13 settembre 2015 • Domenica Musicale

#37 – Le musiche di Star Fox: Adventures

La domenica di oggi si concentrerà sull’unico titolo della serie Star Fox dove il gameplay si basa sull’utilizzo di Fox non a bordo dell’arwing nello spazio, ma a piedi esplorando Dinosaur Planet, casa di diverse specie indigene di dinosauri.

Poiché l’ambientazione cambia, anche la musica che l’accompagna subisce lo stesso trattamento, quindi ci sarà una certa variazione nello stile dell’OST rispetto alla serie principale. Cominciamo subito per vedere di che si tratta.

Iniziamo dal tema di una delle location principali di Dinosaur Planet, Punta Claw. Ascoltata così com’è, sembra inverosimile credere che si tratti di un brano proveniente da Star Fox. Il tono di questo e di molte altre tracce dell’OST si orienta molto sul tribale e ogni tanto anche sul mistico. Qui in particolare sentiamo come gli strumenti siano più tipi di percussioni, tra cui dei bonghi, un primo strumento a fiato imprecisato, un flauto e anche dei cori. Per l’intero brano la musica è caratterizzata da un forte riverbero, quasi come l’eco delle caverne. La parte del coro è unica, probabilmente il punto forte del brano stesso.

Ci sono zone dove Fox non può proseguire solo a piedi, quindi avrà bisogno di un mezzo. È qui che un mamm’t mammut si rivela utile. Proprio per accompagnare l’andamento goffo dell’elefante preistorico, il brano è caratterizzato dall’uso ripetuto di un trombone. Ad accompagnarlo abbiamo qualche tamburo, corde e invece per contrasto alle note gravi sentiremo ogni tanto un flauto. Non è eccezionale come traccia, ma riesce comunque a rendere più apprezzabili quelle poche fasi in cui la sentiremo.

Giusto per confronto, ho inserito la traccia riprodotta durante le uniche fasi dove utilizzeremo l’arwing. Al contrario del resto dell’OST, lo stile qui è esattamente come quello del resto della serie. Mentre abbiamo un sottofondo continuo di basso e tamburi, la parte principale sembra invece piuttosto irregolare, almeno con gli ottoni all’inizio. Man mano che prosegue, la melodia continua con l’introduzione di via via altri strumenti (come nella parte a circa 35 secondi). Tuttavia, il loop arriva presto e il brano torna come prima.

Quando prima mi riferivo a un’occasionale stile mistico della musica, mi riferivo a brani come questo. È il tema del sacro Palazzo Krazoa, dove torneremo più volte durante la nostra avventura. In mezzo ai mille tipi di percussioni, si distingue chiara un’arpa. Riusciamo a sentire un coro, ben diverso da quello di Cape Claw e molto più simile a quello del Santuario del Tempo di Zelda, e altri strumenti come archi. Dà una sensazione quasi ultraterrena. A circa 1:20 la musica sembra prendere un tono orientale, mentre invece poco prima dei tre minuti l’arpa si fa sentire molto più chiaramente attraverso delle scale. Il brano termina con dei cori e un sonoro gong.

Ecco il tema del primo dungeon, ambientato in caverne sotterranee piene di lava e altra robaccia. Iniziando già con forti ottoni, è una musica dal tono imponente, come dimostrano i gravi cori e i tamburi. Per tutta la durata del brano sentiamo un accompagnamento che dà il tempo, forse un tamburello. Essendo il nostro primo vero dungeon, è giusto che dia un’impressione ben diversa da quella delle zone esterne. Si tratta quindi di un brano complesso, con una certa moltitudine di strumenti. Riconosciamo un oboe, che ogni tanto sostituisce gli ottoni, un’arpa che per contrasto lo accompagna velocemente, e inconfondibili sono gli archi. Tuttavia rimangono trombe e tromboni i protagonisti del brano.

Può capitare che ci siano sezioni dove il nostro furry preferito dovrà evitare una serie di barili che gli viene scagliata addosso… ed è qui che “Do a barrel roll” prende un significato letterale. In questi pochi momenti abbiamo questo brano. Con arpa, tamburi, e ogni tanto un triangolo come accompagnamento, questa è decisamente una traccia vivace. In primo piano abbiamo una continua alternanza tra un leggero xilofono e dei pesanti ottoni. Poco prima di un minuto il brano cambia un po’, rendendo il nostro tentativo di superare l’ostacolo quasi eroico. Se mi è concesso dirlo, penso che come musica sia sprecata per dei momenti tanto brevi.

Inserito un po’ per nostalgia, ecco il tema dell’area più importante del gioco: il Villaggio Thorntail. Anche questo brano si affaccia sullo stile tribale, come se fossimo in Africa o in Amazzonia. Un po’ simile quindi al tema di Cape Claw, ma molto più iconico. Nonostante siano un accompagnamento, le percussioni sono molto pronunciate. I cori sono estremamente particolari e belli da ascoltare. Il legno ogni tanto decide di seguirli, accompagnandoli con le stesse note. E ovviamente non dimentichiamo il dolce pizzicare, creando un riverbero che sta molto bene unito al coro.

Durante il gioco verremo sottoposti più volte a delle “prove” da parte degli spiriti Krazoa. Ogni prova ha un tema diverso, e questo in particolare è quello della prova della conoscenza. In realtà si somigliano un po’ tutti, ma questo è uno dei più complessi. Anche questo ha una sorta di misticità in sé. Inizia con un’arpa veloce e dei sussurri che riecheggiano: “test… test…”. Come strumenti fissi abbiamo bonghi e archi, mentre sentiamo strumenti diversi che si alternano di continuo: tamburi, vibrafono, anche un magnifico pianoforte, e altri quasi artificiali, come di un altro mondo. Ai nostri occhi è solo un minigioco, ma è qualcosa di più.

Il tema di uno dei boss, il Re della tribù dei Redeye (per intenderci, si parla di t-rex). La lotta avverrà in uno spazio chiuso e limitato, dove il gigantesco dinosauro ci inseguirà per tutto il tempo. Come ci si aspetta dal tema di un boss tanto feroce, la musica ha un tono sia imponente che minaccioso. Gli archi onnipresenti a volte sono in primo piano, altre fungono solo da accompagnamento per quei potenti ottoni e tamburi. Il brano si ferma solo per qualche istante intorno ai 30 secondi, ma per il resto mantiene la sua aura di paura e aggressività. Il ritmo è anche molto veloce se lo si nota. Ha tutte le caratteristiche di una boss battle senza risultare anonimo.

L’ultimo brano qui è il montaggio fatto durante i titoli di coda. Che palle, uso sempre questo tipo di tracce per ultime. In ogni caso, essendo un montaggio è diviso in più parti:

-Tema di Star Fox che dovreste conoscere abbastanza. Trombe e altri strumenti in ritmo da marcia. Tuttavia ci sono quelle percussioni stile Dinosaur Planet che lo rendono diverso.

-DROP IT- musica rock: batteria, chitarra elettrica, basso, tastiera. C’è tutto. Ed è anche orecchiabile. È la parte che occupa la maggior parte del brano.

-Ho fatto ascoltare a dieci persone questa parte fuori contesto. Mi hanno tutte detto che sembra il sottofondo di un porno. E invece no, è il tema di Fox e Krystal. Sì, abbastanza osceno.

Qui finisce la domenica, ci vediamo alla prossima volta!

BONUS

Aggiungo come traccia extra un remix di Area 6, il tema di Falco. Ehi, ma il manuale del gioco dice che qui Falco non c’è! Oh beh, anche i manuali mentono. Sembra quasi una fusione tra lo stile classico di Star Fox e quello di Adventures, vero?

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Oggettività e politically correct sono due cose importanti nei media, e quindi ringrazia Nintendoomed di potersene fregare per scrivere liberamente e senza mezzi termini. Il suo lavoro preferito è recensire i giochi che gli piacciono per riceverli gratis.