17 luglio 2017 • Anteprima

Sonic Forces (Nintendo Switch)

Abbiamo provato Sonic Forces, e forse era meglio non farlo

Sonic va veloce, il gioco è perfetto. Anteprima finita, tutti a casa.

Questo è quello che direi se stessi parlando di Sonic Mania. E invece alla conferenza post-E3 non era presente quello, bensì l’altro nuovo progetto sul porcospino blu, quello HD e spigoloso. Sto ovviamente parlando di Sonic Forces, in arrivo il 2017 su tutte le principali piattaforme di questa generazione… più Nintendo Switch.
Che cos’è Sonic Forces? Questo gioco così overhyped sin da quando veniva semplicemente chiamato Project Sonic 2017 ai miei occhi non si è rivelato altro che l’ennesimo capitolo che probabilmente seguirà il Sonic Cycle. Un gioco che vuole sembrare figo e dark e tutta quella roba lì, con la trama apocalittica e il cattivone tutto nero (non per razzismo).

Questo però lo sapevamo già, non è niente di nuovo. D’altronde, la demo che ho provato si focalizza sul gioco di per sé, sul gameplay vero e proprio. Gameplay che, onestamente, non è così nuovo e originale come sembra. In realtà già dal trailer in cui viene mostrato Classic Sonic era intuibile che Sonic Forces avrebbe scopiazzato Sonic Generations, creando di conseguenza un gioco con due tipi di livelli: quelli “moderni”, dove controlleremo Modern Sonic in corridoi muovendoci sia in avanti che a scorrimento laterale, e quelli “classici”, nei panni del piccolo Classic Sonic in livelli esclusivamente in 2D con ambientazioni più colorate e ispirate ai giochi più retro del porcospino blu.

Per dare un tocco di nuovo al gioco, però, Sonic Forces introduce un terzo tipo di gameplay, con un terzo personaggio: il giocatore. Sì, tu, proprio tu che hai l’account DeviantArt che posta disegni coi colori a spirito di Sonichu ingravidato, tu potrai portare il tuo Personaggio Originale™ (Non Rubatelo) sul gioco e comandarlo in livelli tutti suoi. Io, ahimè, con la demo non ho potuto provare l’ebrezza di creare Dario the Hedgehog, per motivi di tempo, ma mi sono dovuto accontentare di un avatar generato casualmente a mo’ di Shitpostbot 3000, ed è venuto fuori un coniglio nero mascherato. Questo terzo tipo di gameplay in realtà è quasi uguale a quello di Modern Sonic, compreso lo stile dei livelli, con due sole differenze: al posto dello scatto di Sonic, con l’avatar potremo usare un’arma a nostra scelta tra quelle disponibili a inizio livello (nella demo potevo scegliere tra un lanciafiamme e una frusta elettrica e ho puntato, ovviamente, al lanciafiamme), e poi a quanto mi è stato detto dallo staff i livelli dell’avatar promuovono di più l’esplorazione rispetto a quelli di Modern Sonic, poiché ci sono più sentieri che il giocatore può decidere di percorrere, non molto diversamente da come funzionano i livelli di Classic Sonic. Si può dire quindi che questi livelli dell’avatar prendano qualcosa sia dagli stage classici che da quelli moderni.

Onestamente non penso sia una buona cosa. Anzi, potrei riassumere tutto il discorso che ho fatto sopra così: ho chiesto allo standista se Forces era Generations con l’avatar e mi ha risposto di sì. Non so, magari se vi è piaciuto quell’altro o per qualche motivo vi piace per davvero Sonic potreste gradire questo gioco. Io avrei tanto voluto provare un livello di Classic Sonic per curiosità, ma era solo una boss fight, quindi non ho avuto neanche quella gioia. Onestamente? I livelli dell’avatar e di Modern Sonic mi sono sembrati piuttosto noiosi. Probabilmente erano carini di per sé, ma se penso che il gioco completo è tutto così… mi cala proprio la voglia di comprarlo. Non ho speranze molto alte per Sonic Forces, al contrario di Mania che sembra bello e colorato e tante altre cose su cui non ha senso dilungarmi qui. Speriamo che possa sbagliarmi e che esca fuori un gioco decente. Fino ad allora, oltre al potenziale meme, non vedo motivo di comprare Sonic Forces.


Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Oggettività e politically correct sono due cose importanti nei media, e quindi ringrazia Nintendoomed di potersene fregare per scrivere liberamente e senza mezzi termini. Il suo lavoro preferito è recensire i giochi che gli piacciono per riceverli gratis.