9 febbraio 2017 • Notizia

Nintendo parla della scelta degli sviluppatori e dell’importanza dei team esterni

Nel corso della conferenza finanziaria in occasione della fine dell’anno fiscale, il presidente di Nintendo Tatsumi Kimishima insieme a Shigeru Miyamoto e Genyo Takeda hanno espresso la loro opinione sulle caratteristiche degli sviluppatori che hanno a che fare con Nintendo e di quanto sia importante servirsi di team esterni per alcuni progetti, in modo tale da risparmiare risorse e uomini.

D: Vorrei sapere di più sulla direzione attuale e futura della vostra struttura di sviluppo, la quale è considerata il vostro maggior cavallo di battaglia. Pensate, nel medio-lungo termine, di mantenervi su questa scala oppure la espanderete? Come espanderete il team dedicato ai giochi per dispositivi smart all’interno di una struttura di sviluppo più ampia? Credo che in questo momento ci siano meno di cento persone in quel team, credete che sia sufficiente? Inoltre, che tipo di impiegati sono necessari per aiutare Nintendo a crescere e ad evolversi in futuro, e come pensate di formarli?

Kimishima: Il nostro staff si è ingrandito nel corso dell’ultimo anno, ma non significa che dovremo necessariamente continuare ad ampliarlo. Nell’industria dell’intrattenimento, è molto comune essere propensi ad assumere solamente impiegati che hanno già esperienza e conoscenze nell’ambito richiesto, in più stiamo sviluppando nuove tecnologie ed idee all’interno dell’azienda. Più avanti ci piacerebbe espandere il numero di persone che hanno già abilità ed idee divertenti che possono ispirare nuove esperienze di gioco. Queste persone sono necessarie nel nostro campo di sviluppo. Per i dispositivi smart, abbiamo portato avanti lo sviluppo (di un gioco, ndr) utilizzando una delle nostre IP più importanti, Mario, quindi invece di utilizzare un team che non avesse esperienze precedenti con la serie, abbiamo optato per una squadra che avesse già lavorato in passato in un gioco di Super Mario per portare avanti lo sviluppo di Super Mario Run. La grandezza del team che si dedica allo sviluppo di applicazioni non è grande come credi. In futuro, mentre pianificheremo il corso degli sviluppi, potremmo non necessariamente utilizzare unicamente delle risorse interne (all’azienda, ndr). Vorremmo continuare a cooperare con i partner esterni che capiscano bene Nintendo quando sarà il caso.

Miyamoto: La vendita di software e servizi sta diventando sempre più decisiva per il bilancio finale, e questo implicherebbe una spesa maggiore nel personale. Tuttavia, se provassimo a fare tutto da soli, dovremmo aumentare enormemente il nostro staff, che significherebbe non gestire in modo adeguato le nostre risorse. È una delle nostre sfide più grandi. Questo è il motivo per il quale nello sviluppo stiamo collaborando con alcuni partner esterni. Gli impiegati ormai trentenni sono il caposaldo della prossima generazione, e come più queste persone saranno in grado di occuparsi dei ruoli manageriali, più saremo in grado di rafforzare il nostro talento nello sviluppo (dei giochi, ndr). Tuttavia, affrontiamo costantemente il dilemma che assumere nuove persone potrebbe incrementare il numero delle stesse che non comprendono appieno il DNA di Nintendo. Ho discusso con il sig. Takahashi (Shinya Takashi, manager generale di Nintendo, ndr) del fatto che, seppure ci vogliano ora il quadruplo delle persone per sviluppare i giochi, assumere quel numero di persone non ci permetterebbe di avere le occasioni di istruirle. Stiamo considerando diversi approcci verso questa sfida, quindi aspettate nuove informazioni in futuro.

Takeda: Nintendo non è direttamente coinvolta nello sviluppo delle tecnologie base, ma l’innovazione tecnologica è fondamentale nell’industria dell’intrattenimento. Fino a poco tempo fa era sufficiente essere esperti in campi dell’informatica come i semiconduttori, ma negli ultimi anni abbiamo dovuto espandere la nostra conoscenza in una varietà di campi più ampia. Pertanto le nostre capacità di valutazione sono diventate più importanti che mai, e crediamo di doverci focalizzare sulla nostra abilità di adottare una determinata tecnologia e adattarla ai nostri scopi. Mentre continueremo a fare ciò, sentiamo che sia inoltre importante continuare a lavorare (vorrebbe dire appaltare, affidare ad un terzo) con le università e con partner esterni, non pensiamo che un’improvviso aumento del nostro staff sia l’unica soluzione.

Fonte: GoNintendo

Autore: Leonardo "Dadoh" Simi

Sono nato con una PS1 davanti e all'età di 3 anni catturavo i miei primi Pokémon su Game Boy Color. Nintendaro con lievi sfumature di PC Master Race, il mio sogno è di diventare un game developer. In alternativa, potrei diventare un ciccione.