto forse che Wargroove era bello? E infatti lo sembra, ma non per la grafica, ma per il genere diverso dall’ennesimo platform 2D. Non dovrei giudicarli se non ci ho nemmeno giocato, lo so, ed è qui che entra in scena Nintendoomed. Li prenderò da recensire e DOPO potrò decidere se rimangiarmi le parole. Probabilmente non succederà, ma ehi, tutto è possibile.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Oggettività e politically correct sono due cose importanti nei media, e quindi ringrazia Nintendoomed di potersene fregare per scrivere liberamente e senza mezzi termini. Il suo lavoro preferito è recensire i giochi che gli piacciono per riceverli gratis.