9 settembre 2017 • Notizia

Il director di F-Zero parla delle origini ed ispirazioni del gioco

Tananananana-FALCON PUNCH!

Durante un’intervista con il director di F-Zero Isshin Shimizu, il main programmer Yasunari Nishida e il designer Takaya Imamura, sono stati rivelati alcuni retroscena circa la nascita del franchise, e parrebbe che il merito sia da attribuire ad un videogame di corse mai pubblicato e ad un noto Cavaliere Oscuro…già, Batman!

L’intervista:

Intervistatore: Cosa vi ha portato inizialmente alla creazione di F-Zero?

Isshin Shimizu, Director: È tutto iniziato con Famicom Gran Prix: F1 Race. Era un racing game con visuale dall’alto, e feci un seguito per quello, così andai in America per mostrarlo allo staff di Nintendo of America. Lo criticarono aspramente…

Intervistatore: Così il gioco sul quale hai impiegato tutti i tuoi sforzi non fu ben accetto.

Sh.imizu: Loro dissero “Questo non è un gioco di corse. Le macchine da corsa sono più fighe di queste.” Per peggiorare il tutto, dissero “Non venderà mai”, e questo mi infastidì molto.

Intervistatore: E così si accese il tuo spirito guerriero? [Ride]

Shimizu: Si [Ride]. Pensai tra me e me “Se voglio arrivare al mio obbiettivo, devo fare qualcosa di figo allora.” Durante la mia visita negli Stati Uniti, era capitato che in quel periodo il film di Batman stesse spadroneggiando.

Takaya Imamura, Designer: Era Batman (1989, Con Michael Keaton nei panni di Batman e Jack Nicholson del Joker) diretto da Tim Burton, vero? Fu l’anno durante il quale io entrai nella compagnia.

Shimizu: Perciò durante la mia permanenza in America, comprai montagne di albi a fumetto su Batman e tornai in Giappone. Fu una coincidenza perfetta perchè Nishida stava sperimentando con un gioco di corse.

Intervistatore: Su cosa stavi lavorando, Nishida-San?

Yasunari Nishida, Main Programmer: Al tempo, a molti giovani programmatori venivano assegnati temi sulla sperimentazione grazie alle funzioni del Super Famicom (il nostrano Super Nintendo). Il mio tema fu un gioco di corse che usasse la “Mode 7”

Intervistatore: Il Super Famicom aveva varie modalita d’uso per il rendering.

Nishida: Esattamente. Avevamo da Mode 0 a Mode 7. E la Mode 7 possedeva una caratteristica peculiare del Super Famicom, ovvero quella di espandere, ridurre e girare il background.

Shimizu: Niscida usava la Mode 7 e girava la parte sottostante dello schermo di 4/5 e usava il rimanente quinto per mettere il background. Quando lo vidi, pensai “Eccolo!”

Intervistatore: E quindi pensasti di poter fare un racing game d’impatto?

Shimizu: Si. Credevo fermamente di poter sorprendere tutti usando quel metodo per fare un racing game.

E concluderei dicendo, un racing game con la R maiuscola.

Fonte: GoNintendo


Autore: Godpirate

Studente d’Informatica, giocatore da sempre. Sogno di vedere un mio gioco sugli scaffali un giorno, per adesso mi limito ad apprezzare (e non) opere non mie!