9 febbraio 2016 • Anteprima

Bravely Second: The Ballad of The Three Cavaliers (Nintendo 3DS)

Correva l’anno 2013. Il mio palato era ormai da lungo a secco di JRPG classici su console Nintendo. Un bel giorno di non ricordo quando, girando casualmente su Internet, trovai la notizia dell’uscita della demo di questo ”Bravely Default”. La scaricai quasi per noia, a tempo perso. Inutile dire che da quel momento fu subito amore nei confronti della neonata saga di casa Square Enix. D’altronde, se non avessi giocato – e amato – il primo alla follia, probabilmente ora non sarei qui a parlare in anteprima della versione di prova del seguito diretto, Bravely Second: The Ballad of The Three Cavaliers. 

Nota doverosa prima di dare le mie impressioni a caldo riguardo alla demo: The Ballad of The Three Cavaliers, a differenza della versione di prova di Bravely Default, non è semplicemente un’accozzaglia di missioni secondarie, bensì presenta una trama – per quanto banale – che farà da preambolo alla versione finale del gioco, Bravely Second: End Layer. Ragion per cui non includerò alcun cenno alla storia onde evitare di rovinare questa – relativamente – breve ma intensa esperienza a tutti voi. Non appena accenderemo il gioco, saremo accolti da un filmato AR in cui vedremo Agnès Oblige, personaggio protagonista dello scorso gioco, accoglierci nelle vesti di papessa. Alla fine di questa introduzione, ci ritroveremo nella città di Al-Khampis nei panni di Yew Geneolgia, il capitano dei cavalieri al diretto servizio di Agnès. Al nostro fianco avremo due sottoposti: Janne Angard e Nikolai Nikolanikov (il cui nome sembra un scioglilingua). Non sono sicuro se questi due subalterni saranno giocabili anche nel gioco finale, in ogni caso, entrambi presentano un’ottima caratterizzazione e il trio, con il loro carisma, vi strapperà una risata più di qualche volta. Dopo qualche dialogo introduttivo, incontreremo Magnolia Arch, una delle protagoniste del titolo completo, la quale si spaccerà per nostra guida inviata dalla papessa in persona. Ovviamente, la sua recita favorirà il verificarsi di ulteriori momenti d’ilarità, specialmente a causa del comportamento di Janne, il quale, essendo il più sveglio dei tre cavalieri, capirà immediatamente che Magnolia è una bugiarda bella e buona, ma soprattutto bella.

Lo schermo del titolo mostra colori antitetici a quelli del suo predecessore.
Lo schermo del titolo mostra colori antitetici a quelli del suo predecessore.

Finalmente, avremo il nostro dovuto momento di azione. Potremo camminare liberamente sulla mappa del mondo e cominciare a fare un po’ di esperienza che ci aiuterà nel completare le richieste e missioni dei cittadini, le quali si sbloccheranno parallelamente al progresso nella demo. Il gameplay risulta abbastanza invariato da quel del suo predecessore. Le battaglie sono ancora articolate in un sistema a turni, con l’aggiunta di una meccanica a punti che determinerà le azioni che potremo compiere. Ogni fine turno guadagneremo un BP (Brave Point) che ci servirà per compiere una qualsiasi azione eccetto difendersi, quest’ultima mossa, chiamata nel gioco ”Default”, ci permetterà di conservare i BP guadagnati ad ogni turno fino ad un massimo di tre. Una volta accumulato un numero sufficiente di Brave Points, potremo decidere quale azione compiere a seconda della situazione; alcuni attacchi consumeranno più BP di altri e se alla fine del turno la cifra dei nostri punti sarà minore a -1, nel successivo non saremo in grado di agire.bravely_second_the_ballad_of_the_three_cavaliers_battle Un’altra possibilità sarà quella di utilizzare il comando ”Brave”, che a costo di un ulteriore Brave Point, ci permetterà di agire più volte nello stesso turno (fino ad un massimo di 4). Ritorna anche il sistema di Classi e Abilità, ossia la possibilità di scegliere una classe primaria alla quale affiancare un’abilità secondaria, presa a sua volta da un’altra classe (ad esempio, è possibile selezionare un Mago Nero in grado di utilizzare anche la Magia Bianca). Ci saranno nuove aggiunte e cambiamenti per quanto riguarda la già vasta gamma di classi selezionabili nel primo titolo; Hawkeye, Astrologian ed Exorcist sono solo alcuni dei nuovi jobs che ci sarà permesso utilizzare nel titolo di prova, ovviamente, la versione finale ne offrirà molti, molti di più. Il video sottostante vi spiegherà meglio di mille parole quale saranno le peculiarità di queste nuove classi.

Come al solito, il comparto artistico è eccellente. Siamo a livelli mai visti per quanto riguarda la portatile Nintendo. Non solo le texture sembrano nettamente migliori, ma la maggior parte delle animazioni e dei modelli sembra essere stata rivista e migliorata, nonché ampliata con nuovi elementi. Anche la gamma di colori sembra molto più vivida e ampia rispetto a quella del suo predecessore. Idem dicasi per la colonna sonora, che sembra essere totalmente all’altezza dell’ottima soundtrack di Bravely Default. Per questo secondo titolo, Ryo, (il nuovo compositore nonché membro principale dei Supercell), sembra aver adottato uno stile più rock e deciso; la maggior parte dei brani sarà molto movimentata e con più di qualche assolo di chitarra elettrica.

Al-Khampis è davvero stupenda.
Al-Khampis è davvero stupenda.

Insomma, se valeva la pena provare la demo di Bravely Default, The Ballad of The Three Cavaliers è decisamente un must per tutte le persone che saranno successivamente intenzionate a comprare End Layer. Questa versione di prova così ampia, potrebbe a momenti essere considerata un gioco a parte e il divertimento che porta nella sua lunga durata è qualcosa che non si può sicuramente ignorare. Quindi, amanti dei JRPG e fan della serie, segnate l’11 Febbraio sul calendario e quel giorno tenetevi liberi; le avventure di Yew e compagni vi aspettano.

Autore: Alessandro "Phoenny" Bugari

Sono l’appassionato di strategici a turni che non sa pianificare neanche cosa mangerà l’indomani a colazione. Ho il “vanto” di essere il più giovane membro di Nintendoomed. P.S: Fire Emblem non è un gioco divertente.