14 luglio 2017 • Anteprima

Super Mario Odyssey (Nintendo Switch)

Abbiamo provato Super Mario Odyssey, ed è magnifico.

Il 12 luglio al post E3 organizzato da Nintendo a Milano ho avuto modo di provare Super Mario Odyssey, nuovissimo titolo della serie principale dell’idraulico baffuto, nonché protagonista indiscusso dell’E3 Nintendo 2017. Come suggerisce il titolo, il gioco si basa sull’odissea che deve intraprendere Mario attraversando numerosi regni per poter salvare ancora una volta la principessa Peach dalle grinfie di Bowser, il quale ora ha intenzione di prenderla in matrimonio. Dei numerosi livelli che saranno presenti è stato possibile per noi provarne due: la città di New Donk City di cui Pauline è il sindaco e il deserto (chiamato Sand Kingdom nella demo) ricco sia di rovine che di abitazioni in pieno stile Día de Muertos.

In Super Mario Odyssey dal poco che ho provato sono stato molto felice di vedere ancora una volta che Mario continua a essere più agile che mai, conservando non solo tutti i vari salti tipici dei Mario 3D fin da Super Mario 64, ma anche nuove esclusive mosse che fanno uso della caratteristica principale del gioco: il suo cappello. E da questa singola idea si riescono a risolvere diversi dei problemi che hanno portato alla realizzazione di giochi più semplici come Super Mario 3D World: in un gioco in tre dimensioni saltare con precisione può risultare tedioso, quindi per avere uno slancio in più si può utilizzare Cappy e saltarci su o arrivare più lontano, oppure invece di saltare sui nemici per sconfiggerli basta lanciargli contro il cappello o addirittura usare un’utilissima mossa che fa roteare Cappy intorno a Mario creando così una barriera. Una volta capita la fisica e il modo in cui funziona, sicuramente Super Mario Odyssey potrà piacere particolarmente agli speedrunner, dato che con la giusta padronanza delle mosse è possibile spostarsi in modo molto più rapido e veloce. Ecco, spostarsi dove, di preciso? I livelli di Super Mario Odyssey sono molto grandi, eppure densi di contenuti, ovunque ci sono cose da fare e segreti da scovare. Il paragone a Breath of the Wild è scontato: mentre nell’ultimo Zelda esiste un unico enorme mondo di gioco, qui i mondi sono di più ma pieni zeppi di roba. Questo sicuramente risolve uno dei difetti di Super Mario 3D World, il quale presentava livelli spaziosi ma vuoti. Inoltre in Odyssey dal poco che abbiamo provato non abbiamo intravisto una linearità, ma anzi sembrava che il giocatore fosse incoraggiato a muoversi un po’ ovunque in cerca delle numerose lune, collezionabili di cui Mario ha bisogno come benzina per la sua nave Odyssey.

In ogni livello ci possono essercene anche fino a una cinquantina, quindi capirete che per scovarle tutte ce ne vorrà di tempo. Non sono meno importanti le monete, questa volta ben più utili del solito. Mario, in quanto turista, ne ha bisogno per acquistare tutta una serie di oggetti nei negozi. Oltre alle classiche monete dorate, ogni livello presenta la sua moneta locale. Ciascun negozio ha una certa gamma di articoli che si possono acquistare solo con una delle due valute, e tra gli articoli degni di menzione ci sono i costumi di Mario. A quanto ci è stato detto, i numerosi capi di vestiario disponibili non sono solo un cambiamento estetico, ma permettono di accedere ad aree o eventi specifici. Per esempio visitare una certa casa nel deserto con il costume da messicano oppure assistere a una scena al cantiere (tipo i vecchi) vicino al municipio della città con il costume di Mario Maker. E poi Mario con l’abito da mafioso (leggi: uomo d’onore) è bello.

Gli amiibo di Super Mario Odyssey sono bellissimi.

Un’ultima menzione va fatta alle mappe dei livelli, strutturate come vere e proprie cartine turistiche: vengono riportate tutta una serie di informazioni sulla popolazione, cultura e moneta locale del mondo, nonché diversi luoghi d’interesse che fungono anche da checkpoint e punti dove teletrasportarsi quando serve. Un’altro modo per spostarsi velocemente è Jaxi, un giaguaro che fa da taxi. I miei complimenti per chi ha ideato il nome. Esplorando è possibile beccare questo personaggio che, dopo un piccolo pagamento, potrà farsi cavalcare da Mario per poter così raggiungere zone esclusive. Nel caso della demo, si trattava di una caverna circondata da pozze velenose che Mario non poteva attraversare da solo. Inutile dire che per raccogliere tutte le lune di un livello sarà vitale avere l’aiuto di Jaxi.
Questo feeling di esplorazione per cercare di trovare tutto il possibile comunque mi intriga moltissimo, e l’ho provato soltanto con una breve demo. Continuo ad avere alte aspettative per questo gioco, e non vedo l’ora di acquistarlo per poterlo giocare per intero.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Oggettività e politically correct sono due cose importanti nei media, e quindi ringrazia Nintendoomed di potersene fregare per scrivere liberamente e senza mezzi termini. Il suo lavoro preferito è recensire i giochi che gli piacciono per riceverli gratis.