14 febbraio 2016 • Domenica Musicale

#55 – Le musiche di Pokémon Super Mystery Dungeon

Oggi è San Valentino! Ma a cosa serve un partner quando ci sono i P O K É M O N ???? L’avevo anticipata ed eccola qui: una domenica musicale su Pokémon Super Mystery Dungeon! Da quando l’ho cominciato, la musica è stata una delle cose che mi ha più affascinato, non potevo non approfittarne. Forse è la prima volta che faccio una domenica su un gioco che deve ancora uscire… oh beh.

I compositori della colonna sonora sono Keisuke Ito, Yasuhiro Kawagoe e Noriko Murakami. Insomma, la stessa gente che ha lavorato agli altri giochi della serie. All’interno del gioco è presente un jukebox attraverso il quale si possono ascoltare tutti i brani presenti, quindi mi riferirò a quello per i titoli dei brani… ma non temete, cercherò di evitare certi spoiler. Possiamo cominciare? Sì? No? Cominciamo.

Tema principale

Non appena vi si presenterà lo schermo del titolo, inizierà questo brano potente e orchestrato. I primi secondi sono un ovvio rimando al tema della serie stessa, in particolare gli ottoni. Man mano che la musica prosegue, il brano si evolve ora con parti nuove e originali, ora con altri riferimenti, proprio come il gioco stesso. Non per niente è il tema principale. L’orchestra procede decisa e spedita per quasi tutto il brano, esclusa la parte finale dove si sofferma su un frammento antecedente all’ultimo lento crescendo, che conclude splendidamente il tema.

Il Bosco Rigoglioso

Questo è il secondo dungeon che esploriamo, nel quale saremo ancora immersi nel tutorial. Come in ogni musica silvestre che si rispetti, non manca il flauto di pan, qui prima con un andamento moderatamente veloce, analogo agli altri strumenti in accompagnamento, e poi con uno più calmo. Tra i tanti, distinguiamo dei bonghi e delle nacchere tra le percussioni, due gruppi di archi con velocità diverse e un leggero vibrafono in sottofondo, non sempre udibile.

Borgo Quieto

Borgo Quieto è il piccolo paesino immerso nel verde in cui si terrà la prima parte del gioco. È un ambiete calmo di nome, di fatto e di musica: anche qui presente il flauto di pan, è accompagnato da un liuto. Dopo i primi secondi, il posto in primo piano viene preso da un violino e una fisarmonica, dall’andamento un po’ più veloce ma comunque molto rilassato. All’accompagnamento di bonghi e xilofono si aggiungono delle maracas per il violino e dei flauti per la fisarmonica. Tutti questi cambi di strumenti avvengono nel modo più fluido possibile, in modo che il giocatore neanche ci faccia caso in-game, e soprattutto mantenendo quella serenità che contraddistingue più di tutto questo luogo. Di certo non ha niente a che fare con il prossimo brano…

Brusilia

La calma di Borgo Quieto della prima parte del gioco verrà presto sostituita dall’energia di Brusilia (anche in questo caso, il nome dice tutto). Il brano comincia con un motivetto allegro ripetuto da più strumenti: prima un flauto, una chitarra e un metallofono, poi uno xilofono, un vibrafono e una tromba. In entrambi i casi, sono accompagnati da dei bonghi. La seconda parte invece vede in primo piano un’ocarina, poi una tromba e infine entrambe. Nonostante si senta praticamente sempre, la sua vivacità non guasta mai.

Pancham e Shelmet

Come potevano mancare gli antagonisti minori? Cioè, si fa presto a chiamarli così. Pancham e Shelmet sono solo i bulletti di Borgo Quieto, quelli che chiuderebbero i perdenti come te in un armadietto… ma la scuola ci ha pensato bene e ha deciso di non metterli proprio, gli armadietti. La loro è una musica che cerca in qualche modo di farsi grossa, ma ci riesce solo in parte. Dopo una breve introduzione di timpano, corno e oboe, inizia la melodia vera e propria, che di per sé non è lunghissima ma si ripete un po’ di volte. Oltre agli strumenti sopra menzionati, ascoltiamo in primo piano e molto chiaramente dei tromboni, mentre in sottofondo si sono aggiunti diversi trilli, tra cui quello di una marimba.

I bambini e il boss

Il tema dei boss ormai è una caratteristica ricorrente nella serie, perché la melodia è sempre la stessa ma rivisitata ogni volta. Mette davvero una forte adrenalina. In Pokémon Super Mystery Dungeon, abbiamo tre diverse versioni: la prima, quella nel video sopra, dai toni più leggeri; la seconda, Il boss leggendario: tema rock, che è appunto una versione rock per i leggendari (e anche molto figa, aggiungerei); e infine la terza, Il GIP affronta il boss, oserei dire la più “standard”. E voi quale preferite?

Tema della compagna d’avventura

Se ho apprezzato così tanto il partner di Super Mystery Dungeon che in italiano è solo femmina ma vabbè è anche grazie al suo tema musicale. È una musica tanto innocente quanto speranzosa. Le corde pizzicate all’inizio creano un suono riecheggiante e profondo, che instilla calma. Dopo una breve pausa, il flauto dà inizio alla melodia, accompagnata dalle stesse corde dell’introduzione. Sentiremo un cambio nella musica non appena si aggiungeranno dei cori, e da lì proseguirà in continua evoluzione. Più avanti se ne ascolterà una versione in carillon. Il fascino del carillon è indiscutibile, anche se io personalmente preferisco l’originale.

Il Bosco della Scuola

Un’altro dungeon che visiteremo verso la prima parte di gioco, e quindi sempre in chiave di tutorial. Tuttavia, anche questo ha una musica parecchio bella a mio avviso. Inizia con uno xilofono, qualche bongo e un liuto, in maniera semplice, dando l’immagine di una passeggiata nel verde. Poco dopo però, le parti vengono prese da un flauto e da un gruppo di archi. La musica si fa sempre più orchestrata col passare del tempo, proprio come ci immergiamo in fondo a questo bosco meraviglioso, seppur piccolo. Dopo il suo culmine, però, con lo stesso ritmo di prima gli strumenti diminuiscono nuovamente, e alla fine il cerchio si chiude tornando allo stato iniziale. Mi spiace solo che questo dungeon non verrà visitato tanto spesso durante il gioco.

La Cripta Fossilossa

Come si potrebbe immaginare dal nome, la Cripta Fossilossa non è il più solare dei dungeon, e la musica ne è la conferma. Gli archi mettono un sacco di ansia, sia all’inizio che più avanti. Gli strumenti ci fanno chiaramente intendere che per la prima volta siamo davanti a un pericolo vero e proprio, a differenza delle difficoltà affrontate finora. Verso metà brano sentiamo però un cambiamento di tono, come se le paure e l’ansia siano state messe da parte per poter raggiungere l’obiettivo, più determinati. Attenzione: gli strumenti però sono rimasti pressappoco gli stessi, così come l’ambiente. Quelli a cambiare siamo stati noi.

La Foresta Arcana

Che diamine Dario, è il terzo dungeon foresta che metti oh- E invece no, perché i primi due erano boschi, mentre questa è una foresta: c’è una leggera differenza. D’altra parte, questo è un dungeon che si affronta dopo la seconda metà del gioco, mentre quei due molto verso l’inizio. In ogni caso, il suo è un brano piuttosto elaborato. Gli archi e i veloci tamburi introducono il flauto di pan, al quale si aggiunge rapidamente un altro gruppo di archi. La melodia cambia poi leggermente insieme ai suoi strumenti: il flauto di pan viene sostituito da un clarinetto, mentre gli archi da corde pizzicate. La parte più significativa del brano sta nel crescendo e in ciò che segue, dove il brano raggiunge il suo picco per poi tornare poco a poco al loop iniziale.

L’Isola del Vulcano

Questo è un tema particolarmente interessante per il modo in cui si evolve. La prima parte è composta da percussioni che accompagnano un didgeridoo, strumento a fiato di origine australiana. Mentre la staticità di questa parte sembra star finendo, ecco che comincia la seconda, tutta un’altra cosa in confronto: non solo è molto più veloce, ma siamo passati dall’australiano al celtico. Gli strumenti infatti sono ora una cornamusa e una rapidissima viola, che danno alla musica un’assurda frenesia. Ogni tanto tra le percussioni sentiamo aggiungersi uno xilofono, anche se molto coperto dagli strumenti principali. C’è solo un momento dove il ritmo rallenta, e anche quello dura relativamente poco, con la sua fine segnata da un movimento di maracas per ridare velocità.

Dungeon finale, parte 1…

Ho preferito censurare il nome del dungeon, ma inserirlo comunque perché che bello. Come sempre, questo punto del gioco riserva musiche particolarmente significative, basti pensare al tema della Torre del Tempo o quello di quell’altro dungeon di MD1 che non ricordo come si chiama. Introdotta da una tuba, da uno xilofono e da cori, la musica inizia lentamente. Poi va in un crescendo con più strumenti: un’ocarina, archi, di nuovo i cori, gruppi di ottoni. Un intermezzo di flauti verrà seguito da un grandioso gruppo di campane ridondanti… che si fermeranno tutto a un tratto, lasciando un’unica tuba da sola. Questo è un brano che fa provare molte emozioni, fa sentire che è l’inizio della fine, dove tutti ripongono le speranze nei due protagonisti. Sarà forse l’orchestra, ma è diventato il mio preferito di questo tipo di temi nella serie.

…e parte 2.

Beh, cos’è successo all’energia di prima? È tutta un’altra musica. Ha un tono etereo, una forte ridondanza, un senso di… vuoto. E qui partono le prime ansie. È già finito tutto? Siamo arrivati troppo tardi? Perché sembra tutto così privo di vita? Forse non è tutto perduto come temiamo: seppure in chiave molto più debole, facendo attenzione riusciamo a sentire la stessa melodia della prima parte. Sembra che gli strumenti stessi vadano avanti a forza, sofferenti. Si tratta principalmente di archi e parenti del vibrafono, dalla tonalità quindi particolarmente acuta (necessaria ad esprimere la giusta atmosfera). Siamo quasi completamente in assenza di strumenti con tonalità grave, esclusi quei pochi suoni occasionali e non ben definiti.

Boss finale: seconda lotta

La seconda fase del boss finale inizia subito dopo un lungo filmato di cui non sto a soffermarmi troppo, ma giusto per dare un contesto alla musica. Mentre le speranze sembravano davvero tutte finite, l’unica cosa rimasta era la volontà di lottare. Ed è davvero bastata quella a fare riprendere animo ai protagonisti per farla finita. Il brano comincia con dei cori molto improvvisi, che mentre svaniscono lasciano il posto all’orchestra. L’energia della chitarra elettrica si va a unire all’armonia degli archi, a cui poi si aggiunge la grandiosità dei cori. La musica rallenta giusto un attimo, ma non si ferma mai. In tutto questo, si riesce a distinguere quasi chiaramente un altro brano della colonna sonora. Chissà quale, vero? Un indizio: l’ho messo in questa analisi. Non vorrete mica guardare i commenti del video con gli spoiler, giusto?

Spero che abbiate gradito la domenica, e che magari vi abbia invogliato ancora di più a prendere questo gioco non appena uscirà. Tuttavia, prima di finire, ho messo un ultimo “classico” della serie…

BONUS: Un covo di Pokémon!

Anche il tema del covo di Pokémon è ricorrente nella serie. La versione orchestrata di Super Mystery Dungeon suona davvero bene. Che ne pensate, voi? Lasciate questo e altro nei commenti!

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Oggettività e politically correct sono due cose importanti nei media, e quindi ringrazia Nintendoomed di potersene fregare per scrivere liberamente e senza mezzi termini. Il suo lavoro preferito è recensire i giochi che gli piacciono per riceverli gratis.