13 febbraio 2016 • Anteprima

Bravely Second: End Layer (Nintendo 3DS)

Dopo il nostro precedente incontro con The Ballad of The Three Cavaliers, finalmente, posso darvi le mie prime impressioni sulla versione completa di uno dei giochi più attesi dell’anno, Bravely Second: End Layer. Pur non stando nella pelle, prima di cominciare a sputare opinioni sull’esperienza che sto avendo con questo secondo capitolo, vorrei fare una premessa per i più attenti tra voi. Tutto ciò che troverete scritto in questo articolo in anteprima, sarà completamente esente da spoiler.

In un titolo come Bravely Second, evitare ogni tipo di anticipazione riguardo la trama è essenziale ai fini di preservare e godersi appieno l’esperienza di gioco; infatti, il boss finale è… Scherzo, scherzo! Non guardatemi così male.
Tornando seri, il successore di Bravely Default sembra non avere proprio niente da invidiare al suo predecessore. Come ci illustra il trailer ufficiale che trovate qua sopra, il gioco sarà ambientato nuovamente nel continente di Luxendarc, per essere precisi, due anni dopo la catastrofe sventata dai nostri quattro eroi nonché protagonisti in Default. L’ordine sembrava essersi ristabilito e i movimenti anticristallisti placati. Agnès Oblige, raggiunta la massima carica nell’Ortodossia di Luxendarc, è diventata Papessa e tutto sembrava andare per il meglio. Purtroppo, il periodo di pace non durò molto…
Un giorno, un misterioso uomo che risponde al nome di Kaiser, messo su un vero e proprio impero, attacca la capitale dell’Ortodossia, Gathelatio. Irrompendo nel Sanctum (l’equivalente della basilica principale), rapisce con la forza la Papessa, alterando così il precario equilibrio da poco stabilito in queste terre. Starà a Yew Geneolgia, capitano delle guardie papali dei cristalli, sventare questa temibile invasione e salvare Sua Santità. Per fortuna, si troverà in buona compagnia: Edea Lee, Tiz Arrior e Magnolia Arch si uniranno a lui per aiutarlo a distruggere il rivoluzionario impero messo in piedi dal loro antagonista.
Armati unicamente della loro determinazione e forza di volontà, i nostri quattro eroi partiranno alla volta della fortezza volante in cui la loro Principessa è segregata con l’intento di liberarla e ristabilire l’ordine a Luxendarc. Cominciano così le avventure dei Vendicatori di Agnès; no no, non preoccupatevi, non ci saranno situazioni alla ”Sorry, your Pope is in another castle!”.

Gathelatio a.k.a. il ''Vaticano di Luxendarc''
Gathelatio a.k.a. il ”Vaticano di Luxendarc”

La narrazione di questo secondo Bravely è gestita in maniera molto differente rispetto a quella del primo, complice ovviamente il cambio di sceneggiatore. Ci troveremo ad affrontare capitoli molto più lunghi e fortunatamente – almeno per il momento – esenti da situazioni di stallo nella trama.
Il ritmo col quale avverranno gli eventi sarà decisamente molto più rapido e incalzante. Non di rado accadrà che varie storie si intreccino, risolvendosi una ad una verso la fine della parte che stiamo giocando. Insomma, Second ci terrà costantemente impegnati, sia che si tratti di trama principale, sia di missioni secondarie.
Devo dire che, inizialmente, ero scettico riguardo alla caratterizzazione dei personaggi; Yew e Tiz potrebbero apparire molto simili a prima vista. In realtà, il protagonista principale del capitolo precedente, in questi due anni è cresciuto enormemente. Da pastore insicuro diventato eroe per caso, si è trasformato in un impavido ed esperto paladino, pronto a fare da guida all’eroe principiante della casata Geneolgia e a compiere il suo obiettivo a tutti i costi.
Superati questi dubbi, mi sono sentito immediatamente a casa; tutte le sensazioni che ho provato giocando Bravely Default, sono riaffiorate cento, se non mille volte più potenti giocando anche solamente il prologo. Sono emozioni difficili da descrivere a parole, vi basti sapere che, se avete apprezzato il primo titolo, questo seguito non vi lascerà sicuramente indifferenti, anzi.

Oltre il carattere, sono cresciuti anche i capelli.
Oltre il carattere, sono cresciuti anche i capelli.

Per quanto riguarda la giocabilità e il gameplay, Bravely Second risulta davvero piacevole e adatto a sostenere lunghe sessioni. Il sistema di combattimento, come già detto nell’anteprima precedente, risulta pressoché invariato dal primo gioco. Come si suol dire: squadra che vince, non si cambia! Un campo che invece ha subito diversi aggiustamenti e migliorie, è quello del sistema di classi. La già vasta gamma di combinazioni disponibili in Default è stata ampliata ulteriormente. Al momento, tutte le classi inedite che sono riuscito ad ottenere possono essere descritte con due aggettivi: divertenti e originali.

Quando ho detto originali... non intendevo furry.
Quando ho detto originali… non intendevo furry.

Ho avuto l’impressione che il team di sviluppo, finalmente, abbia fatto particolarmente attenzione al bilanciamento delle varie combinazioni di classi. Nel predecessore, purtroppo, c’era più di qualche combo che permetteva di ”rompere” il gameplay, trasformandolo in una semplice ripetizione della stessa mossa per un totale di danno decisamente esagerato. Chiariamoci, sembrano ancora esserci combinazioni molto forti, ma non COSÌ forti come nel primo.
Il miglioramento da me più gradito, però, è stato fatto al livello di difficoltà, in particolare a quello delle battaglie contro i boss. Se non saremo ben preparati, pronti ad ogni evenienza e con una precisa tattica stabilita, anche boss dei primi capitoli sgomineranno il nostro party in un battito di ciglia. La seguente considerazione, poi, è fatta giocando a modalità ”Normale”. Non oso immaginare quale abominio possa essere la ”Difficile”.

Per fortuna, il gioco ci permette di cambiare difficoltà.
Per fortuna, il gioco ci permette di cambiare difficoltà.

Confermo che il mio parere espresso sulla demo riguardante lo stile artistico e il comparto grafico è completamente applicabile anche al gioco finale. Al momento, non una caverna né una città sono sembrate uguali o riciclate.
Nonostante ci troveremo occasionalmente a visitare luoghi già visti in Default, la varietà e il colpo d’occhio riusciranno sempre a stupirci come fosse la prima volta; sotto questo aspetto, Bravely Second risulta impeccabile.
Oltre che in quello visivo, questo secondo capitolo eccelle anche nel campo sonoro. L’unica preoccupazione riguardo alla colonna sonora è che, alla lunga, possa risultare un po’ troppo simile e omogenea. Passare dall’ampia varietà di strumenti presenti nella soundtrack del primo al quasi esclusivo uso della chitarra elettrica nel secondo potrebbe lasciare alcune persone leggermente interdette.
Nonostante la forte vena rock, al momento, la musica non è mai risultata ripetitiva; anzi, la presenza di assoli prolungati, ad esempio nel boss theme, devo ammettere che è riuscita a farmi  gasare più di qualche volta.

Qualcuno ricorda la cara vecchia Ancheim?
Qualcuno ricorda la cara vecchia Ancheim?

Al momento, posso confermare che Bravely Second: End Layer ha tutte le carte in regola per eguagliare, o addirittura superare, il suo predecessore. Con la speranza che queste mie impressioni si rivelino fondate, vi dò appuntamento alla nostra recensione, che sarà pubblicata prossimamente.

Autore: Alessandro "Phoenny" Bugari

Sono l’appassionato di strategici a turni che non sa pianificare neanche cosa mangerà l’indomani a colazione. Ho il “vanto” di essere il più giovane membro di Nintendoomed. P.S: Fire Emblem non è un gioco divertente.