20 ottobre 2015 • A ruota libera

Il plagio videoludico: copiare non è forse cosa buona e giusta?

Sapete? Ora che sono finalmente uscito dal mio “letargo estivo” (il periodo di tempo che intercorre tra giugno e settembre è quello nel quale davvero non ho voglia di fare nulla) è arrivato il momento di tornare a riempire Nintendoomed con i miei ben più classici articoli pretenziosi, rompi-scatole e… “bloggosi”, se vogliamo definirli anche con questo termine. Oggi vado a trattare di un argomento di cui volevo parlarvi già quattro mesi fa, prima dell’arrivo del caldo impigritore: Splatoon. Ggggiaaaaà, sembrerebbe che il sottoscritto sia un po’ in ritardo, vero? Ormai Splatoon è “passato di moda”, no? Non abbiate timore, perché lo sparatutto online made in Nintendo mi servirà solo da espediente per trattare di un tema in realtà assai più vasto.

Cominciamo… Ma perché tutti dicono che Splatoon è qualcosa di originale, di mai visto prima? Splatoon è solo una copia, una spudoratissima copia, e perciò non dovrebbe avere tutto il successo che ha.
Detto questo, voglio sapere quanti di voi hanno letto su Facebook (ma anche altrove, non siamo mica schizzinosi qui) fesserie di questo genere nel periodo immediatamente precedente e/o successivo al lancio di Splatoon… Se fossi davanti a voi scommetto che in questo momento vedrei un oceano di mani alzate.
Quindi, introduciamo subito il punto focale di questo articolo odierno: alla gente piace urlare al plagio. Tanto e a caso. Ci provano gusto, è ormai una specie di feticismo per molti.
A volte basta una PICCOLA rassomiglianza, di qualsiasi genere, un PICCOLO elemento in comune, una PICCOLA analogia per far uscire di testa una certa porzione di pubblico. In primo luogo le coincidenze non esistono, ma oltre a ciò, non è permesso riprendere nemmeno in parte idee altrui, perché questo vuol dire che stai copiando.
Chi sostiene questo genere di tesi, solitamente, non riesce a cogliere le sfumature, ma solo gli aspetti più superficiali di un qualcosa. Ad esempio, cos’è Splatoon? Chi non conosce il gioco o non riesce a comprenderlo a pieno risponderà “un gioco in cui si colorano cose” e basta. Ecco che magicamente Splatoon diventa una copia di De Blob, o persino di Super Mario Sunshine, per qualche ragione.

PaintXP
Sveglia gente, Splatoon è una copia di MS Paint.

Splatoon, ovviamente, è ben più complesso di così: ha un’importante componente da platformer che si va a miscelare con meccaniche da shooter decisamente particolari, dato che prevedono il più delle volte una gittata parecchio limitata. E questo senza tenere conto di come sparare inchiosto sia importante non solo per vincere, ma anche per poter giocare: colorare il suolo permette di crearsi una strada, dato che toccare l’inchiostro nemico ci farà “impantanare”, e anche considerando che è persino possibile spostarsi molto più velocemente nuotando nell’inchiostro del colore corrispondente alla propria squadra. Insomma, una volta che si riescono a cogliere le varie sfaccettature di Splatoon (che non si limitano alla breve e striminzita analisi che ho appena finito di scrivere) chiunque è in grado di dire che Splatoon non ha nulla a che fare con De Blob, nè tantomeno con Super Mario Sunshine.
“Sì, ma in questo gioco colori cose, è stato già fatto, come osano copiare qualcosa del genere?”. E allora perché non diciamo direttamente che Splatoon ha copiato Wolfenstein 3D solo per il suo essere sparatutto?  O perché non diciamo che Splinter Cell ha copiato la serie di Metal Gear? O che Dark Souls ha copiato The Legend of Zelda? O andiamo proprio hardcore: Super Mario è una copia di Pitfall. Sono entrambi giochi di piattaforme, ma Pitfall è uscito diversi anni prima di Super Mario Bros., dopotutto. Pare assurdo, vero? Lo immaginavo.

Comunque Dark Souls è solo una copia di Twilight Princess :^)-Jun

Posted by Nintendoomed on Sabato 23 maggio 2015

Che poi, questo fenomeno mica si limita ai prodotti videoludici, affatto. Quanti post ho letto il mese scorso su Inside Out che “ha copiato questo e quello”, eccetera, eccetera.
A dire la verità, comunque, non è che alla gente piaccia urlare al plagio, nah. Alla gente piace seguire la tendenza e partecipare alla discussione del momento. Anche se non si è interessati o informati a proposito, è importante avere un’opinione in merito, giusto per sentirsi parte integrante di qualcosa. Ma come fai a crearti una tua idea su un qualcosa se sul suddetto tema sai poco o nulla? Ma è semplicissimo, mio caro astratto interlocutore, non lo fai! Scegli quale delle opinioni più popolari ti piace di più e boom, la porti avanti fino alla morte, pur non avendo alcuna argomentazione per difenderla. E con il passaparola che c’è su internet (ma non solo) basta un solo mentecatto per far diffondere a macchia d’olio un’idea così idiota.
E in ogni caso, cosa c’è di male nel riprendere un concetto di fondo che qualcuno ha già sfruttato ed utilizzarlo per creare qualcosa di nuovo? Questo non si chiama copiare. Tutti prendono ispirazione da tutti, è normale che chiunque abbia le proprie influenze. È difficile realizzare qualcosa senza prendere a riferimento qualcosa che è venuto prima.
È un po’ come quella accreditata teoria secondo la quale al mondo esistono appena sette storie. Sette. Sette storie delle quali noi non stiamo facendo altro che sentire variazioni da ormai svariate migliaia di anni.

Autore: Gianmarco "Jun" Turchiano

Fa il tuttofare mentre veste i panni del capo. Si occupa di curare il sito sotto l'aspetto tecnico, ma anche di pubblicare notizie e di redigere recensioni e articoli opinionistici vari.