3 giugno 2015 • Notizia

Il produttore di Splatoon spiega l’assenza di voice chat e dei pochi contenuti

La mancanza della voice chat è qualcosa che si sapeva sin da quando è stata annunciata nel direct dedicato a Splatoon, e diversi l’hanno criticata, insieme alla presenza di poche armi e mappe all’inizio del gioco.

Presto fatto, il produttore del gioco Hisashi Nogami in un’intervista esclusiva per Nintendo Life ha spiegato queste due scelte fatte nello sviluppo del gioco.

«Vogliamo che tutti possano essere allo stesso livello quando giocano, indipendentemente dalla loro esperienza con gli sparatutto, in modo che possano ugualmente godersi il gioco. Nel farlo, abbiamo analizzato i diversi elementi da inserire nel gioco, e tra questi abbiamo deciso di scartare la voice chat.

In genere questa viene usata per poter giocare di strategia e per sapere come si sente l’avversario. Il gioco è già stato concepito in modo che si possano elaborare strategie senza l’ausilio della chat, cercando comunque di mantenerlo equilibrato. Riguardo il poter capire l’avversario, è comprensibile il divertimento che può nascere con l’uso della chat, ma può avere anche un effetto negativo.»

In sostanza, la chat sarebbe inutile per cercare di organizzarsi, dato che comunque si tratta di squadre di 4 persone in mappe non troppo grandi, e potrebbe essere altrimenti usata in maniera offensiva. Basti pensare ad altri sparatutto dove ci si ritrova a venire pesantemente insultati da perfetti sconosciuti, facendo venire meno il divertimento del giocatore.

Riguardo quello che ha detto sui contenuti, il produttore si è espresso fornendo due motivi principali sulla loro scelta:

«Per prima cosa, ci siamo concentrati molto sulle mappe online, in modo che i giocatori potessero man mano abituarsi ad esse giocandovi più volte, e adattare il loro stile di gioco. Le caratteristiche delle armi si riveleranno diverse in base all’arma, alla mappa in cui vengono usate, e all’equipaggiamento degli altri giocatori. Vogliamo che gli utenti possano godersi a pieno i contenuti che abbiamo reso disponibili, e solo dopo ne aggiungeremo altri poco a poco.

E poi, data l’attenzione che abbiamo dato ad equilibrare il gioco, per espandere davvero il gameplay saranno necessarie armi con molta più varietà e mappe ben più complesse.

Il problema è che c’è il rischio che queste possano minare l’equilibrio del gioco.

Splatoon diventa un gioco divertente quando i giocatori sono a proprio agio con le sue meccaniche, e possono così giocare al massimo del loro potenziale nelle partite online.

Vedendo la community crescere, ci comporteremo di conseguenza aggiungendo armi e mappe nuove. E lo stesso vale per eventuali modalità di gioco future.»

Qui Nogami ci sta dicendo che vogliono che la gente si goda il gioco così per com’è al momento, e che loro agiranno nell’aggiungere contenuti in base alle osservazioni che trarranno dal comportamento dei giocatori. Già a pochi giorni dal lancio abbiamo avuto una nuova arma, una nuova mappa e le partite pro. Non c’è nulla da escludere in merito al futuro.

Tuttavia, personalmente sono convinto che una chat vocale presente quantomeno solo tra amici possa essere fattibile, e anzi più gradevole. Invece ritengo di appoggiare la scelta fatta sui contenuti. Meglio avvicinarsi poco a poco alle mappe mentre vengono rese disponibili piuttosto che ritrovarsele tutte insieme. Comunque, l’argomento si affronterà meglio nella recensione di Splatoon, in arrivo…

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Oggettività e politically correct sono due cose importanti nei media, e quindi ringrazia Nintendoomed di potersene fregare per scrivere liberamente e senza mezzi termini. Il suo lavoro preferito è recensire i giochi che gli piacciono per riceverli gratis.