20 luglio 2017 • Anteprima

Mario + Rabbids: Kingdom Battle (Nintendo Switch)

Il ritorno dei Rabbids non poteva essere più bello di così

Il mese prossimo arriverà sugli scaffali dei negozi quello che a mio avviso è il motivo per cui bisognerebbe acquistare Nintendo Switch: sto parlando di Mario + Rabbids Kingdom Battle, il nuovissimo videogioco crossover tra la mascotte di Nintendo e i conigli pazzi made in Ubisoft. Sin dall’inizio considerata una voce infondata, questo gioco non solo esiste per davvero, ma è maledettamente bello. Non per niente è stato ideato da un italiano, l’ormai celebre Davide Soliani di Ubisoft Italia. E pensate alla mia reazione quando alla conferenza post E3 prima ho incontrato lui e poi ho provato la demo. Ne sono rimasto veramente soddisfatto. La demo è durata 20 minuti belli pieni e c’era più fila per quella che per tutti gli altri giochi presenti, compreso Odyssey. L’incipit del gioco non è tanto complicato, anzi: a causa di uno strano vortice spazio-temporale i Rabbids arrivano nel mondo di Mario e iniziano a fare casino, tanto, quindi Mario e compagnia devono fermarli. Non tutti i Rabbids sono nemici però, infatti diversi saranno giocabili mentre sono travestiti da personaggi vari. Ad esempio, nella demo erano giocabili Mario, il Rabbid Peach (il migliore) e il Rabbid Luigi.

Scopo della demo era impiegare quei 20 minuti per trovare più Rabbids possibili e sconfiggerli, all’interno di una grande area simile a una giungla. Io non sono arrivato fino alla fine, ma sicuramente ho esplorato molto. Sì, perché il gameplay non è solo un susseguirsi di battaglie strategiche su mappe in stile Fire Emblem (o meglio, Code Name S.T.E.A.M.), ma tra una lotta e l’altra ci saranno anche sessioni di esplorazione, dove si comanda il leader del gruppo seguito dagli altri e ci si fa strada nell’area superando enigmi e ostacoli. Inoltre, è importante raccogliere monete ogni volta che si può, perché potranno poi essere spese in potenziamenti o nuove armi da usare durante le battaglie.

 

Parliamo però di quello che sembra essere il fulcro del gioco, cioè le lotte. In ogni mappa, l’obiettivo rimane quello di sconfiggere tutti i nemici. Per farlo dovremo utilizzare al meglio i nostri personaggi. Ognuno di essi può eseguire tutta una serie di azioni: muoversi, sparare, e usare una mossa speciale (non per forza in questo ordine). Per il movimento l’area che si può coprire è limitata, ma è possibile arrivare più lontano saltando con l’aiuto di un alleato vicino. Inoltre, sarà vitale trovare la posizione giusta dove posizionarsi, perché sulla mappa ci sono vari elementi che possono fungere sia da ostacoli che da riparo contro il fuoco nemico, senza parlare dei tubi che collegano due punti separati della mappa. Sullo sparo non c’è molto da dire: la precisione del colpo viene riportata tramite una percentuale, che migliora in base alla posizione del personaggio in confronto al bersaglio (quindi quanta distanza c’è o se il nemico è coperto). Un’azione efficace per massimizzare i danni sarebbe muoversi vicino a un nemico per poterlo attaccare direttamente con una scivolata e poi sparargli contro a distanza ravvicinata. Le mosse speciali invece sono state rese disponibili nella demo solo dopo un certo punto del gioco, e variano in base al personaggio che la usa (per esempio, quella di Peach Rabbid cura gli alleati entro un certo raggio d’azione), e ogni volta che vengono messe in atto bisogna attendere un certo numero di turni prima di eseguirle di nuovo. Sicuramente anche questo contribuirà a dare una migliore valenza strategica, poiché certe mosse speciali potrebbero rivelarsi più utili di altre in base alla mappa, e quindi bisognerà pensare bene a quali alleati schierare.

Quando la quarta parete viene rotta così bene che rimani senza parole. Fatevi un giro sull’account.

In generale, comunque, il gioco non è che un’alternanza tra i due tipi di gameplay, e per il poco che ho provato mi sono sembrati entrambi divertenti: se le battaglie sono il momento più acceso, le esplorazioni sono sicuramente una buona pausa dove ci si può anche rilassare poiché non sono presenti nemici o combattimenti, anzi è divertente esaminare i Rabbid nello sfondo che fanno cose discutibili. Il loro umorismo stupido si adatta molto bene al gioco. E la cosa più bella di questo gioco è che uscirà solo il 29 agosto, è troppo presto, devo comprarlo subito. Vi consiglio caldamente di fare lo stesso, spero che questa anteprima e i nostri video vi facciano interessare di più a Mario + Rabbids Kingdom Battle.


Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Oggettività e politically correct sono due cose importanti nei media, e quindi ringrazia Nintendoomed di potersene fregare per scrivere liberamente e senza mezzi termini. Il suo lavoro preferito è recensire i giochi che gli piacciono per riceverli gratis.