30 giugno 2017 • A ruota libera

Aprire negozi di videogiochi: una scelta saggia?

Sono sicuro che molti di voi, visitando un negozio specializzato in videogiochi (che sia il colosso GameStop o una catena minore) almeno una volta avranno pensato: “Potrei farlo meglio io, questo lavoro!” Anzi, siamo più ottimisti: “Mi piacerebbe molto fare questo lavoro!”

Chi vuole aprire un negozio di videogiochi tutto suo può seguire sostanzialmente due strade: aprirlo in privato o affidarsi ad un franchising. I franchising sono delle catene di negozi che permettono a chiunque, previo pagamento, di ottenere una formazione nel campo e alla fine anche un locale da gestire, sotto il nome dell’azienda.

Durante la nostra presenza al FeComics, il 17 e 18 giugno di quest’anno, siamo stati vicini di stand con un giovane ragazzo che ha da poco aperto un negozio di videogiochi in franchising nel suo paese, Pieve di Cento, in provincia di Bologna. Abbiamo voluto fargli qualche domanda su questa sua impresa, e sui correlati vantaggi e rischi.

Ciao, vuoi presentare te stesso e il tuo negozio, per cominciare?

Mi chiamo Kemil Calzadilla, ho 23 anni e ho aperto da un mese un negozio di videogiochi a Pieve di Cento insieme al franchise GameUP. Con GameUP aprire negozi è molto facile, basta dare loro i soldi e ti formano, ti danno tutte le garanzie che vuoi. Basta scegliere il locale ed è la catena ad arredarlo senza nessun problema.

Ho sempre avuto la passione per i videogiochi, quindi ho pensato che questa sarebbe stata una buona idea; anche perché prima di vendere qualsiasi gioco devo provarlo…

Ci diresti quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell’aprire un negozio?

Beh, i vantaggi sono come ho detto la possibilità di giocare un sacco ai giochi, prima di venderli, quindi potrebbe sembrare il lavoro dei sogni per un videogiocatore… uno degli svantaggi è sicuramente il fattore rischio, perché è un grosso investimento e c’è sempre la possibilità di non farcela.

Un’altra domanda: perché hai deciso di seguire questa strada invece, magari, di lavorare in un negozio già esistente?

Ho provato diverse volte a lasciare il curriculum in vari negozi, come l’unico GameStop della mia zona o anche online, ma tutti richiedevano anni di esperienza (che non posso avere se nessuno mi assume). Aprendo un negozio mio ho preso due piccioni con una fava: mi sono assunto da solo e faccio anche esperienza!

Per quanto riguarda il rapporto della tua attività con il franchising, come funziona? Hanno potere decisionale riguardo al tuo negozio?

No, GameUP mi fa da fornitore e mi aiuta con dei consigli, ma le decisioni riguardo il negozio (e i relativi rischi)  spettano tutte a me. Si tratta di un semplice contratto: io mi impegno a promuovere l’immagine della catena (e ad acquistare prodotti solo dai fornitori che mi indicano), e in cambio loro mi aiutano con consigli su cosa acquistare, fornendomi locandine e promozioni da stampare o postare online…

Per aprire un negozio di videogiochi la prima cosa che serve è avere dei soldi da parte, e questo vale sia che si decida di aprire un negozio in proprio sia che si scelga la strada del franchising. L’idea dei franchise nasce dal fatto che aprire un negozio indipendente è molto difficile, vista la quantità di concorrenza presente sul mercato. Con l’apertura in franchising il gestore ha la possibilità di partire già con un marchio più o meno conosciuto, risparmiandosi così buona parte dei costi di promozione dell’attività. La presenza di una sede centrale che gestisce tutto, compreso come abbiamo visto l’arredamento dei locali, rende l’impresa più scorrevole.

I franchise più importanti e noti in Italia sono appunto GameUP, spesso indicato come il più economico; Oneklick, che si specializza più in computer e informatica; Games Time che vende anche giochi da tavolo ed action figures, e del quale è presente anche il format “Café”, che oltre alla vendita di articoli nerd possiede un vero e proprio bar; PlayZone e 16Games. Gli investimenti per l’apertura vanno comunque dai 20.000 euro in su, con il picco di 50.000 per il Games Time Café.

Naturalmente non è tutto rose e fiori (e qui non si fanno marchette a nessuno), aprire un negozio anche in franchising comporta grossi rischi.

Oltre alla grossa entità dell’investimento iniziale, come si può intuire nel settore videoludico c’è una concorrenza molto forte. È vitale per un piccolo negozio avere dei prezzi competitivi per i suoi articoli, cosa non sempre possibile visto l’alto costo dei videogiochi all’ingrosso. Il buon Kemil ci diceva che spesso il guadagno che ricava dalla vendita di giochi e console è veramente misero, nell’ordine dei pochi euro.

Insomma, quella delle piccole catene di videogiochi è una vita dura, anche se come abbiamo visto è in ogni caso un’esperienza utile per eventuali lavori futuri in catene più grandi, nel caso il proprio negozio non dovesse farcela. Chiaramente l’apertura di un negozio in franchising non è un’impresa per tutti, ma presenta degli indubbi vantaggi rispetto ad altre strade.

C’è anche da ricordare che il settore dei negozi di videogiochi non se la sta passando benissimo. GameStop ha perso circa il 15% dei profitti dall’inizio dell’anno (fonte), e già da un po’ ha iniziato a vendere anche merchandise vario e articoli retrogaming (questi ultimi soprattutto negli Stati Uniti), oltre ai giochi. Questo probabilmente per colpa dell’aggressiva concorrenza dell’online, dove praticamente tutti i servizi (SteamXbox LivePSN, e per certi versi anche Amazon) effettuano saldi periodici che portano molti clienti a preferirli ai rivenditori al dettaglio.

Personalmente, sebbene non abbia mai avuto il desiderio di farlo, riconosco che aprire un negozio possa essere il sogno di molte persone, soprattutto di chi ama i videogiochi e vorrebbe fare di questa passione un lavoro. I rischi come abbiamo visto sono molti e per nulla irrilevanti, soprattutto per quanto riguarda i guadagni e la concorrenza.

Se tra i lettori di questo articolo c’è qualcuno che ha mai pensato di aprire un negozio di videogiochi tutto suo, spero che leggere questo articolo lo abbia aiutato a fare un po’ di chiarezza con le sue idee.

Autore: Michele "Comemichiamo" Mosena

Sono uno studente ventenne dell'Università di Padova, ma invece di studiare e mantenere la famiglia guardo la TV tutto il giorno e soprattutto gioco. Mi piacciono le robe Nintendo ma anche quelle altre. Se la console war fosse una persona le direi: "The fuck, dude?"