3 febbraio 2016 • Anteprima

Pokémon Super Mystery Dungeon (Nintendo 3DS)

Pokémon, Pokémon, che bel videogioco che è, vero? È divertente, ci può giocare praticamente chiunque e fa stringere parecchie amicizie.
Probabilmente, se non fosse per Pokémon, non conoscerei metà dei miei più cari amici. Questa serie ci ha regalato tante emozioni e continua a farlo.
Non è solo una serie di videogiochi longeva, ma anche eterogenea. Perché sì, ogni franchise videoludico popolare che si rispetti finisce per avere degli spin-off, giochi che si allontanano dal solito stile, dal solito gameplay. Ed alcuni di questi riescono ad avere a loro volta così tanto successo  da instaurare delle vere e proprie sotto-serie a sé stanti. E in questo caso specifico, nessun esempio calza meglio a pennello di quello di Pokémon Mystery Dungeon.

Dalla sua nascita la serie ha sempre avuto numerosi alti e bassi. Dopo l’ultimo infamato episodio su Nintendo 3DS, ecco che arriva il soggetto di questo articolo, Pokémon Super Mystery Dungeon. Sin dalla sua presentazione, ho sempre nutrito grandi aspettative per questo titolo e mai sono stato più felice di fare parte di Nintendoomed per poterlo sgraffignare in anteprima, per parlarne con voi. Non so di preciso cosa dovrei dire in un’anteprima, quindi mi limiterò a dare le mie impressioni a caldo sui primi momenti di gioco. Ci sarà tempo per parlare più approfonditamente di tutto il resto in sede di recensione.
Il gioco ci chiede di metterci nei panni di un umano, che si è inaspettatamente trasformato in un pokémon. Potremo scegliere di impersonare uno dei diciotto starter delle passate generazioni (da Charmender fino a Fennekin, da Squirtle fino a Froakie, da Bulbasaur fino a Chespin), Pikachu oppure Riolu. Perché nel mucchio ci sia anche quest’ultimo non ne ho idea. Dannati furry. Verremo subito sottoposti ad un test con domande di vario genere, come nei giochi della serie precedenti, e alla fine ci verrà detto a quale pokémon assomigliamo di più caratterialmente. Nel caso in cui il risultato non fosse di nostro gradimento, potremo tranquillamente mandare a quel paese il test e scegliere arbitrariamente il Pokémon che più ci aggrada. Successivamente, ci verrà chiesto di scegliere anche un Pokémon che ci farà da partner.
Il gameplay di base rimane lo stesso: si esplorano dei labirinti (o “dungeon”, se preferite) generati casualmente da un certo algoritmo. Questi sono ricchi di strumenti da raccogliere ed utilizzare e di nemici da affrontare. Lo scopo è quello di superare uno dopo l’altro tutti i piani di un’area fino a raggiungerne l’uscita, oppure finché non si porta a compimento una determinata missione (che può consistere nel salvare un altro Pokémon in pericolo o in altre mansioni di questo genere).

Tra i pokémon particolarmente importanti nella trama a questo giro abbiamo Ampharos, che prende il ruolo di capogilda simile a quello di Wigglytuff in Esploratori del Cielo.
Tra i pokémon particolarmente importanti nella trama a questo giro abbiamo Ampharos, che prende il ruolo di capogilda simile a quello di Wigglytuff in Esploratori del Cielo.

La prima parte di Pokémon Super Mystery Dungeon ci illustra tutte le meccaniche del gameplay, sia nuove che vecchie, mostrandoci i protagonisti che vanno a scuola per impararle.
Assenti nel gioco precedente, tornano sia la meccanica della fame (per la quale ogni tot mosse il leader dovrà mangiare qualcosa per riempirsi la pancia, rischiando altrimenti di andare KO) sia la possibilità di poter affrontare contemporanemente più missioni in un singolo dungeon.
I pokémon dispongono di un massimo di quattro mosse, ognuna delle quali ha una certa quantità di potenza, precisione, nonché di PP (ovvero il numero di volte per la quale una mossa è utilizzabile). inoltre, è presente anche un attacco standard che non solo ha una precisione particolarmente bassa, ma infligge un danno fisso di 5 miseri PS. Parlando di precisione, una novità è che la velocità questa volta non si limita a determinare quante volte un pokémon potrà agire in un solo turno. Questo parametro, infatti, ora determina anche il grado di elusione di un pokémon, ovvero la sua capacità di schivare gli attacchi nemici.

Il gioco è pieno zeppo di citazioni sui titoli precedenti. Pare che questo Hydreigon si ricordi di noi...
Il gioco è pieno zeppo di citazioni sui titoli precedenti. Pare che questo Hydreigon si ricordi di noi…

Ciò rende il gioco decisamente più difficile, ora finire K.O. perché il proprio avversario evita ogni attacco, fino a farci esaurire tutti i PP risulta molto più comune, il che non è esattamente un’esperienza piacevole.
Ci sono, però, anche diverse novità piuttosto apprezzabili.
Ad esempio, ero curioso di sapere come potessero implementare le megaevoluzioni nel gioco, e detto fatto: all’interno dei dungeon è possibile trovare dei litos, piccole pietre che possono potenziare temporaneamente chi le equipaggia in un modo o nell’altro. Tra queste se ne può trovare anche uno che permette di fare megaevolvere chi la utilizza (se questo è in grado di farlo). Tuttavia, l’effetto è temporaneo e una volta usciti da un dungeon tutti i litos equipaggiati svaniranno.
Un altro pregio di Super Mystery Dungeon sta nella possibilità di reclutare tra le proprie fila tutti e 720 i pokémon esistenti attraverso un nuovo sistema: ogni volta che aiuteremo un pokémon in una missione, questo sarà reso giocabile e man mano che si aggiungono pokémon alle proprie file, questi svilupperanno dei legami tra di loro in una mappa simile a una costellazione, non troppo diversa da quella degli NPC in Xenoblade Chronicles. L’unico aspetto negativo in tutto ciò è l’impossibilità di reclutare più esemplari di una singola specie.

I pokémon saranno connessi tra di loro attraverso un sistema simile a una costellazione.
I pokémon saranno connessi tra di loro attraverso una mappa simile a una costellazione.

Detto questo, davvero non mi viene altro da dire senza sbilanciarmi. La trama è molto promettente, nonostante si sviluppi in maniera un po’ più rapida. Non è più necessario fare subquest per diversi giorni di seguito affinché si possa andare avanti nel gioco, la storia progredisce poco a poco, giorno dopo giorno.
Ultima cosa, ma non meno importante, la musica è molto, molto valida. Non voglio dire nulla di più a riguardo perché potrei farci una Domenica Musicale, chi lo sa?
Aspettatevi la recensione prossimamente con una valutazione vera e propria!

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Oggettività e politically correct sono due cose importanti nei media, e quindi ringrazia Nintendoomed di potersene fregare per scrivere liberamente e senza mezzi termini. Il suo lavoro preferito è recensire i giochi che gli piacciono per riceverli gratis.