8 febbraio 2017 • Notizia

Breath of the Wild: Eiji Aonuma parla delle difficoltà nel realizzare un open world e del futuro della serie

Una delle varie interviste che Aonuma ha avuto modo di prendere parte di recente è stata quella del sito francese Gameblog, al quale ha svelato vari dettagli relativi a The Legend of Zelda: Breath of The Wild.

Come spiegato dal produttore della serie, riempire il vasto mondo di gioco con contenuti interessanti si è dimostrato abbastanza difficile, ancor di più quando tali contenuti e le attività delle creature devono avere senso nel mondo in cui si trovano. Inizialmente ognuno stava lavorando alla propria parte separatamente, ma il team si è accorto che questo metodo non funzionava.
Aonuma ci tiene a precisare che questa non è l’evoluzione finale per i giochi di Zelda, e che ha molte altre idee non implementate nel gioco, alcune perché troppo poco credibili e altre perché riservate ai prossimi giochi della serie. Quest’ultime permetteranno al team di sfidare le convenzioni che stabilirà Breath of the Wild.
Aonuma ha anche detto la sua circa l’implementare più violenza nel gioco, ritenendolo uno sforzo inutile e dicendo che avere schizzi di sangue ovunque o teste che rotolano non aggiungerebbe nulla di effettivo alla serie, visto che tali elementi “ignobili” sarebbero fuori luogo per la serie.
L’obiettivo del team è stato quello di avere un personaggio che comincia debole ma cresce e fa progressi nel corso dell’avventura.
Aonuma ha parlato anche di come tutte le iterazioni di Link abbiano lo stesso tratto principale: essere un po’ come una tela bianca, il più neutrale possibile. Per questo ha sempre avuto un corpo abbastanza androgino, non troppo “macho” ma neanche troppo femminile. Per Aonuma, sta ai giocatori determinare la personalità che ha Link.
Aonuma ha vissuto la sua infanzia in una zona ricca di alberi, montagne e neve, stancandosene ad un certo punto, per poi però cominciare ad averne nostalgia dopo che si era trasferito in città per motivi di lavoro. È per questo che la natura è un elemento così grande nei suoi giochi, ed è anche per questo motivo che il potere scalare le montagne è un elemento cruciale in Breath of the Wild.
Al giorno d’oggi i giocatori hanno meno tempo da dedicare ai giochi rispetto al passato a causa dei vari dispositivi che ora attirano la loro attenzione; inoltre è anche difficile in generale concentrarsi su un solo gioco. È per questo che Aonuma spera che Nintendo possa mantenere viva l’attenzione dei giocatori il più a lungo possibile con Breath of the Wild.

Parlando invece del personaggio di Zelda, Aonuma la considera un personaggio molto importante, leggendario in un certo senso. Se Link non riuscisse a salvarla ciò significherebbe la fine per il mondo della serie. In Breath of the Wild Aonuma ha voluto enfatizzare questa cosa, offrendo ai giocatori la possibilità di poter spendere del tempo con lei, in modo da conoscerla meglio.
Ripensando ai giochi passati, le cui basi provenivano tutte da Ocarina of Time per Nintendo 64, Aonuma ritiene di essersi finalmente svincolato da esse, in modo da potere costruire un nuovo sentiero da percorrere con la serie.
Pur avendo lavorato alla serie per tutto questo tempo, Aonuma non si è mai sentito come se vivesse ad Hyrule. Però, una volta, ha sognato un evento specifico che avveniva in Majora’s Mask, evento che avrebbe poi visto il giorno seguente. A proposito di sogni, ormai inizia a sentirsi vecchio e a quanto pare quando va a dormire tende ad essere molto rumoroso, per poi al mattino non ricordarsi più i sogni della notte precedente.

Fonte: GoNintendo

Autore: Salvatore "Mirax96" Mirabelli

La sua aspirazione rimarrà sempre quella di tradurre, ma viene spesso beccato in giro sul web a fare ogni volta qualcosa di diverso, ma sempre relativo ai videogiochi... Youtuber, Smasher... E ORA BAZZICA CON QUELLI DI NINTENDOOMED!?