7 giugno 2015 • Domenica Musicale

#30 – Le musiche di Splatoon

Ormai si parla di Splatoon a più non posso, quindi tanto vale sfruttare l’occasione per farci una domenica musicale. La musica di questo gioco è indubbiamente particolare.

Ha uno stile bizzarro, come se fosse musica “di strada”, simile a quella di giochi come Earthbound o Persona. È una musica che si adatta abilmente allo stile dello stesso gioco.

(Premessa: in genere uso video di una stessa playlist, ma non essendo riuscito a trovare video non extended con tutta la musica che volevo mettere, ho mischiato video di playlist diverse)

Iniziamo con il mio brano preferito, Gusher Gauntlet. La prima volta che sentii questa musica fu durante il trailer della modalità in single player, e sentendola di nuovo durante dei livelli mi piaceva ancora di più. Il brano si compone di una serie di suoni ed effetti sonori che sembrano messi completamente a caso, eccezion fatta per il basso perenne in sottofondo. Eppure, questa serie frenetica di suoni risulta particolarmente orecchiabile, e ben composta.

Ecco il tema principale del gioco, che dovreste aver sicuramente ascoltato anche se non ci avete giocato data la sua onnipresenza nella grossa campagna pubblicitaria fatta da Nintendo. Dal tono prettamente rock, la chitarra e la batteria accompagnano dei suoni sintetizzati, tra cui uno che sembra una voce alterata (a 0:28). Il brano è molto energico, e la melodia breve si ripete diverse volte. Si adatta alle partite online, dalla durata non molto lunga, e dà la giusta adrenalina per giocare con impegno e divertimento.

Questo è il brano che sentirete quando vorrete fermarvi nella piazza di Coloropoli per fare shopping. Il beatbox di cui è composto si fonde con l’atmosfera in cui vi trovate. Anche qui, è quasi tutto sintetizzato, voce compresa. Un po’ come se mentre entrate in un negozio ci sia una vecchia radio tenuta come sottofondo per i clienti in cerca degli accessori più alla moda.

Questa roba a primo ascolto sembra un insieme di rutti. Scherzi a parte (ma quali scherzi che è così) la musica ha qualche somiglianza col dubstep. Anche se di solito non ascolto questo genere, il brano si presenta molto orecchiabile, come il resto dell’OST, d’altro canto. Oltre ai già sopracitati rutti di polpo (è il single player dopotutto), ci sono altri strumenti in sottofondo, come se fossero sentiti in lontananza. Intorno a 0:50 la melodia prende un tono un po’ diverso, come se stesse usando il soundfont di videogiochi retro. Quando ritornano i rutti significa che è ricominciato il loop.

Altro brano proveniente dal single player, questa volta si tratta di quello che ascoltiamo in un livello dove si affrontano le Octoling. Dopo l’introduzione che forse solo a me dà un leggero senso di orientale, abbiamo un continuo suono dalla tonalità bassa, come se sottolineasse la tensione di trovarsi nella base nemica. Tra una pausa e l’altra fanno velocemente capolino altri suoni, spesso percussioni. Sembra un brano piuttosto vuoto, effettivamente.

E ora uno dei brani delle partite online. Con una “voce” in primo piano che canta in squiddese, anche questo ha un andamento piuttosto rock, data la chitarra elettrica e la batteria. A 0:36 il brano prende una piega leggermente artificializzata, per poi tornare come prima. Da notare come la voce si fonde bene con la tastiera con cui si alterna.

Se giocate online avrete sentito spesso questo brano. Quando mancherà solo un minuto alla fine della partita, ecco che la musica cambierà in questo. Il tono che vi si dà è simile a quello del brano precedente, ma l’andamento è molto più veloce. Accompagna la fretta degli inkling nello splattare sempre più spazio per cercare di raggiungere il vantaggio in quei pochi secondi rimasti. Quei crescendi della chitarra con cui il brano inizia e finisce lo provano, mentre in mezzo la batteria e la voce infuriano di energia e rapidità.

!!!SPOILER ALERT!!! NON LEGGETE LA DESCRIZIONE DEI SEGUENTI DUE BRANI SE NON AVETE FINITO IL SINGLE PLAYER

Questo è il tema del boss finale della modalità single player. L’inizio stesso è un po’ ingannevole: è un’introduzione solenne, con tanto di (finti) organi a canne, adatta a un re. …Peccato che il re in questione in realtà sia ben altro, e il cambiamento di stile del brano dopo una decina di secondi lo dimostra. D-D-D-DROP THE SEA BASS! La musica che accompagna DJ Oktavius è, come potete aspettarvi, musica da discoteca. Interamente sintetizzata, e in ottima sintonia con il boss e il campo di battaglia. Tutto sommato è molto orecchiabile e dà tanta adrenalina, ma mai quanto la seconda parte del brano…

Che succede? Un’interferenza? Ah, ma sono loro! Sono Stella e Marina, le nostre idol preferite! Il brano è un remix di quello del boss finale, anche se sembrano completamente diversi. Conserva sicuramente il tono da discoteca, ma ora ci sono le voci delle due idol di Coloropoli a mantenersi in primo piano. Ovviamente non si capisce molto di quello che dicono, essendo nella lingua degli inkling. Il brano prende una piega piuttosto… j-pop? K-pop? Forse è meglio dire s-pop. Come la lotta contro il boss finale diventa più frenetica e si dirige verso la fine, questo cambiamento di brano è ottimo come finale.

Avrei voluto evitare di finire anche questa volta con la musica dei titoli di coda, ma questa mi piaceva così tanto che non potevo non metterla. Anche qui il brano ci è offerto dalle Squid Sisters. In chiave molto più calma di prima, le voci sono accompagnate da una tastiera, un basso, e altri suoni sintetizzati, come di consueto. Tra le tante cose, Splatoon è riuscito a offrirci della musica unica e memorabile. Spero abbiate gradito la domenica, alla prossima!

Autore: Dario "Spiky" Vetrano

Oggettività e politically correct sono due cose importanti nei media, e quindi ringrazia Nintendoomed di potersene fregare per scrivere liberamente e senza mezzi termini. Il suo lavoro preferito è recensire i giochi che gli piacciono per riceverli gratis.