15 febbraio 2017 • Anteprima

ANTEPRIMA – ARMS (Nintendo Switch)

ARMS, il nuovo picchiaduro di casa Nintendo, era fra i diversi giochi disponibili allo showcase di Milano a cui siamo stati invitati. Questo titolo, pensato ad hoc per sfruttare il potenziale di Nintendo Switch, ci aveva già incuriositi da quanto la grande N aveva anticipato: non potevamo quindi non dedicare una buona fetta del nostro tempo per provarlo. Un gioco che, nella sua bizzarra ricetta, ha saputo stupirci in positivo: ARMS è infatti un gioco ben lontano da ciò che avevamo visto fino ad ora nel suo genere, quello per l’appunto del picchiaduro, sia nel suo concept sia nel suo gameplay.

Partendo dalle basi, l’idea dietro ARMS consiste in scontri fra due lottatori dotati di braccia allungabili, che combatteranno a distanza lanciandosi sganassoni a molla. Un concept mai visto prima d’ora nel panorama videoludico, ma la nascita di questa idea è ancora più inusuale: lo scopo di Kosuke Yabuki, producer del gioco, era quello di creare un picchiaduro con una telecamera diversa, in questo caso posta alle spalle. Ciò andava a braccetto con l’idea delle braccia estensibili, che pongono maggior attenzione al tempismo (e ritardo) tra l’input del colpo e l’impatto dello stesso.
Come abbiamo già anticipato, questo titolo sfrutta appieno le potenzialità offerte dalla nuova console Nintendo. Nella demo da noi provata era possibile giocare solo in un modo: tenendo i due Joy-Con ben saldi nelle nostre mani, in modo da avere sotto i pollici i dorsali, questi ultimi gli unici pulsanti da premere durante il gioco. Un minimalismo giustificato dal fatto che ARMS funziona principalmente con degli ottimi controlli motion, in cui un nostro movimento del braccio corrisponde con precisione a un pugno del nostro pugile.

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In un certo senso, l’utilizzo dei Joy-Con non è tanto diverso da quanto ci avevano abituato Wii Sports e Punch-Out!! su Wii.

Anche il movimento è gestito dai sensori dei due Joy-Con, che reagiranno muovendo il nostro pugile a seconda dell’inclinazione a cui li sottoponiamo. I dorsali sono usati in combinazione col movimento e con l’attacco: L e R permetteranno al nostro pugile rispettivamente di saltare e scattare, mentre la coppia ZL+ZR ci permetterà l’uso della supermossa, se saremo nelle condizioni per eseguirla.
Pur essendo comunque ARMS giocabile senza i sensori di movimento, questi controlli non richiedono input precisi al millimetro per permettere al gioco di scorrere con naturalezza, risultando quindi molto naturali e facili da usare una volta compresi. Io stesso non posso ritenermi un amante dei controlli motion, ma non c’è stato un attimo di frustrazione dovuta ad essi.

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Una volta chiariti i comandi padroneggiare ARMS richiede uno sforzo minimo. Scelto uno dei cinque personaggi disponibili nella demo, ognuno caratterizzato da velocità di movimento, potenza e punti vita differenti, ci si ritroverà nel ring. Prima di poter cominciare a scazzottarsi, però, i due giocatori saranno posti di fronte ad una seconda scelta: il set di guantoni da usare col nostro pugile!
Infatti, per aggiungere altro pepe al gioco, ogni personaggio giocabile ha tre set di guantoni, dall’uso e dall’effetto diverso. Spring Man, ad esempio, dispone di due guanti standard, due dotati di effetto boomerang ed infine di un’altra coppia composta da tre punte; ciò permette ad ogni personaggio di avere più stili di gioco, adattandosi alle richieste dei giocatori più esigenti. Solo dopo che avremo scelto i guantoni da usare gli scontri potranno cominciare.

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Giocando, abbiamo però notato come il tutorial proposto nella demo non fosse abbastanza esaustivo: non vi era ad esempio menzione del fatto che tenendo premuto L potessimo caricare i pugni, o che potessimo pararci dai colpi nemici incrociando i Joy-Con. Accantonate queste sbavature, il gameplay si è comunque rivelato soddisfacente. Uno degli aspetti del gioco più interessanti è quello che prevede di danneggiare le braccia dell’avversario, colpendole con pugni ad effetto mentre sono estese o in altre situazioni simili. Appena saranno abbastanza danneggiate, il nostro rivale per un po’ non potrà usare il braccio colpito, che crollerà a terra a peso morto. Ciò impedirà non solo l’attacco, ma anche la difesa, rendendo di fatto l’avversario molto più gestibile.

PER CONCLUDERE…

ARMS ha saputo sorprenderci molto in positivo, grazie alla sua eccentrica ricetta di pugni e molle. Nonostante il gioco sia qualcosa di molto innovativo e con poco di già visto, la possibilità di giocare a questo titolo in modo così immediato ci ha permesso di divertirci fin da subito, tenendoci incollati davanti alla demo per più tempo del previsto. Ci dispiace solo non poterci mettere su le mani sin dai primi giorni di vita di Switch, visto che ARMS uscirà durante la primavera del 2017 e non sarà quindi disponibile al dayone della nuova ammiraglia Nintendo.

Autore: Ennio "Ameelcare" Gallmann

Nonostante abbia mille parole negative su Fire Emblem, questo simpatico esemplare di svizzero si definisce un amante della saga. Videogiocatore dall'età di 10 anni, ha iniziato come molti con una Playstation 2 e un gioco di calcio, per finire 8 anni dopo a scrivere di Nintendo.