8 febbraio 2017 • Notizia

ANTEPRIMA – The Legend of Zelda: Breath of the Wild (Nintendo Switch)

Sono passati sette lunghi mesi da quando noi di Nintendoomed abbiamo messo le mani sulla versione per Wii U di The Legend of Zelda: Breath of the Wild. In tutto questo tempo Nintendo ha continuato a lavorare a questo attesissimo gioco, annunciandone l’uscita anche sul nuovo Nintendo Switch. Qualche giorno fa, il 6 febbraio, ho nuovamente avuto la possibilità di provare il nuovo Zelda, questa volta su Switch. 

Anche la postazione per provare Zelda aveva un tocco selvaggio!
Anche la postazione per provare Zelda aveva un tocco selvaggio!

La demo riprendeva l’inizio del gioco, con Link che viene svegliato da una misteriosa voce all’interno di una grotta. Soltanto dopo esserne uscito, però, ho potuto ammirare l’enorme Hyrule che si estendeva davanti ai miei occhi, con uno splendore molto più intenso di quanto ricordavo. Ormai su internet girano diversi video che paragonano la versione per Wii U e quella per Switch a livello grafico, e posso assicurarvi che la differenza si vede chiaramente anche di persona. Tutta la natura che si estendeva lungo l’orizzonte aveva una vita propria.

Mai avevo visto una Hyrule dai colori così limpidi e accesi.
Mai avevo visto una Hyrule dai colori così limpidi e accesi.

Il mio primissimo pensiero dopo aver visto le capacità di Switch come console fissa è stato, ovviamente, di rimuovere la console dal dock. Proprio come nel trailer di Switch, il cambio degli schermi è stato quasi istantaneo e senza ritardi. L’addetto mi ha confermato che in modalità portatile la risoluzione è di 720p proprio come la versione Wii U. La differenza però è che con lo schermo più piccolo di Switch è comunque gradevole l’esperienza di gioco. Per quanto riguarda la risoluzione in modalità casalinga, ho giocato in 900p, ma mi è stato detto dall’addetto che attualmente Nintendo sta cercando di spingere il gioco ai 1080p. Il framerate invece risulta molto più stabile della versione per Wii U che provammo a luglio: non ci sono più rallentamenti in presenza di acqua o combattimenti e i 30fps riescono a mantenersi pressocché stabili. Inoltre, mentre nella versione portatile i controlli erano molto simili a quelli del pad di Wii U, nella versione casalinga ho avuto modo di giocare con il controller Joycon. E la presa è a dir poco perfetta.

Amo il modo in cui hanno reso il fuoco nel gioco.
Amo il modo in cui hanno reso il fuoco nel gioco.

Dopo aver parlato tanto del comparto visivo, è dovuto un accenno a qualcosa a cui non avevo dato importanza inizialmente: il doppiaggio. Questa volta la demo era completamente in italiano, così come le voci. Trattandosi dei primi momenti di gioco, l’unica che sono riuscito a sentire era la voce che mi ha guidato nei primi passi ad Hyrule (e che sospetto sia quella di Zelda). Ho notato che la voce pronuncia esplicitamente il nome di Link, come ulteriore conferma che l’eroe non sarà rinominabile questa volta. Per quanto sia andato avanti, invece, non c’è stata l’occasione di sentire doppiato il misterioso vecchio.

Zelda_Switch_Milano

Che cosa ho fatto quindi, in quei brevi (brevissimi) venti minuti? Questa volta ho fatto di tutto per seguire la trama, trattenendomi più volte dall’andarmene in giro a esplorare qualunque zona destasse il mio interesse. Dopo essere uscito dalla grotta ho controllato la comodissima mappa dalla stele Sheikah per vedere il mio obiettivo un po’ più a nord. Detto fatto: mi sono fatto una corsa molto faticosa, facendo attenzione ai nemici, all’indicatore della stamina, ai ruscelli dove rischiavo di annegare. Arrivato a un piccolo monumento dove inserire la stele, il terreno ha cominciato a emergere e mi sono ritrovato in cima a un’alta torre, dalla quale la misteriosa voce mi spiegava che la nube nera all’orizzonte altri non è che Calamità Ganon, temporaneamente indebolito e confinato a una zona limitata, ma che sta lentamente recuperando le forze. Forse ero troppo distratto dal bel doppiaggio quando mi sono buttato giù dalla torre per sbaglio…

Comunque, il mio obiettivo successivo sarebbe stato uno di quei mini-santuari sparsi per Hyrule, dove ho potuto provare qualche enigma con un power-up che mi permetteva di spostare oggetti di metallo. Per mia sfortuna, questo power-up non funzionava contro i nemici: mi sono infatti limitato a scappare perché non avevo il tempo materiale di cercare un’arma decente. In questo Zelda, infatti, le armi sono molteplici e varie: non solo spada e arco, ma anche un semplice rametto, il braccio di uno scheletro o un’ascia da taglialegna possono essere equipaggiati come armi. Questo lascia al giocatore più libertà anche dal punto di vista del combattimento. Il dungeon di per sé era molto piccolo, ma ugualmente gradevole. Proprio come ne sono uscito, la demo è finita.

Così si conclude la mia seconda esperienza con Breath of the Wild, e ancora una volta non vedo l’ora di godermi la versione completa. Mentre prima era solo la caratteristica open world a incuriosirmi, aver dato uno sguardo più profondo alla trama mi spinge più che mai ad aggiungerlo alla mia libreria. (la console, di contro, sarà anche bella e molto comoda, ma io sono anche molto povero, ahimè)
In attesa dell’uscita del gioco, questa è stata infatti l’ultima occasione per provarlo di persona. Il motivo è semplice: mi è stato anche detto che lo sviluppo del gioco è ufficialmente concluso! Vi ricordiamo che The Legend of Zelda: Breath of the Wild uscirà il 3 marzo, in concomitanza con Nintendo Switch.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Oggettività e politically correct sono due cose importanti nei media, e quindi ringrazia Nintendoomed di potersene fregare per scrivere liberamente e senza mezzi termini. Il suo lavoro preferito è recensire i giochi che gli piacciono per riceverli gratis.