27 dicembre 2015 • Domenica Musicale

#50 – Le musiche di Xenoblade Chronicles (Mechanis)

Eccoci all’ultima domenica del 2015, e se ho fatto bene i conti è anche la venticinquesima che scrivo. Prima che finisca l’anno, ho pensato bene di portare a termine la domenica musicale su Xenoblade, sebbene non sia stato io a iniziarla.

Importante ma ovvio avviso: ci saranno spoiler

Non è che abbia molto da dire sul gioco, dato che lo dovreste già conoscere più o meno ampiamente. Aggiungo soltanto per ricordarlo che le musiche sono state composte da Yoko Shimomura, e che quelle scelte da me oggi saranno incentrate sulla seconda metà del gioco, ambientata su Mechanis. 

Iniziamo con la musica della Valle della Spada. Ritorniamo una seconda volta su questa landa desolata, quasi immemori della battaglia di cui è stata teatro nel prologo. Dei potenti tamburi introducono il gruppo di archi e i gravi ottoni. A questi si vanno aggiungendo anche dei cori, un po’ difficili da avvertire perché cantano le stesse note. L’atmosfera data è proprio quella data simile a una città fortificata, una fortezza inespugnabile dove avverrà una battaglia imminente. Questo è quello che andiamo a provare non appena mettiamo piede sulla base del nostro nemico giurato. Lo stile della Shimomura si nota molto, basti accorgersi dell’assonanza del brano con un altro tema di un’altra famosa fortezza nemica. Come altre musiche del gioco, esiste anche una versione notturna. Quest’ultima ha un feeling leggermente diverso, cioè di una battaglia già avvenuta e con noi che ne vediamo il risultato.

Ok, arriviamo alla Fortezza Galahad. Fin qui tutto bene. Una missione ci dice di attaccare dei Mechan per proseguire, ok, solita roba. Inizia la lotta e parte Mechanical Rhythm. Non è solo la sorpresa del tema diverso, ma anche quella di sapere che su tutto Mechanis questa musica sostituirà Time to Fight. Non sto dicendo che quella non sia una brutta musica, ma dopo metà gioco magari stanca un po’. Tra l’altro, l’ambientazione è cambiata così tanto da aver bisogno di una musica completamente nuova. In un posto dove i nemici principali sono di natura meccanica, il rock è il genere più adatto. Ma accanto alla chitarra elettrica e la batteria, come solito della compositrice, ecco che a un certo punto si presenta un violino. La potenza della musica va a contrapporsi a quella delle lotte su Bionis, molto meno accesa.

Subito dopo una dura battaglia, arrivati nel tanto temuto “territorio nemico”, ci si presenta un luogo come il Braccio Caduto di Mechanis, mozzato da Bionis durante la loro lotta. Ma perché allora la musica è così? Non è come ce lo aspettavamo. Non è forse  un luogo terribile e pericoloso, pieno di nemici? Siamo arrivati così lontano mossi dalla vendetta, eppure proprio adesso quello stesso obiettivo viene messo in dubbio. Questo è uno dei maggiori punti di svolta in Xenoblade, anche perché da qui finalmente il nostro party è al completo, ancora una volta. Riguardo alla musica in sé, è da notare come sia sulla stessa chiave del tema principale, specie il pianoforte. È accompagnato da un violino e un oboe, creando una musica dolce e pacifica. Lo stesso pianoforte viene sostituito da un leggero pizzicare nella versione notturna.

Dopo l’iniziale sorpresa per la scoperta dei Makina, veniamo accolti nel loro Rifugio. È una musica con un che di solenne, con gli stessi strumenti della Valle della Spada, ma un po’ più calmi. Sia gli archi e gli ottoni che le percussioni che li accompagnano sono lenti ma incisivi. Più che solennità, è anche la testimonianza dei resti di una gloriosa civiltà al pari degli Homs, e che nonostante la rovina in cui è andata incontro riesce ad andare avanti arrangiandosi nella maniera più organizzata possibile. Sembrerebbe simile al caso del Campo dei Rifugiati, ma questi Makina sono gli ultimi rimasti. Essendo solo un’area interna al Braccio Caduto, la musica rimane la stessa 24 ore su 24.

Ci ritroviamo ora nel Sito Mechanis, che si estende verticalmente per tutta la gamba del titano, contrapponendosi alla struttura orizzontale della Gamba di Bionis. Trovandoci all’interno di un essere meccanico, è naturale che i dintorni e la musica riflettano questo suo aspetto. La musica ha un tono artificiale, eppure anche molto solitario. Ricorda in questo la colonna sonora di Metroid Prime. La musica non è che un susseguirsi di suoni sintetizzati, dal ritmo moderato e dal continuo riverbero, indicando per l’appunto la grande dimensione dell’area. Anche qui non esiste una versione notturna, più perché la maggior parte del Sito si trova al chiuso, dove giorno e notte non creano differenza. In qualche modo anche questo si ripercuote sull’impressione che fa al giocatore, completamente estraniato dal luogo tanto poco familiare e nuovo, come se l’interno del gigante rimanga eternamente isolato da fattori esterni.

Ecco la grande capitale di Mechanis, Agniratha. In realtà, nel momento in cui la raggiungiamo non è che una città fantasma, ombra di ciò che era un tempo. Non vi sono che edifici abbandonati, Mechan nemici e cadaveri di enormi Telesia. La musica rispecchia perfettamente la storia di questa città: inizia con un singolo strumento, e poco a poco se ne vanno aggiungendo sempre di più, fino al grande e magnifico climax a 2:14. Dopo di ciò, con altrettanta velocità, gli strumenti diminuiscono. Lentamente, alla fine ne rimane solo uno. Se con gli occhi possiamo solo vedere il presente, è con l’udito che saremo capaci di ascoltare il passato. Durante la notte, le note ci avvolgono in un’atmosfera calma ma al contempo malinconica. Probabilmente è anche più bella della versione diurna.

Non lo sentiamo solo su Mechanis, ma One Who Gets in Our Way è un tema ricorrente per diversi boss, in particolare i Face. Inizia con archi e chitarre elettriche, e continua con altrettanti bassi. Il suo ritmo risulta variabile lungo la musica, per esempio intorno a 0:50. Non è solo un tema che carica di adrenalina. Ascoltarlo durante certe lotte ci permette di sentire la furia stessa dei protagonisti verso il nemico che hanno davanti. Molte battaglie importanti riescono a essere tanto memorabili anche per questo sottofondo, basti pensare al Face Nero o a Egil (specie l’ultima di questo). D’altronde, il titolo stesso mostra il pensiero dei personaggi: quello che abbiamo davanti non è che un ostacolo nel nostro cammino, il minimo che possiamo fare è superarlo.

Come suggerisce il nome, To the Last Battle è il tema dell’ultima area del gioco. C’è da dire che un titolo tanto vasto come Xenoblade si merita una musica alla sua altezza, e fortunatamente è stato così. Si alternano un andamento moderatamente veloce e uno più lento. Mentre l’orchestra fa risuonare potenti gli archi e gli ottoni, noi lentamente ci muoviamo verso l’ultima battaglia. Intorno a un minuto dall’inizio, un attimo di calma scandito da un oboe, dove basta voltarsi un attimo e vedere tutto quello che abbiamo visto in questa lunga avventura, per poi ripartire ancora più potenti di prima. Questo accadrà una seconda volta, ma con un arco invece di un oboe. Il climax raggiunto intorno ai 3 minuti fa quasi intendere che il brano si fermi lì, mentre invece si riallaccia perfettamente all’inizio per ripetersi.

Bonus:

Finiamo la domenica con l’ultimissimo brano di Xenoblade, nei titoli di coda: Beyond the Sky. Questa volta è una canzone, composta da Tetsuya Takaishi e cantata da Sarah Àlainn. La versione che ascolterete in-game è in inglese, ma se siete weaboo di quelli potenti che schifo vi potrebbe interessare l’equivalente giapponese, cantato dalla stessa persona. Vi linkerei anche la pagina della wiki con il testo, ma visto che contiene spoiler sul finale lo incollo direttamente qua. Detto questo vi saluto, ci rivedremo alla domenica dell’anno prossimo!

Verso 1
Tell me why, the reason I am here
Just only you I see from far away
I’ve come for you

Don’t know why, I searched all night and day
But when I’m here, darkness came
No lights to show the way

Dark despair, still I seek for you
All I long to see was your smile
(ritornello)

Ritornello
I know I won’t look behind, I see no regrets
No guiding lights so dark, are you my light?
But now I am here, and you’re close to me
My heart is with you, forever and ever…
(Verso 2 la prima volta; Finale la seconda volta)

Verso 2
See this place, the end of world she fears
No shining lights anywhere
This emptiness in tears

Didn’t know,
It was you all along
You were chasing after my shadows

Finale
No I won’t let you go, I will hold it in my arms
Oh! This light was you!

I know it now, beyond the sky,
There’s new place you’ll see
I came to you to share our dream together
I won’t let us part, there’s no place to be
My heart is with you, forever and ever…

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Oggettività e politically correct sono due cose importanti nei media, e quindi ringrazia Nintendoomed di potersene fregare per scrivere liberamente e senza mezzi termini. Il suo lavoro preferito è recensire i giochi che gli piacciono per riceverli gratis.