6 dicembre 2015 • Domenica Musicale

#47 – Le musiche di Cave Story

In genere non tratto giochi indie, ma per questa volta ho dovuto fare un’eccezione. Dopotutto, stiamo parlando di un videogioco ben conosciuto su internet (e se non lo conoscevate siete delle brutte persone). Sto ovviamente parlando di Doukutsu Monogatari, meglio conosciuto come Cave Story.

Visto che magari siete presi dall’ennesimo giochino indie del momento e non lo ricordate, facciamo una piccola introduzione. Cave Story nasce nel 2004 come freeware (cioè software gratuito) esclusivo in Giappone, creato da Daisuke Amaya durante il suo tempo libero, come hobby. Dato il suo forte successo, in seguito ne venne sviluppato prima un porting su WiiWare e DSiWare nel 2010, poi venne rilasciata una versione “migliorata” su Steam nel 2011, detta Cave Story+, e nello stesso periodo ne arrivò un remake su Nintendo 3DS, chiamato con molta fantasia Cave Story 3D. Ad oggi, Cave Story+ è presente anche nel Nintendo eShop del 3DS. Ah, e nella versione + è possibile selezionare la musica originale al posto di quella “nuova”.

La trama di base di questo metroidvania vede un robot amnesiaco che si oppone ai piani diabolici del malvagio Dottore (non QUEL Dottore) che vuole conquistare il mondo costringendo i Mimiga, una tribù nativa del luogo simile a conigli senzienti a combattere per lui.

…Ora però ho parlato troppo del gioco, torniamo alla musica. C’è da dire che la colonna sonora di Cave Story è stata rivisitata per ogni nuova versione rilasciata, creando quindi un totale di tre versioni. Io ho deciso di mettere a confronto l’originale, dai toni chiptune e oldstyle, con quella più recente e orchestrata di Cave Story 3D. Noterete come i brani sono più gradevoli in una versione piuttosto che in un’altra, anche in base alle vostre preferenze.


Iniziamo da Plantation, il tema principale del gioco e anche quello dello schermo del titolo. Ora che ascoltate, avrete capito l’evidente differenza che sta tra i due video. Ciononostante, si può dire che questo brano sia stato trasposto abbastanza bene, basta fare caso alle percussioni e al basso presenti in entrambi. Le note della melodia principale sono state abbassate, forse per non risultare troppo acute o stridule quando suonate con gli strumenti. Tuttavia, da notare anche come nella parte a circa 1:45 (1:00 nel 3D) questa differenza si senta leggermente di meno.


Passiamo a Gestation, tema dell’area da dove iniziamo Cave Story e da molti considerato anche il tema di Quote, il protagonista. Questa volta le due versioni danno una sensazione leggermente diversa. Mi spiego meglio: ascoltando la prima, sembra una traccia proveniente da Metroid. Dato questo paragone, identifico la zona come un ambiente ostile e misterioso al pari di quelli di Zebes. La seconda, invece, ha trasformato quell’accordo in sottofondo in un suono in riverbero, che fa eco di continuo, proprio come i rumori in una grotta (luogo dove effettivamente mi trovo e nel quale di conseguenza mi immedesimo).


Il tema del Villaggio Mimiga, area dove torneremo spesso nel corso del gioco. È una musica tranquilla e pacifica, proprio come le classiche musiche delle città negli RPG oldgen. La seconda versione, in modo un po’ simile al brano di prima, presenta quel suono in riverbero continuo che si adatta bene alla musica. Tuttavia, personalmente non apprezzo l’utilizzo, nella parte intorno ai 35 secondi, di quella che sembra una chitarra elettrica. Mi sembra che rompa l’atmosfera costruita dal resto degli strumenti, e per questo preferisco l’originale.


HUZZAH! Questo è il tema di Balrog, antagonista minore e boss frequente lungo il gioco. Il brano si divide in due parti: la prima molto semplice e un po’ buffa (specie nell’originale, dove quello in sottofondo sembra un trombone), mentre la seconda è energica e prepotente. Da sottolineare come quest’ultima tra le due versioni vede invertite le parti in primo e secondo piano, chissà per quale motivo. Ancora una volta, personalmente preferisco l’originale, ma non so voi.


Ecco il primo tema dei boss, Gravity. La melodia iniziale rimane lungo tutto il brano, passando leggermente in sottofondo anche quando si aggiunge un secondo strumento a suonare note diverse. Comunque, pare che la seconda versione in qualche modo si sia spostata verso lo stile originale, e al tempo stesso risultando diversa. Anzi, credo che suoni anche meglio.


Safety è la traccia che ascolteremo a casa di Arthur, luogo che fa da collegamento tra le diverse aree del gioco. Come dice il titolo, è una musica calma, che ci fa sentire al sicuro dai pericoli che diversamente incontreremmo quasi ovunque. Qui la versione 3D ha fatto una cosa molto carina, cioè inserire parti dell’originale sparse all’interno di essa, in mezzo a quelle nuove, rendendo il brano nel complesso molto piacevole. Da notare anche come questa volta le note non sono più basse, bensì leggermente più alte.

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Oggettività e politically correct sono due cose importanti nei media, e quindi ringrazia Nintendoomed di potersene fregare per scrivere liberamente e senza mezzi termini. Il suo lavoro preferito è recensire i giochi che gli piacciono per riceverli gratis.