18 luglio 2017 • Anteprima

Mario & Luigi: Superstar Saga + Scagnozzi di Bowser (Nintendo 3DS)

Siamo tornati indietro nel tempo con il rifacimento della prima avventura dei fratelli Mario

All’evento post-E3 organizzato da Nintendo, tra i vari giochi Switch era presente un solo titolo 3DS da provare, ossia Mario & Luigi Superstar Saga + Scagnozzi di Bowser.
Il gioco in questione, annunciato durante la live di Nintendo Treehouse all’E3, consiste in un remake del primo capitolo della serie RPG di Mario & Luigi uscito su GameBoy Advance nel 2003 con l’aggiunta di una nuova modalità di gioco parallela. Disponibile alla prova era molto probabilmente la versione definitiva del titolo, quindi ho potuto avere un assaggio di entrambe le parti che lo compongono.

Parlando dell’avventura principale, la prima cosa che salta all’occhio a chi ha giocato l’originale è che, più che di un remake, si tratta di una sua riproposizione con una nuova veste sonora e grafica, che va ad allinearsi con quella degli altri titoli della serie per 3DS. Il miglioramento tecnico è innegabile, tuttavia lo stile del gioco originale era uno dei tratti che più avevo apprezzato e che personalmente ritengo si sia parzialmente perso con il passaggio al nuovo, quindi non posso dire di essere interamente soddisfatto di questa modifica, benché ne capisca le ovvie ragioni.

A livello di gameplay, le modifiche, almeno nelle prime fasi di gioco, sembrano essere minime. L’unica davvero degna di nota parrebbe l’introduzione della “parata di emergenza”, eseguibile premendo X, almeno con Mario. Non ho avuto modo di utilizzarla, purtroppo, ma immagino riprenda l’opzione introdotta nell’ultimo titolo della serie, Mario & Luigi Paper Jam Bros.. La presenza di un secondo schermo, inoltre, permette all’interfaccia di essere più comoda e intuitiva. Da quello che si può intuire, sembra che sullo schermo inferiore sarà possibile selezionare velocemente i comandi da far eseguire ai due fratelli durante le sezioni di esplorazione.
Come i più avvezzi alla serie sapranno, infatti, in tali fasi i personaggi potranno utilizzare numerose abilità, sia singole, come il salto, sia combinate, per cercare di risolvere i numerosi enigmi che si incontreranno e raggiungere i vari blocchi disseminati per il mondo di gioco.

Questo si riflette anche sul sistema di combattimento, rigorosamente a turni, che vede i fratelli eseguire attacchi ed evitare quelli dei nemici in maniera non statica, ma che richiede il giusto tempismo nella pressione dei tasti corretti per massimizzare il numero di colpi inflitti e ridurre quelli subiti. Anche qui saranno presenti degli attacchi combinati, che, a detta dello staff dell’evento, sono stati ulteriormente valorizzati. Purtroppo ciò non è stato spiegato con molta chiarezza, né ho potuto provarlo, quindi non saprei dire di preciso cosa questo significhi.
Ultima nota su questo remake riguarda la traduzione italiana, che sembra essere rimasta identica a quella dell’originale, già ottima e divertente ai tempi e dunque ancora efficace.

La parte veramente interessante di questa prova è stata però la modalità aggiunta, dedicata agli scagnozzi di Bowser del titolo. A livello di storia, essa si svolge parallelamente a quella principale e ci mostra le avventure di un Goomba, tanto carismatico quanto stupido, nel tentativo di scoprire che ne sia stato del suo Re, Bowser, scomparso nelle prime battute della storia principale. Le brevi scene di questa storia che abbiamo potuto leggere si confermano dotate dello stesso humor presente in quella principale, e dunque sarà sicuramente piacevolissima da affrontare.

Lo staff ha tenuto a specificare ripetutamente come questa modalità ricordi molto Fire Emblem, un’affermazione forse esagerata, ma non del tutto priva di fondamento. Anche qui, abbiamo potuto solo giocare ad uno dei primissimi livelli, dove era dunque impossibile sperimentare appieno la profondità che offrirà questa avventura. Per ora, il gioco si presenta come una serie di livelli, composti da ondate di nemici da sconfiggere. Tuttavia, al momento di combattere non ci sarà possibile intervenire in nessun modo, ma il risultato dello scontro verrà deciso dalla formazione che avremo scelto di schierare. Prima di scendere sul campo di battaglia, infatti, ci sarà richiesto di selezionare uno degli eserciti che avremo provveduto a creare. Questa fase è molto importante, in quanto ogni tipo di truppa ha dei propri punti forti e deboli, legati principalmente al “triangolo delle armi”. Le unità sono infatti divise in tre categorie, con diversa compatibilità tra loro: le unità a piedi sono forti su quelle a distanza, a loro volta efficaci contro quelle volanti, che chiudono il cerchio infliggendo maggiori danni a quelle a piedi. Per trionfare risulta dunque necessario creare un esercito in grado di sconfiggere le ondate di nemici sfruttandone le debolezze.
Dalla Treehouse Live sappiamo che le battaglie si complicheranno con l’avanzamento della trama, consentendo al leader dell’esercito, e dunque al giocatore, di intervenire direttamente nei combattimenti con delle azioni in numero limitato. Il focus rimarrà comunque probabilmente la preparazione dell’esercito, con un gameplay molto più tattico di quanto ci si potesse aspettare inizialmente.

All’avvicinarsi dell’uscita del gioco, pianificata in contemporanea mondiale per il 6 ottobre di quest’anno, non posso che confermare la mia impressione iniziale. Chiunque non abbia ancora giocato all’originale dovrebbe senz’altro cogliere quest’occasione senza pensarci, in quanto si tratta di un titolo validissimo ora come allora, dotato di una veste tecnica rinnovata e di un’ulteriore modalità che si preannuncia divertente e molto più profonda di quanto possa apparire. Chi invece possedesse già la versione originale per GBA potrebbe trovare insufficiente ciò che il “remake” ha da offrire, almeno per il prezzo pieno. La discriminante principale, al momento, sembrerebbe essere l’effettiva quantità di contenuto che l’avventura del capitano Goomba sarà in grado di offrire.


Autore: Luca "Lucas" Oberti

Aspirante traduttore, eterno indeciso, piccione mancato. Scrive da anni di Fire Emblem, ma Heroes non vuole ricompensarlo. Potrebbe parlare per ore di trame videoludiche.